Rita Rossa si commuove con i sindacati
Home

Rita Rossa si commuove con i sindacati

Improvviso incontro con la rsu di Palazzo Rosso per parlare di ticket e fondo per il pagamento degli straordinari. I rappresentanti dei lavoratori aspettano che gli impegni siano messi su carta e il primo cittadino parla della “ lealtà operosa, responsabile, attenta e sensibile” dei dipendenti

Improvviso incontro con la rsu di Palazzo Rosso per parlare di ticket e fondo per il pagamento degli straordinari. I rappresentanti dei lavoratori aspettano che gli impegni siano messi su carta e il primo cittadino parla della ? lealtà operosa, responsabile, attenta e sensibile? dei dipendenti

ALESSANDRIA – Fra incontri avvenuti quasi per caso e quelli invece programmati (come il Movimento 5 Stelle che ha chiesto di ascoltare dirigenti e sindacati) adesso è stata la volta del sindaco di Alessandria. Lunedì, di fretta e furia, con una convocazione arrivata ad alcuni sindacalisti alle 11, è stata riunita (un’ora dopo) la rsu (rappresentanza sindacale unitaria) dei dipendenti di Palazzo Rosso. Di fronte a loro solo Rita Rossa e un verbalizzante. Confronto lungo, promesse praticamente a 360 gradi, parole di conforto, ribadite da una mail interna inviata successivamente a tutti i lavoratori. Dove non mancano parole di “commozione” e “gratitudine” a tutto tondo. “Gli impegni presi a parole dal sindaco saranno tali solo quando verranno messi nero su bianco e firmati” hanno commentato alcuni sindacalisti poche ore dopo. Altri non hanno nascosto un po’ di perplessità per un incontro convocato all’improvviso e che aveva il sapore di una esternazione che guardava alla scadenza elettorale.

Certo il tono della mail inviata da Rita Rossa si presta a diverse letture. Solo nella parte iniziale si parla di aspetti più tecnici quando il primo cittadino parla di “importanti obiettivi raggiunti”. Il primo riguarda “l’impegno che mi ero assunta – si legge – per i buoni-pasto, il cui valore sarà finalmente di sette euro. Il secondo obiettivo riguarda l’aumento del fondo per il pagamento degli straordinari che passa da 70.000 euro a circa 130.000 euro. Si tratta di due obiettivi che ci stavano a cuore”.

Subito dopo ecco valutazioni e commenti destinati a fare discutere. “Sono a ribadire quanto questi siano stati anni difficili, in cui a volte ho dovuto assumere decisioni anche impopolari nei confronti dei dipendenti del comparto dell’ente. Proprio questa consapevolezza mi porta oggi a esprimervi una sincera e profonda commozione e se mi permettete, immedesimazione in ciascuno di voi. Sono infatti convinta – scrive Rita Rossa – che, pur a fronte di politiche statali restrittive sul fronte del rinnovo dei contratti per il pubblico impiego, la strada giusta per ripristinare condizioni sempre più favorevoli e serene di lavoro per tutti sia proprio il partire dalla nostra realtà di ente comunale e da ciò che concretamente almeno qui possiamo definire e condividere”. A questo punto arriva il “grazie” rivolto a tutti, seguito dalla sottolineatura di “due aspetti che ritengo particolarmente significativi”. Quali? Eccoli.
Il primo è “la vostra capacità di essere e di farci sentire tutti una ‘comunità’ e una parte di un ‘tutto’ più grande che sa condividere appassionatamente le vicende del nostro ente, comprese quelle faticose di questi ultimi anni”. Il secondo “aspetto, che considero ancora più importante, riguarda la vostra lealtà: una lealtà operosa, responsabile, attenta e sensibile. Una lealtà per la quale mi sento veramente riconoscente e senza la quale alcun risultato positivo per la nostra comunità cittadina avremmo potuto insieme conseguire”. La mail si chiude così: “Grazie, dunque! Grazie di cuore”!

Mentre i sindacati adesso attendono che promesse e impegni si traducano su carta, Rita Rossa evidentemente sta correggendo in corsa la rotta finale dell’amministrazione che la porterà a tagliare il traguardo delle urne con una ricandidatura (salvo imprevedibili svolte) che dovrà fare i conti con il Movimento 5 Stelle, un centrodestra non particolarmente unito, un Pd alle prese con la progressiva disgregazione interna, una sinistra non meglio precisata e il ‘quarto polo’ che sotto la regia di Felice Borgoglio è alla ricerca di alleanze robuste un candidato da spendere. Intanto alcune scadenze si avvicinano. Come quella di fine marzo di Amag Mobilità, quando si capirà chi sarà davvero in grado di rilevare l’azienda di trasporto pubblico, a quali condizioni e con quanto personale. Non è un caso, forse, se la scorsa settimana i sindacati di categoria hanno improvvisamente rilanciato un appello a Palazzo Rosso per avere precise garanzie per i lavoratori ex Atm.  

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione