Comune e commercianti, pace fatta sull’imposta pubblicità?
Home

Comune e commercianti, pace fatta sull’imposta pubblicità?

Lo scorso anno aveva suscitato le proteste e la disperazione di molti commercianti che si sono ritrovati a pagare una tassa la cui esistenza era in parte o del tutto “ignota”. Ha provato a fare un po' di ordine l'amministrazione comunale sull'imposta comunale sulla pubblicità (Icp) approvando in consiglio comunale una piccola riduzione

Lo scorso anno aveva suscitato le proteste e la disperazione di molti commercianti che si sono ritrovati a pagare una tassa la cui esistenza era in parte o del tutto ?ignota?. Ha provato a fare un po' di ordine l'amministrazione comunale sull'imposta comunale sulla pubblicità (Icp) approvando in consiglio comunale una piccola riduzione

ALESSANDRIA – Lo scorso anno aveva suscitato le proteste e la disperazione di molti commercianti che si sono ritrovati a pagare una tassa la cui esistenza era in parte o del tutto “ignota”. Ha provato a fare un po’ di ordine l’amministrazione comunale sull’imposta comunale sulla pubblicità (Icp) approvando in consiglio comunale una piccola riduzione ma, soprattutto, venendo incontro al “disagio” della categoria chiedendo a Ica, l’azienda incaricata per la riscossione, di inviare bollettini postali per il pagamento.
Sembra poco ma, secondo la stessa categoria, rappresentata nel corso di una conferenza stampa dal direttore di Ascom-Alessandria, Alice Pedrazzi, e dal presidente di Confesercenti-zona di Alessandria, Manuela Ulandi, “è un importante segnale di attenzione verso il commercio”.
“Siamo intervenuti come abbiamo potuto, nelle maglie di una legge statale che ha grandi limiti”, dice il sindaco Rita Rossa.
Di fatto, è stata ridotta la percentuale di applicazione per la categoria “speciale” prevista nel “Regolamento per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e per l’effettuazione del Servizio pubbliche affissioni”.
La distinzione tra “speciale” e “normale” è fatta sulla base del posizionamento dei negozi. “Ad Alessandria si contano sulla punta delle dita quelli ‘normali’, mentre la stragrande maggioranza sono considerati per legge ‘speciali’ – spiega l’assessore al bilancio Giorgio Abonante. Per tutti gli “speciali”, appunto, la maggiorazione sull’imposta è del 150%. Il comune l’ha ridotta al 135%.

La norma prevede infatti come «Ai fini dell’applicazione dell’imposta e del diritto, limitatamente alle affissioni di carattere commerciale, le località del territorio del Comune di Alessandria sono suddivise in due categorie: categoria speciale e categoria normale». E’ stato quindi il comma 3 di questo Regolamento ad essere stato oggetto della riflessione da parte del Consiglio Comunale: si è tenuto conto della “situazione di oggettiva criticità del commercio nel territorio comunale alessandrino” e si è quindi “ritenuto di dare un segnale ai soggetti passivi anche attraverso un minor aggravio fiscale”.
La riduzione del carico dell’imposta è stata resa possibile grazie anche all’azione di recupero da parte di Ica di quanto non pagato in precedenza.
Insomma, pagare tutti per pagare meno. E dopo il “salasso” dello scorso anno, l’amministrazione ha ritenuto quest’anno di dare un po’ di ossigeno alla categoria.
A ricordare ai negozianti il dovuto, Ica invierà direttamente i bollettini ai contribuenti che andranno saldati entro il 31 marzo, termine prorogabile al 10 aprile.
“Lo scorso anno – ricorda Manuela Ulandi – l’affido della riscossione ad Ica creò non pochi problemi. In tantissimi si rivolsero ai nostri sportelli per chiedere spiegazioni e per conteggiare l’importo”. Alcuni si videro recapitare multe da 5 mila euro con rilievi che non sembravano avere senso. “Non ci fu gradualità o spiegazioni”, dice ancora Ulandi. “Purtroppo è la norma ad essere contorta e poco chiara”. Ma qui l’intervento spetterebbe al legislatore.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione