‘La matematica come il Rinascimento’
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‘La matematica come il Rinascimento’

Alessandria oggi ospita il terzo atto della 'tre giorni' che ha messo il sigillo al centro Arnold-Regge, nato grazie alle Università di Torino e del Piemonte Orientale. Incontro al Disit e poi, alle 19, a Cultura e Sviluppo, c'è Claudio Bartocci con la 'geometria del caos', alla base di fenomeni atmosferici, modelli biologici e finanziari

Alessandria oggi ospita il terzo atto della 'tre giorni' che ha messo il sigillo al centro Arnold-Regge, nato grazie alle Università di Torino e del Piemonte Orientale. Incontro al Disit e poi, alle 19, a Cultura e Sviluppo, c'è Claudio Bartocci con la 'geometria del caos', alla base di fenomeni atmosferici, modelli biologici e finanziari

ALESSANDRIA – Dopo Torino, oggi tocca ad Alessandria ospitare l’ultimo atto della ‘tre giorni’ che mette il sigillo a un nuovo legame scientifico fra le comunità universitarie che hanno dato vita al centro Arnold-Regge (Center for algebra, geometry and theoretical physics), nato dalla collaborazione tra Università di Torino (Dipartimento di Fisica) e Università del Piemonte Orientale (Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica). Lo scopo è “promuovere e realizzare, attraverso la cooperazione interuniversitaria a livello nazionale e internazionale, la ricerca in geometria, algebra e fisica teorica. I referenti per l’Università del Piemonte Orientale sono Leonardo Castellani e Pietro Antonio Grassi del Disit, diretto da Leonardo Marchese. “Il centro – spiegano – aiuterà a stimolare lo scambio, principalmente tra Russia e Italia, ma anche con altri Paesi europei, di scienziati di tutti i livelli attivi nelle tre aree di studio, oltre a fornire un riferimento per organizzare workshop avanzati su temi specializzati”.

Dopo l’inaugurazione formale di lunedì, alla Cavallerizza di Torino, e l’intitolazione, ieri, in onore di Tullio Regge dell’aula magna del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino, durante la quale è intervenuto Leonardo Castellani con un discorso sul tema della gravità, oggi, mercoledì, è protagonista Alessandria con due eventi. Alle 11 si apre, nella sede del Disit di viale Michel 11, la sessione scientifica, ma poi, alle 19, nel salone dell’associazione Cultura e Sviluppo, in piazza De Andrè 76, la scienza e la matematica apre le porte al pubblico con Claudio Bartocci ,professore associato di Fisica Matematica all’Università di Genova (pausa buffet alle 20,30 e termine alle 22). Parlerà di ‘Geometria del Caos’. Bartocci, classe 1962, è autore di numerosi articoli su riviste internazionali e ha pubblicato monografie specialistiche oltre a vari saggi sulla storia del pensiero matematico. A dispetto della complessità della materia, ha una profonda capacità divulgativa che si ritrova anche nei libri più recenti, accessibili anche al pubblico più ampio.

Bartocci (nella foto) partirà dalle idee e dai metodi di Henri Poincaré per raccontare i profondi legami tra geometria e fisica che “hanno costituito il fondamento della teoria considerata il prototipo delle moderne descrizioni dei cosiddetti sistemi complessi”. Nato a Nancy nel 1854, Poincaré è considerato l’ultimo genio mondiale di cognizioni scientifiche universali, non frenato da alcuna barriera disciplinare, forte d’una erudizione scientifica portentosa. È morto a Parigi il 17 luglio 1912. Nella seconda metà dell’Ottocento ha affrontato da un punto di vista geometrico il cosiddetto problema dei tre corpi, uno degli esempi fondamentali di sistema caotico (per esempio, i fenomeni atmosferici, i modelli biologici e quelli finanziari) la cui descrizione matematica è estremamente complessa. Bartocci spiegherà come una delle sue intuizioni più profonde sia stata quella di usare le orbite periodiche come “breccia per penetrare in una roccaforte inespugnabile”.

Alessandria consolida, anche in questa occasione, il fronte della ricerca scientifica che contraddistingue ormai da anni l’attività dei Dipartimenti universitari. L’Arnold-Regge Center sarà un laboratorio per gli studi scientifici avanzati di fisica e matematica e un centro di attrazione per i giovani talenti. “Vuole essere per la scienza quello che nel Rinascimento era la bottega dei grandi artisti, un luogo dove la conoscenza si tramanda attraverso l’esperienza per fornire – dicono Castellani e Grassi – un nuovo ambiente di ricerca di base per tutte le scienze, dalla chimica e biochimica all’ingegneria civile, elettronica, informatica, dall’astronomia fino alla geologia”.

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