Cena letteraria, salotto futurista e teatro per la Giornata Mondiale della Poesia
Il 7 marzo alle Sale d'Arte la conferenza Una nuova presa di coscienza e la visita gratuita alla mostra Pietro Morando. Disegni di guerra dalle collezioni private alessandrine. Il 21 in Sala Zandrino il Salotto Futurista. Epilogo il 23 in Sala Ferrero con la pièce teatrale Il Cappello Borsalino
Il 7 marzo alle Sale d'Arte la conferenza ?Una nuova presa di coscienza? e la visita gratuita alla mostra ?Pietro Morando. Disegni di guerra dalle collezioni private alessandrine?. Il 21 in Sala Zandrino il Salotto Futurista. Epilogo il 23 in Sala Ferrero con la pièce teatrale ?Il Cappello Borsalino?
ALESSANDRIA – Saranno due gli appuntamenti in città per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia Unesco che cade il 21 marzo. La Giornata è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente. La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace.Il programma è promosso dal Club per l’Unesco di Alessandria, in collaborazione con il Soroptimist Club, il corso di formazione I più fragili tra i più deboli/Giallo come il miele e l’Amministrazione Comunale – Assessorato alle Politiche culturali, che ha conferito anche il proprio patrocinio all’intero progetto celebrativo. Alla presentazione delle iniziative erano presenti la presidente del Club per l’Unesco di Alessandria Micaela Pittaluga, la presidente del Club Soroptimist di Alessandria Giulia Boccassi, i relatori di alcuni degli eventi — GianLuigi Ferraris (presidente della Società Alessandrina di Italianistica), Alberto Ballerino (giornalista, referente dell’associazione Una Cena di Favola, curatore della mostra Pietro Morando. Disegni di guerra dalle collezioni private alessandrine) e Rino Tacchella (giornalista ed esperto d’arte, curatore della mostra su Pietro Morando) — Grazia Doro (referente dell’associazione culturale Amici ed ex-Allievi del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Alessandria) e l’attrice alessandrina Ombretta Zaglio.
Si inzia martedì 7 marzo alle 17 alle Sale d’Arte (via Machiavelli 13) con la conferenza sul tema Una nuova presa di coscienza e la visita (ad ingresso gratuito) alla mostra Pietro Morando. Disegni di guerra dalle collezioni private alessandrine. L’evento è anche inserito nel calendario delle iniziative di Marzo Donna 2017 e vede quali accompagnatori d’eccezione i curatori della mostra Alberto Ballerino, giornalista, storico e scrittore, e Rino Tacchella, giornalista ed esperto d’arte.
Sempre il 7 marzo, alle 19.30, appuntamento nel “già-atelier” di Pietro Morando (ora sede del Ristorante Tomatica in via Parma 10) e Cena Letteraria. Si tratta di un evento organizzato dall’associazione culturale “Una Cena di Favola” e curato da Alberto Ballerino, Rino Tacchella, Francesca Liotta (curatrice di mostre ed esperta d’arte), Carlo Pesce (docente di italiano e latino e critico d’arte). Una quota del costo della cena (10 dei 35 euro previsti) sarà devoluta per la messa in sicurezza delle opere del Museo della Castellina di Norcia e per la ricostruzione della Biblioteca di Arquata del Tronto, due progetti della Rete dei Club per l’Unesco piemontesi e del Centro per l’Unesco di Torino (prenotazioni entro il 3 marzo ai numeri 339 5803142 – 348 8556310 – email: unacenadifavola@gmail.com – www.facebook.com/unacenadifavola). Il tema della cena, hanno ricordato Grazia Doro e Micaela Pittaliga, sarà il futurismo, un’avanguardia che ha compreso tutte le arti e che, contrariamente a quati si crede, ha coinvolto molto anche il mondo femminile. Tacchella e Ballerino hanno ricordato l’importanza del pittore alessandrino nel mondo dell’arte .

L’epilogo giovedì 23 marzo alle 21 nella Sala Ferrero del Teatro Comunale quando sarà presentata la pièce teatrale Il Cappello Borsalino, a cura di Ombretta Zaglio e organizzata dal Soroptimist Club di Alessandria. Lo spettacolo, ad ingresso gratuito, nasce dalla volontà di ripercorrere la memoria di una fabbrica legata ad una famiglia e alla sua città di cui ormai si trovano poche tracce: scomparsi i luoghi, i macchinari, le persone, diventa difficile ricordare che dire Borsalino significava in tutto il mondo dire cappello. Il Soroptimist Club di Alessandria, offrendo questo spettacolo ai cittadini di Alessandria, vuole ricordare la Borsalino, le tante donne che vi hanno lavorato e la propria socia fondatrice Giovanna Usuelli Borsalino, come hanno illustrato Giulia Boccassi e Ombretta Zaglio.