“Marzo Donna”: eventi e riflessioni sulle donne e il loro ruolo primario nella società
Home
Marco Caneva - marco.caneva@alessandrianews.it  
24 Febbraio 2017
ore
00:00 Logo Newsguard

“Marzo Donna”: eventi e riflessioni sulle donne e il loro ruolo primario nella società

Una cinquantina le associazioni, i soggetti istituzionali e le aziende private che hanno contribuito a costruire un calendario lungo oltre un mese. Primo appuntamento venerdì 3 marzo con “Medicina al Femminile”. La conclusione domenica 9 aprile con la "Marcia in Rosa – Camminiamo insieme" a sostegno dell’Ostello femminile

Una cinquantina le associazioni, i soggetti istituzionali e le aziende private che hanno contribuito a costruire un calendario lungo oltre un mese. Primo appuntamento venerdì 3 marzo con ?Medicina al Femminile?. La conclusione domenica 9 aprile con la "Marcia in Rosa ? Camminiamo insieme" a sostegno dell?Ostello femminile

ALESSANDRIA – Anche per l’edizione di quest’anno, il calendario di Marzo Donna è ricco di eventi finalizzati a sensibilizzare i cittadini su uno dei temi fondamentali alla base delle azioni e delle attività svolte sia dall’Assessorato comunale alle Politiche di Genere sia dalla Consulta comunale alle Pari Opportunità. Un programma caratterizzato dal coinvolgimento di una cinquantina di associazioni, soggetti istituzionali e aziende private del territorio che hanno condiviso l’idea complessiva e la declinazione del calendario in percorsi, eventi e riflessioni che mettono al centro la “donna” e le “donne” e il loro ruolo primario nella società.

Alla presentazione del programma il sindaco Rita Rossa ha ricordato come “siano ancora poche le donne ‘ai posti di comando’, ad esempio nel mondo della finanza. E nonostante le ragazze siano più brave negli studi, non riescono ancora a sfondare quel ‘tetto di cristallo’ che impedisce di dimostrare le loro capacità. La situazione è sicuramente migliorata per le donne nel mondo del lavoro ma ciò che è conquistato non è detto che sia acquisito. Per ‘Marzo Donna’ resta sempre proficua la collaborazione con la Consulta alle Pari Opportunità per individuare interessanti contenuti e per coinvolgere tanti soggetti che hanno la possibilità di mettersi in rete, offrendo significative opportunità di arricchimento culturale per l’intera comunità”.

“L’elaborazione e la promozione di ‘Marzo Donna’ costituisce un elemento primario dell’azione perseguita dall’Assessorato alle Politiche di Genere – ha ricordato l’assessore Maria Teresa Gotta – ed è fondamentale la sinergia tra Assessorato, Consulta e comunità locale. Ricordo poi l’importanza di formare le nuove generazioni al rispetto reciproco, a cominciare dai più piccoli”.

La Presidente della Consulta comunale alle Pari Opportunità Marzia Maso ha ringraziato le associazioni e tutte le consultrici per l’organizzazione del percorso di eventi di Marzo Donna che, spaziando su temi diversi, unisce i linguaggi della medicina, della musica, dell’arte, della cultura, dell’approfondimento sull’attualità, dello sport per offrire alla comunità alessandrina motivi importanti di riflessione sull’essere donna oggi.

Il programma prende avvio con il seminario Medicina al Femminile venerdì 3 marzo alle 15 (con letture e video sulle patologie di genere con riferimento ai diversi modi di approccio e cura) e si conclude il mattino di domenica 9 aprile con la seconda edizione della Marcia in Rosa – Camminiamo insieme, un’importante iniziativa finalizzata a sostenere l’Ostello femminile della città che prevede una marcia per le vie del centro cittadino con l’accompagnamento della Bandarotta Fraudolenta.

Tra queste due date, sono molti gli eventi e le occasioni di incontro, riflessione e condivisione. I soggetti coinvolti nel programma sono associazioni culturali e di volontariato, sindacati, organizzazioni degli agricoltori e dei commercianti, librerie e ad alcune importanti aziende della zona.

In conclusione Nadia Biancato di Zonta Club Alessandria ha ricordato che ora, grazie ad una sentenza della Corte Costituzionale, sarà possibile attribuire ai figli anche il cognome materno. In pratica è stata dichiarata incostituzionale la norma che prevedeva l’automatica attribuzione del cognome paterno ai figli e alle figlie. Il Ministero dell’Interno non ha però ancora dato istruzioni ai Comuni per l’applicazione pratica.

 

Qui il programma completo di Marzo Donna

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione