Trasporti, sciopero revocato e attesa (con giallo?) per la gara
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Trasporti, sciopero revocato e attesa (con giallo?) per la gara

Accordo ieri sera sulla clausola sociale e precise garanzie da parte del sindaco, Rita Rossa. I sindacati (Cgil, Cisl, Uil e Silt) chiederanno impegni analoghi anche ai candidati a sindaco. Ma la tensione in vista del 28 marzo non cala

Accordo ieri sera sulla clausola sociale e precise garanzie da parte del sindaco, Rita Rossa. I sindacati (Cgil, Cisl, Uil e Silt) chiederanno impegni analoghi anche ai candidati a sindaco. Ma la tensione in vista del 28 marzo non cala

ALESSANDRIA – Trasporto pubblico, Amag non parla. Le buste per la gara sono arrivate? Sembra di no. La certezza è invece quella maturata ieri, nel tardo pomeriggio, quando i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil e il Silt hanno firmato a Palazzo Rosso l’accordo in base al quale revocano lo sciopero indetto per il 20 marzo e “chiudono con esito positivo la procedura di raffreddamento” come si legge in fondo al documento. L’obiettivo era ottenere un preciso impegno dell’amministrazione comunale per “applicare le clausole sociali per il personale dell’Atm in fallimento che tengano conto di quanto stabilito nel Protocollo di intesa occupazionale nel settore del tpl autoferrotranvieri dell’otto luglio 2015, insieme al rispetto dell’articolo 16 del contratto di lavoro del 28 novembre 2015, nonché di quanto indicato nelle condizioni previste dalla procedura di gara della curatela fallimentare”. Di fronte a Giancarlo Topino, Daniele Retini, Alessandro Porta (responsabili di categoria di Cgil, Cisl e Uil) e Nicola Sirianni (Silt), affiancati dalla rappresentanza sindacale aziendale (rsa) si è seduta Rita Rossa, sindaco di Alessandria. Il verbale dell’incontro parla chiaramente di un primo cittadino che ha “preso atto di quanto richiesto dai sindacati” e ha ribadito la strategia dell’amministrazione di “garantire, anche attraverso lo sviluppo della multiutility, la stabilità e la crescita dei posti di lavoro, nonché il mantenimento dei livelli occupazionali sulla base di quanto richiesto dalle organizzazioni sindacali”. Preso atto degli impegni del sindaco, che vincolano l’amministrazione uscente, i sindacati firmano e revocano lo sciopero.

Alessandro Porta della Uil parla di “passo in avanti”, ma anche di un livello di attenzione che non si deve abbassare. “Ora è Rita Rossa a poter dettare condizioni e fare rispettare gli impegni con chi arriverà. Ma certo non può andare oltre il mandato amministrativo. Per questo – precisa – chiederemo a tutti i candidati a sindaco di sottoscrivere un impegno analogo a fare rispettare accordi e clausole sociali nell’interesse dei lavoratori e della collettività, sul modello di quanto era avvenuto con la giunta Fabbio con le intese per i lavoratori dell’allora Amiu”.

E adesso? Sembra che di offerte non ne siano arrivate, salvo sorprese dell’ultima ora. Cosa succederà da oggi al 28 marzo, il giorno della gara che vale oltre quattro milioni e settecentomila euro, cui si deve aggiungere un ulteriore investimento minimo per mezzo milione di euro? In mancanza di offertte, Amag potrebbe scegliere la strada della trattativa privata confrontandosi con chi ha manifestato interesse: Gtt, Busitalia, Tper, Line, Arfea. In mancanza di un accordo, il 28 marzo chi vincerà potrà rilevare in modo autonomo la ‘vecchia’ Atm. L’unica altra certezza, per ora, è che sempre il 28 marzo i dipendenti dell’azienda di trasporto tornano in capo alla fallita Atm per avviare il passaggio, attraverso accordi individuali, alla nuova società. Il meccanismo è identico a quello seguito per il trasferimento dei lavoratori dall’Amiu ad Amag Ambiente, con il tfr (trattamento di fine rapporto) che resta ancora nella vecchia azienda e la ridefinizione della contrattualizzazione di secondo livello. E senza dimenticare che la dotazione organica la decide la nuova proprietà. Certo è che l’assenza di offerte, se confermata, non è certo incoraggiante per l’azienda, i cittadini e l’amministrazione di Rita Rossa.

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