Malerba ancora a processo, ritenta la carta della ricusazione
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Malerba ancora a processo, ritenta la carta della ricusazione

Nuovo procedimento a carico del consigliere Angelo Malerba, accusato di una serie di furti, sempre nello spogliatoio della palestra Pianeta Sport. Assistito dall'avvocato Martinelli ha depositato una “istanza di ricusazione” alla Corte d'Appello di Torino contro il giudice De Palma per presunta “grave inimicizia”

Nuovo procedimento a carico del consigliere Angelo Malerba, accusato di una serie di furti, sempre nello spogliatoio della palestra Pianeta Sport. Assistito dall'avvocato Martinelli ha depositato una “istanza di ricusazione” alla Corte d'Appello di Torino contro il giudice De Palma per presunta “grave inimicizia”

ALESSANDRIA – Stesso tribunale, stesso avvocato difensore, Massimo Martinelli, stessa accusa: quella di furto. E’ tornato in aula il consigliere Angelo Malerba, ex capogruppo del Movimento 5 Stelle, dinnanzi al giudice Giorgia De Palma, per rispondere di una serie di furti che si sarebbero verificati nei locali adibiti a spogliatoio della palestra Pianeta Sport, nei primi mesi del 2016.
I furti sarebbero stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza installate dal titolare della palestra, su autorizzazione della procura della Repubblica. Durante un episodio, Malerba fu colto sul fatto e fu messo agli arresti domiciliari. Già giudicato per direttissima, è stato condannato in primo grado solo pochi giorni fa, dallo stesso giudice, a sette mesi di reclusione, pena sospesa. Ieri è dunque tornato in aula (ma si è allontanato prima dell’inizio dell’udienza, iniziata con circa un’ora di ritardo) per rispondere in via ordinaria degli altri episodi contestati.
Intanto, l’avvocato Martinelli ha annunciato di avere intenzione di impugnare la prima sentenza, davanti alla corte d’Appello.

In merito al nuovo fascicolo, la strategia difensiva sembra essere la medesima: negare l’addebito e partire al contrattacco. Il giorno prima dell’udienza imputato aveva infatti depositato presso la Procura della Corte d’Appello di Torino un’istanza di ricusazione, per “grave inimicizia” del giudice De Palma nei confronti del Malerba. Copia dell’istanza è stata depositata anche presso il tribunale di Alessandria. Il giudice, a conoscenza del procedimento, ritiene tuttavia di proseguire con il procedimento, in attesa di una eventuale decisione della corte torinese.
Ieri, quindi, le parti hanno depositato la lista dei testimoni. Per l’accusa, sostenuta dal pubblico ministero Zito e dal procuratore aggiunto Masini, saranno chiamati in aula il carabiniere che condusse le indagini e sei parti lese. Per la difesa di Malerba sono stati ammessi come testimoni una frequentatrice della palestra e due esperti in sistemi di sicurezza. Non è stato ammessa, invece, la testimonianza di un docente universitario che avrebbe dovuto disquisire sui sistemi di registrazione. Secondo il pubblico ministero (la tesi è stata accolta anche dal giudice) doveva essere inquadrato come consulente e non come testimone.
L’istruttoria inizierà il 16 giugno, con i primi cinque testimoni dell’accusa.

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