Divisi e scontenti, mentre le (5) stelle stanno a guardare
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Divisi e scontenti, mentre le (5) stelle stanno a guardare

Centrosinistra nella bufera con il Pd che attacca il 'Quarto polo – Patto per Alessandria' che a sua volta rilancia al mittente il tentativo di avvicinamento. Domani dovrebbe arrivare l'annuncio della candidatura di Oria Trifoglio, mentre Emanuele Locci prepara la sede elettorale e spariglia

Centrosinistra nella bufera con il Pd che attacca il 'Quarto polo – Patto per Alessandria' che a sua volta rilancia al mittente il tentativo di avvicinamento. Domani dovrebbe arrivare l'annuncio della candidatura di Oria Trifoglio, mentre Emanuele Locci prepara la sede elettorale e spariglia

ALESSANDRIA – Divisi e scontenti. Da sinistra a destra passando per il centro, la moltiplicazione delle candidature per la poltrona di sindaco di Alessandria potrebbe ricreare un clima simile (sul piano delle condizioni ambientali) a quello di inizio anni Novanta, quando Francesca Calvo con la Lega Nord ha travolto l’ordine costituito dei partito tradizionali. Solo che la posto della Lega oggi potrebbe esserci il Movimento 5 Stelle che al momento appare silenzioso e riflessivo, mentre gli altri attori si accapigliano in modo più o meno velato.

Domani, mercoledì, alla sera alla Casa di Quartiere di Alessandria, assemblea pubblica e presentazione del candidato del ‘Quarto polo- Patto per Alessandria’. Quella Oria Trifoglio, medico ospedaliero, contro la quale si è scagliato il Pd e lo stesso sindaco uscente, Rita Rossa, emotivamente travolti dal movimento che dopo avere raccolto l’interesse alcuni ex della prima giunta Rossa, adesso mette in campo l’ex vicesindaco. Che sicuramente qualche conto da regolare lo ha ancora, visto che dalla politica ha ricevuto un benservito che, per esempio, si era tradotto nella operazione per la candidatura alle politiche che in Parlamento ha portato però altri. Il tentativo del Pd, che ha messo in campo tre segretari (regionale, provinciale e cittadino, manca il nazionale forse solo perché dimissionario) per cercare di smussare angoli e trovare le classiche convergenze (Il Pd tenda la mano al Quarto Polo: ‘Convergenza contro i 5 Stelle…‘). Un tentativo rimandato al mittente dal ‘Patto per Alessandria’ (Quarto Polo al Pd, andiamo da soli siamo alternativi a voi) che anzi rilancia le critiche “all’attuale giunta per le scelte operate in questi anni, ultima quella di sabato presentata come fiore all’occhiello del teleriscaldamento, scelta chiaramente in danno ad Amag azienda pubblica di proprietà dei cittadini. Scelta che alla lunga, sarà un danno ai consumatori. La nostra vuole essere una sveglia per affrontare i problemi della salute, sicurezza, povertà e lavoro con l’obbiettivo di migliorare la qualità della vita”.

Oria Trifoglio, almeno per ora, sembra orientata a procedere senza tentennare. Sicura di vincere? Improbabile. Ma una cosa appare invece certa. Se il Movimento 5 Stelle non prevale al primo turno (ipotesi lontana) è il ballottaggio quello in cui andrà in scena tutta l’alchimia politica che ha saputo finora mettere in campo Felice Borgoglio che con il ‘Patto per Alessandria’ ha diretto il gioco come nella migliore regia in stile Prima Repubblica. Però, è l’altro quesito, con quale certezza di risultato? Chi voterà chi? Dipende molto da quello che farà il centrodestra, ma senza dimenticare una ulteriore variabile nel centrosinistra. Una seconda regia occulta che potrebbe cogliere l’occasione per stroncare politicamente l’asse Rita Rossa e Paolo Filippi, con quest’ultimo finito nel mirino di quegli esponenti del Pd cui non sono andate giù le posizioni assunte in passato durante la campagna elettorale per la Regione e quella per le politiche, oppure la sua dura contrapposizione con il partito e con personaggi come Renato Balduzzi, non certo estraneo all’operazione Trifoglio.

Poi il centrodestra. Tutti uniti per Gianfranco Cuttica di Revigliasco? Le dichiarazioni pubbliche sono una cosa, le posizioni interne un’altra, il rispetto degli impegni fin dentro l’urna un’altra ancora. Soprattutto se Emanuele Locci (consigliere comunale per il gruppo Popolo della libertà) scende in campo. L’ufficializzazione deve essere prossima se sul profilo di Facebook ci sono le foto dei primi incontri “a sostegno della candidatura sindaco” e le foto degli “ultimi preparativi per la prossima apertura della Lista civica Emanuele Locci, sindaco di Alessandria”.
Per il centrodestra il rischio di dispersioni di voti appare simile a quello del centrosinistra. Non a caso Piercarlo Fabbio, già sindaco di Alessandria, sul suo blog, rilanciato sulla pagina di Facebook, scrive così. “Certificata la prima parte del lavoro, cioè l’alleanza con Lega e FdI; individuato il candidato a sindaco (Cuttica di Revigliasco, ndr) con il frettoloso lodo torinese, ora spetta almeno che si faccia quello che serve in sede locale: aggiornare, allargandola, la coalizione a Locci e Barosini, prima di ogni altro e poi rivolgersi a chi non trova una collocazione d’assieme di cui potrebbe usufruire politicamente. Il sistema è tale per cui viene favorita la coalizione o anche il singolo partito che riesce a cogliere il risultato migliore, specie in una situazione di forte parcellizzazione ove al tripolarismo oggi presente, potrebbe addirittura aggiungersi un insieme di movimenti o liste che potrebbero trovare convergenza intorno ad un candidato che non eroderebbe solo a sinistra, ma anche nell’elettorato moderato di cui Forza Italia è un baluardo. Ecco perché il partito degli azzurri è più interessato di altri ad allargare la coalizione e deve impegnarsi a farlo non dando per terminata questa fase di potenziamento della coalizione”.

Chi arriverà allora al ballottaggio? E, poi, come si comporterà l’elettorato, mentre sono tutti divisi e scontenti? Intanto le (5) stelle stanno a guardare.

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