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Parla anche alessandrino la rete endocrino-diabetologica

Si occuperà a livello regionale del trattamento del diabete e delle malattie endocrino-metaboliche come le patologie legate alla tiroide o l’obesità. Gli specialisti coinvolti e l'ospedale di Alessandria che coordina l'area Sud Est del Piemonte

Si occuperà a livello regionale del trattamento del diabete e delle malattie endocrino-metaboliche come le patologie legate alla tiroide o l?obesità. Gli specialisti coinvolti e l'ospedale di Alessandria che coordina l'area Sud Est del Piemonte

SANITÀ – Parla anche alessandrino la rete regionale endocrino-diabetologica. All’interno dell’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte è stata insediata la Commissione endocrino-diabetologica che ha il compito di unificare e gestire in un unico ambito le due aree specialistiche, che già fanno capo alla medesima disciplina ospedaliera. La rete si occuperà del trattamento del diabete e delle malattie endocrino-metaboliche come le patologie legate alla tiroide o l’obesità, mentre la Commissione è stata integrata con l’inserimento degli specialisti endocrinologi Egle Ansaldi dell’ospedale di Alessandria, Ezio Ghigo per la Città della Salute, Gianluca Aimaretti per il ‘Maggiore della Carità’ di Novara, Giorgio Borretta dell’ospedale di Cuneo. Entrano nella Commissione anche Annamaria Nuzzi, responsabile di Diabetologia dell’Asl Cn2 e Ivana Rabbone, referente del centro di Diabetologia pediatrica della Città della Salute. In un secondo momento, la rete verrà strutturata in quattro quadranti con specifici centri hub di riferimento: l’area metropolitana di Torino con Mauriziano, Città della Salute, Maria Vittoria e San Luigi, il Nord-est con l’ospedale di Novara, il Sud-est con l’ospedale di Alessandria, il Sud-ovest con l’ospedale di Cuneo. Il coordinamento clinico regionale della rete è stato affidato a Carlo Giorda, responsabile della Diabetologia territoriale dell’Asl To5, che coordinerà anche l’area interaziendale Piemonte occidentale, mentre il coordinamento dell’area Piemonte Orientale spetterà a Luigi Gentile, responsabile di Diabetologia dell’Asl di Asti.

“L’obiettivo – spiega Antonio Saitta, assessore regionale alla Sanità – innanzitutto di rivedere l’organizzazione del sistema e rendere i percorsi omogenei in tutto il Piemonte con l’obiettivo concreto di spostare la gestione delle cronicità dal versante ospedaliero a quello territoriale, per fornire servizi migliori a tutti i pazienti e permettere agli operatori di lavorare meglio”. Il modello di assistenza parte dalla necessità di “creare percorsi di salute integrati, che concilino il ruolo dei medici di famiglia con l’esigenza del ricovero ospedaliero solo nei casi più acuti”. In questo senso le priorità della rete saranno “la personalizzazione delle terapie per agire in modo personalizzato sullo stile di vita che sulle prescrizioni farmacologiche, l’ottimizzazione del percorso diagnostico e terapeutico per renderlo appropriato a seconda della situazione clinica del paziente, l’inserimento del paziente al centro di un team costituito dal medico di famiglia, dal diabetologo e dagli altri operatori sanitari coinvolti nel processo di cura”.
Ora la rete entra nella fase più delicata, il passaggio dalla teoria progettuale alla concreta attività quotidiana in ospedali, distretti sanitari, ambulatori.

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