Trasporto lombardo per Alessandria? Forse, chissà, ma…
Niente è ancora certo. Solo la Line Pavia si presenta di fronte i vertici del gruppo Amag. Però tutte le imprese interessate sono in condizione di partecipare all'asta fallimentare dell'Atm. E in questo caso potrebbe cambiare tutto
Niente è ancora certo. Solo la Line Pavia si presenta di fronte i vertici del gruppo Amag. Però tutte le imprese interessate sono in condizione di partecipare all'asta fallimentare dell'Atm. E in questo caso potrebbe cambiare tutto
ALESSANDRIA – Il trasporto alessandrino parlerà lombardo? “Al momento riteniamo più probabile realizzare l’operazione, però la prudenza è massima” dicono i vertici del Gruppo Amag. Non una parola in più. Per ora. Certo è che l’aria nella sede della multiutility alessandrina un po’ è cambiata dopo quanto avvenuto a inizio settimana. Ma quanto questo possa essere decisivo, e soprattutto a quali condizioni, lo si scoprirà solo il 28 marzo. Il dato di cronaca è che delle sei imprese che avevano manifestato interesse, solo la Line Pavia si è presentata negli uffici dell’Amag per spiegare che l’interesse a entrare nella nuova società insieme ad Amag Mobilità esiste davvero, però a quali condizioni e fino a che punto rispettando i paletti che la holding industriale controllata dal Comune ha fissato, sulla base peraltro delle indicazioni dello stesso Palazzo Rosso, non è dato sapere.
Le condizioni attuali sono quelle della gara ed erano contenute nel bando lanciato da Amag, ma andato a vuoto, per trovare un socio per concorrere all’asta fallimentare di Atm, fissata per fine mese (termine in cui scade l’affitto del ramo di azienda da parte di Amag Mobilità). Line di Pavia, Bus company di Saluzzo, Arfea di Alessandria, Gtt di Torino, Tper dell’Emilia Romagna e Busitalia avevano manifestato l’interesse, sul terreno è rimasta la società pavese che si è confrontata a lungo con i vertici del gruppo Amag. Il valore dell’operazione è di quattro milioni e settecentomila euro cui si deve aggiungere un ulteriore mezzo milione di deposito, ma il valore reale del business è maggiore. C’è l’aspetto immobiliare (rappresentato, per esempio, dal parcheggio di via Parma per il quale sarebbe pronto anche un progetto di parziale ristrutturazione e recupero degli spazi) e quello legato al trasporto pubblico di area vasta.
Ecco perché potrebbe anche accadere che di fronte al curatore fallimentare, Piero Canevelli, si presentino anche altri. Possono tecnicamente infatti correre da soli, rilanciare e rilevare l’attività. Gli impegni presi dalla pubblica amministrazione e lo stesso contenuto dell’accordo sottoscritto dal sindaco, Rita Rossa, e dalle organizzazioni sindacali sarebbero un capitolo superato, così come se alla fine non si presentasse nessuno: il finale sarebbe la vendita a pezzi del servizio, sempre senza condizioni. Sempre il 28 marzo i dipendenti dell’azienda di trasporto tornano in capo alla fallita Atm per avviare il passaggio, attraverso accordi individuali, alla nuova società. Il meccanismo è identico a quello seguito per il trasferimento dei lavoratori dall’Amiu ad Amag Ambiente, con il tfr (trattamento di fine rapporto) che resta ancora nella vecchia azienda e la ridefinizione della contrattualizzazione di secondo livello. E senza dimenticare che la dotazione organica la decide la nuova proprietà.
La Line – Servizi per la mobilità è una società per azioni costituita il 3 agosto 2001 da Asm Pavia e da Sisa Spa a seguito, il 25 settembre 2002 la società autoservizi Migliavacca Srl di Pavia ha conferito il ramo d’azienda relativo al trasporto pubblico, entrando nel capitale sociale di Line. Per effetto della gara pubblica per la cessione delle partecipazioni azionarie detenute da Sisa e Asm nella società Line aggiudicata alla ditta Star (Società trasporti automobilistici regionali di Lodi) dal 5 agosto 2015, la compagine societaria è a capitale interamente privato e posseduto dai soci Autoservizi Migliavacca e Star. La Line (parco mezzi di 220 autobus) gestisce cinque servizi urbani e due servizi extraurbani producendo oltre 10.000.000 di chilometri di linea all’anno. Oltre ai servizi si trasporto pubblico locale, gestisce anche le aree di sosta del Comune di Lodi, del Comune di Melegnano e del Comune di Casalpusterlengo per i parcheggi a pagamento e per i parcheggi riservati ai residenti; il parcheggio ‘Campeggi’ del Policlinico San Matteo di Pavia e il parcheggio San Francesco di Lodi.
