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Il mosaico incatenato alla prova ‘posteggio selvaggio’ del week-end
Tra un paio di giorni saranno terminati i lavori attorno al Palazzo delle Poste in piazza della Libertà per evidenziare e proteggere con un'isola pedonale delimitata da paletti, il mosaico di Gino Severini. Resisteranno gli automobilisti a non posteggiarci di fronte, durante la più classica 'commissione veloce'?
Tra un paio di giorni saranno terminati i lavori attorno al Palazzo delle Poste in piazza della Libertà per evidenziare e proteggere con un'isola pedonale delimitata da paletti, il mosaico di Gino Severini. Resisteranno gli automobilisti a non posteggiarci di fronte, durante la più classica 'commissione veloce'?
ALESSANDRIA – Termineranno tra pochi giorni i lavori attorno al Palazzo delle Poste in piazza della Libertà per proteggere il mosaico futurista di Gino Severini che campeggia su tutta la facciata dalla fine degli Anni ’30, quando lo stile razional-fascista era ancora molto in voga. Rappresenta la storia delle telecomunicazioni ed è unico nel suo genere, oltre che di inestimabile valore. Per decenni è stato segnalato come bellezza cittadina solo sulle cartoline, dal momento che ci si poteva appoggiare perfino la bicicletta senza tante precauzioni. Poi le prime transenne, e infine, le catene moderne. Eleganti paletti legati da anelli in metallo sono comparsi in questi giorni per delimitare l’area antistante il Palazzo, quella che fino alla settimana scorsa era occupata dalle auto in sosta e che di fato toglievano la visuale all’opera d’arte. Solo dopo l’intervento di alcuni cittadini ‘attivi’ e di Renzo Penna in coniglio comunale, ecco l’uovo di Colombo a cui nessuno aveva pensato prima: chiudere finalmente lo spazio di fronte per far ‘respirare’ il mosaico e allungargli la vita.I lavori dovrebbero terminare in settimana (è probabile una illuminazione serale per evidenziare la facciata multicolore), dopodiché la nuova oasi pedonale dovrà passare la prova del nove degli automobilisti, specie nel fine settimana. Che in questi giorni non si sono fatti particolari problemi nel parcheggiare dove sempre hanno fatto, giusto un po’ più in là. Fino ad occupare gli stalli riservati ai dipendenti postali, girato l’angolo in via Mazzini.
