Il Pd e le migliaia di voti che sembrano sparire
Elezioni 2017: centrodestra e centrosinistra sparigliati da candidature impreviste. Da un lato Oria Trifoglio, dall'altro la prossima decisione di Locci. In mezzo c'è un Pd frammentato che sta facendo i conti con un divario crescente per Rita Rossa, sindaco che punta al secondo mandato
Elezioni 2017: centrodestra e centrosinistra sparigliati da candidature impreviste. Da un lato Oria Trifoglio, dall'altro la prossima decisione di Locci. In mezzo c'è un Pd frammentato che sta facendo i conti con un divario crescente per Rita Rossa, sindaco che punta al secondo mandato
ALESSANDRIA – Elezioni per scegliere chi amministrare. Ma anche per regolare i conti. Nessuno lo ammette pubblicamente, anzi tutti i candidati e i partiti smussano angoli e ricorrono a dichiarazioni (mediamente) paludate, però dietro alle quinte si assiste all’ennesimo scontro che vede coinvolti in misura simile sia il centrodestra, sia il centrosinistra. In palio nelle elezioni amministrative del 2017 per Palazzo Rosso non c’è solo il sindaco, ma anche l’intero sistema di governo. La discesa in campo di Oria Trifoglio per il Quarto polo chiamato ‘Patto per Alessandria’ ha acceso lo scontro all’interno del Pd e ha rimescolato molte carte, anche nel centrodestra. Così dopo la presentazione pubblica di mercoledì scorso, nei giorni successivi si è acceso un confronto, anche molto aspro sul web, rispetto alla candidatura di Oria Trifoglio (con un intervento critico anche da parte di Mauro Buzzi, presidente del Cissaca, che ha innescato una spirale di commenti di ogni genere) e alle conseguenze della scelta operata sotto la regia di Felice Borgoglio e con una sorta di benedizione ideale da parte di Renato Balduzzi (già ministro della Salute), mentre il figlio Giacomo è parte attiva e militante del ‘Patto per Alessandria’.
Alcuni esponenti del Pd alessandrino, decisamente sotto pressione anche in vista delle primarie per l’elezione del segretario nazionale, si lasciano andare a commenti sempre più espliciti e c’è chi snocciola i dati di una analisi interna che vedrebbe, al momento, mancare almeno 17.000 voti a sostegno di Rita Rossa per arrivare con discreta sicurezza al ballottaggio. Una parte dell’elettorato moderato alessandrino sembrerebbe convincersi della proposta personale e programmatica di Oria Trifoglio, così come una parte dell’associazionismo sta scaldando i motori per sostenere il medico alessandrino nato nel 1950 in via Bissati (dove apre la sede elettorale) e per il quale sta lavorando in modo convinto e alla luce del sole Gabriella D’Amico, altro medico con alle spalle esperienze amministrative. Il primo cittadino, con le persone che ha più vicino, non nasconde la tensione per l’arrivo di Oria Trifoglio. Una candidatura che non va giù nemmeno a una parte di quel Pd che sta investendo, anche sul fronte mediatico, su esponenti fedelissimi come Mauro Cattaneo e Vittoria Oneto, mentre altri membri di giunta stanno tenendo un profilo più basso e sfumato. Però c’è chi, guardando quei dati, comincia a considerare seriamente l’ipotesi che al ballottaggio ci vada il centrodestra di Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Fantapolitica? In questo momento, in realtà, i conti non si possono ancora fare. Anche perché la stessa data delle elezioni e del successivo ballottaggio può influire sull’esito del voto.
