Alessandria ‘esporta’ a Parma il green design in centro
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Alessandria ‘esporta’ a Parma il green design in centro

Ascom Parma ha chiesto informazioni sull'iniziativa tutta mandrogna di abbellire le vie dei negozi. Intanto hanno preso servizio i volontari richiedenti asilo che aiuteranno a tenere puliti i vasi e le piante. La chiamano integrazione...

Ascom Parma ha chiesto informazioni sull'iniziativa tutta mandrogna di abbellire le vie dei negozi. Intanto hanno preso servizio i volontari richiedenti asilo che aiuteranno a tenere puliti i vasi e le piante. La chiamano integrazione...

ALESSANDRIA – Alessandria esporta il bello. O almeno il concetto di una città più accogliente e ‘fashion’. Il Green Design – idea di Ascom che ha di fatto riempito il centro di vasi colorati (21 vie, 200 negozianti coinvolti) – evidentemente piace non solo in città, visto che i colleghi negozianti di Parma sono venuti a curiosare in riva al Tanaro. E magari a prendere spunto per farne uno… alla parmigiana, nel solco di una più ampia ‘contaminazione’ di iniziative, dal momento che le serate aperte per cultura si ispiravano ai percorsi d’arte emiliani.

Già Siracusa aveva adottato il Green Design, in virtù del gemellaggio siculo-piemontese tra le due associazioni di categoria. Parma è invece una piacevole novità. Seduta tra le poltrone della Camera di Commercio una delegazione della città ducale ha ascoltato l’ennesima presentazione di come un progetto di abbellimento urbano abbia preso anche una piega dai risvolti sociali. Almeno nelle intenzioni.

Questa mattina, mercoledì 9 marzo, ha preso servizio di buona lena un gruppetto di richiedenti asilo: con stracci e spray hanno incominciato a pulire i vasi rossi in via Dante, tra lo stupore (prima) e la felicità (dopo) dei commercianti. L’iniziativa nasce dalla collaborazione con l’Associazione Social Domus, che ha attivato un percorso di volontariato nell’ambito della propria attività di accoglienza diffusa, rivolto ad un gruppo di richiedenti asilo ospitati nel Comune di Alessandria. I quali si occuperanno della pulizia e della manutenzione dei vasi in città, “a integrazione della cura degli arredi, già a carico dei negozianti”, specificano dall’Ascom, come dire che gli associati restano responsabili del loro decoro. 

Il sindaco di Alessandria ha salutato positivamente l’impiego di profughi nelle social-pulizie, come un modo per offrire “lavoro e accoglienza”, anche se l’integrazione vera e propria è altra cosa che passare il Cif per togliere polvere e pipì di cane.

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