Ivaldi a tutto campo: “mi candido per vincere”
Gianni Ivaldi è ufficialmente il settimo candidato a sindaco per le prossime elezioni amministrative. "E' la naturale conseguenza di un percorso durato anni e fatto d'incontri e costruzione di idee per la città. Il quarto polo? C'è stima, ma ho deciso di andare da solo"
Gianni Ivaldi è ufficialmente il settimo candidato a sindaco per le prossime elezioni amministrative. "E' la naturale conseguenza di un percorso durato anni e fatto d'incontri e costruzione di idee per la città. Il quarto polo? C'è stima, ma ho deciso di andare da solo"
ALESSANDRIA – Il suo simbolo sarà una lampadina accesa, a rappresentare idee per la città, e i contorni sono grigi, colore caro a tutti gli abitanti. Gianni Ivaldi è pronto per una nuova sfida, dopo la “pausa” dalla politica di palazzo seguente alla sua cacciata da parte di Rita Rossa per non aver voluto votare un bilancio “senza il tempo necessario per leggerlo e approfondirlo”, come aveva spiegato al tempo dei fatti.
Oggi però la sua “non è una candidatura contro qualcuno”, ma “per la città”, figlia di “un percorso durato anni, nato dall’associazione culturale LED (Laboratorio Energie per il Domani) e dalla voglia di “impegnarsi per vincere”. Al suo fianco ci saranno 2 liste elettorali, ‘Led’ (già completata) ed ‘Energie per il domani’ (in fase di completamento). composte da semplici cittadini: “medici, impiegati, professori”, senza un’esperienza politica pregressa ma con le idee chiare sui problemi della città e su come provare a risolverli.
Gianni Ivaldi (il candidato che aveva ricevuto più preferenze personali lo scorso mandato, grazie in particolare alla propria vicinanza con il mondo associativo e del volontariato) si è presentato ieri, lunedì 20 marzo, davanti alla stazione di Alessandria, un simbolo delle sue battaglie passate, presenti e future: la città non ha più la qualità della vita di un tempo, in centro come nei sobborghi. Mancano lavoro e opportunità. La stazione era un luogo positivo del capoluogo, che era meglio collegato con le grandi città d’Italia e, con i treni turistici Autozug, costituiva la porta verso il Monferrato. Oggi queste connessioni non ci sono più, e vince il degrado”.

E quando inizia a parlare delle priorità lo fa come un fiume in piena: “bisogna rilanciare Alessandria sia da un punto di vista relazionale che strutturale, investendo nel civismo, nella sicurezza e nella manutenzione, pensando in grande ma poi agendo in concreto con tanti piccoli passi possibili. Il percorso che stiamo costruendo passa dall’incontro costante con i portare d’interesse e i cittadini, ragionando prima di tutto sulla vivibilità di Alessandria e su come attrarre nuove risorse”.
Le parole chiave del suo programma sono: entusiasmo, decoro, sicurezze, qualità, buon governo e speranza.
Nella sua presentazione Ivaldi sottolinea l’obiettivo di “ricercare consenso e offrire ascolto presso le parrocchie, i gruppi spirituali, le associazioni, i centri culturali e sportivi. Voglio coinvolgere gli esercizi commerciali per creare alleanze sulla progettazione degli spazi pubblici, puntando sui comitati di via”.
Nei primi 100 giorni di governo per Ivaldi la priorità sarebbe quella di riconvocare e riattivare gli organi della partecipazione dei cittadini: “la consulta del volontariato, dei giovani, delle donne”.
E proprio dai cittadini si aspetta anche collaborazione per il rilancio della città: “penso alla istituzione dei cittadini di quartiere, attivisti che possono integrare le attività del comune, offrendo supporto nella sorveglianza, nella salvaguardia del verde e del decoro”.

“Strumentalizzare è brutto, ma ignorare certi problemi lo è ancor di più” – spiega riferendosi alla sicurezza e ai fatti di cronaca: non serve chissà che forza d’intervento per risolvere il problema dei parcheggiatori abusivi che taglieggiano gli automobilisti: la strada è puntare sulla prevenzione e su un controllo del territorio diffuso e partecipato. Se, per esempio, di fronte alle scuole di fossero i ‘nonni civici’ si libererebbero risorse della Polizia Municipale per fare interventi che altri soggetti non sarebbero titolati a compiere”.
In tema di rilancio Ivaldi promette poi terreni comunali gratisi o a prezzi calmierati per le attività commerciali che vorranno insediarsi: “ne abbiamo diversi che sono vuoti, giusto darli alle aziende e agli artigiani che possono portare lavoro in città”.
Fra i punti toccati anche il rilancio della formazione, con un maggiore coinvolgimento dell’Università, del recupero di spazi oggi abbandonati o sottoutilizzati, a partire dall’ex caserma Valfré e interventi di sicurezza stradale, migliorando la cartellonistica e istituendo un gruppo di lavoro specifico che analizzi le situazioni più pericolose e proponga soluzioni.
“Io punto a vincere – sottolinea – ma se non dovessi arrivare al ballottaggio sosterrei il candidato che più potrebbe avvicinarsi al nostro programma elettorale. Ho grande stima di Oria Triglio e ho intavolato discussioni con il Quarto Polo, ma alla fine la decisione è stata quella di dare il seguito naturale al percorso costruito con Led in questi anni e candidarmi in prima persona. Come sindaco serve una persona che possa dedicarcisi anima e corpo senza altri impegni, perché Alessandria fra dipenti del comune e partecipate è come fosse una grande azienda da mille persone, che sono da coordinare e guidare”.