Bersani ad Alessandria presenta Mdp: “No partitino ma movimento inclusivo”
Nella sala conferenze dell'associazione Cultura e Sviluppo, l'ex segretario del Pd e il senatore Federico Fornaro hanno presentato 'Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista'. "Abbiamo cercato il dialogo, dai renziani arroganza ed aggressività" ha dichiarato Bersani. Alleanza con Pisapia? "Tante esperienze differenti da accogliere, ci confronteremo anche con lui"
Nella sala conferenze dell'associazione Cultura e Sviluppo, l'ex segretario del Pd e il senatore Federico Fornaro hanno presentato 'Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista'. "Abbiamo cercato il dialogo, dai renziani arroganza ed aggressività" ha dichiarato Bersani. Alleanza con Pisapia? "Tante esperienze differenti da accogliere, ci confronteremo anche con lui"
ALESSANDRIA – Quasi 400 persone hanno affollato la sede dell’associazione Cultura e Sviluppo per la tappa alessandrina del neonato gruppo parlamentare ‘Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista’, presentato nella serata di venerdì 17 dal senatore Federico Fornaro e dall’ex segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani. Tanta curiosità per questa nuova realtà politica che, come precisa lo stesso Bersani, “vuole essere espressione di un incontro tra culture sociali differenti, per ridare al popolo la rappresentanza che merita”.
Nato da meno di un mese (alla Camera si è ufficialmente costituito il 28 febbraio), Mdp è il risultato dclla scissione interna al Pd tra la cosiddetta ‘minoranza dem’ e la maggioranza renziana. “E’ stata una scelta sofferta e dolorosa – spiega Bersani – Abbiamo provato fino all’ultimo ad aprire un dialogo che ponesse le condizioni per un serio esame critico di questi ultimi tre anni. Ci hanno sempre risposto con arroganza e toni respingenti”. Pur con un certo travaglio, una separazione che, per certi versi, può definirsi consensuale. L’impressione, infatti, è sempre stata quella di un ‘matrimonio’ da troppo tempo consumato da continui litigi causati da profonde ed incolmabili incomprensioni. “Il bambino, però, deve essere ancora battezzato” ha ammesso l’ex segretario del Partito Democratico rispolverando un po’ della sua proverbiale ironia. Restano da valutare, infatti, “le forme organizzative. Per adesso abbiamo più pane che denti, perciò dobbiamo iniziare a costruire la dentiera”.
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Una politica “a servizio del popolo, non al suo comando”, che inizi a dare risposte concrete partendo da problemi concreti. “La politica non è solo comunicazione, – dichiara Bersani – non è story-telling, Il governo Renzi ha iniziato a perdere credibilità quando ha cominciato a sbandierare ottimismo per far credere che tutto andasse bene e che i problemi erano stati risolti”.
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Non sono mancate le critiche all’attuale Presidente del Consiglio in merito all”affaire’ Minzolini. Per il senatore Fornaro si è trattato di “un atto vergognoso, in questo caso è la casta che salva se stessa. Naturalmente ho votato per la decadenza”; gli fa eco Pierluigi Bersani: “Gentiloni dovrebbe dire la sua. Queste sono situazioni che toccano seriamente il tema delle istituzioni e che creano forti disagi nell’opinione pubblica. Mdp chiederà al Governo di mettere in atto elementi di rigore e civiltà”.
Mercoledì 22 la presentazione del simbolo, intanto, Bersani apre ad ogni possibile alleanza con nuovi interlocutori, in particolare al movimento fondato da Giuliano Pisapia: “non ci concepiamo come un partitino, la fase costituente rimarrà aperta per diversi mesi. Ci sono tante esperienze differenti da accogliere, dai movimenti all’associazionismo, che possono riguardare anche il mondo cattolico. Con Pisapia ragioneremo su questi temi”.