Braglia invoca una reazione: “Qualcuno troppo rilassato, ora voglio un altro atteggiamento’
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Alessandro Francini  
22 Febbraio 2017
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Braglia invoca una reazione: “Qualcuno troppo rilassato, ora voglio un altro atteggiamento’

Ospite della trasmissione 'Grigi nel cuore', mister Braglia ha analizzato il momento poco brillante dei suoi. "Probabilmente qualcuno si è un po' rilassato. Invece penso che questa squadra, che è stata capace di fare il vuoto, debba ritrovare tutto un altro atteggiamento”.

Ospite della trasmissione 'Grigi nel cuore', mister Braglia ha analizzato il momento poco brillante dei suoi. "Probabilmente qualcuno si è un po' rilassato. Invece penso che questa squadra, che è stata capace di fare il vuoto, debba ritrovare tutto un altro atteggiamento?.

ALESSANDRIA – Piero Braglia, si sa, non ama le luci dei riflettori. Vederlo, ed ascoltarlo, ospite di una trasmissione sportiva è quindi occasione da non lasciarsi scappare, ancor di più in un momento della stagione così cruciale e dopo due sconfitte consecutive. Intervenuto a ‘Grigi nel cuore’, approfondimento settimanale in onda su TeleCity tutti i martedì sera condotto da Luca Lovelli, il tecnico toscano si è lasciato andare più del solito, rispondendo alle domande dei tifosi da casa e a quelle degli altri ospiti presenti in studio – la giornalista de ‘Il Piccolo’ Mimma Caligaris e il tifoso Luca Ferraris. 

Tra i primi argomenti ‘scomodi’ affrontati, i brutti primi tempi delle quattro sconfitte esterne: “A volte è l’intera squadra a rendere di meno, a volte qualche singolo. Sono difetti che conosciamo, che però puntualmente ripetiamo. Gli avversari poi hanno capito che aggredendoci andiamo in difficoltà, qualche problema ce l’abbiamo e lo dobbiamo superare. Teniamo presente – ha aggiunto Braglia – che la squadra ha speso tanto. Forse si tratta più che altro di stanchezza mentale. I ragazzi sanno che non stanno facendo bene”.
Si entra poi nel merito della partita di lunedì sera. “La Cremonese gioca così, palla lunga per Stanco e spizzata per Brighenti. L’hanno fatto all’andata e l’hanno rifatto al ritorno. Siamo stati noi ad andare troppo in difficoltà, – ha ammesso il tecnico dei grigi – probabilmente per il momento di appannamento di qualche singolo. E’ giunta l’ora di far vedere che siamo sempre quelli di prima. Domenica dobbiamo dimostrare che con l’aiuto di tutti, anche del pubblico, ce la possiamo fare”.

I tifosi, ad ogni modo, sono preoccupati. Va bene il vantaggio ancora consistente sulle dirette inseguitrici, ma le prestazioni delle ultime partite stanno riportando alla mente vecchi fantasmi. Qualcuno, al termine dell’allenamento di martedì pomeriggio, ha chiesto al mister rassicurazioni. “Ho parlato con i tifosi, – ha spiegato Braglia – che mi hanno detto di avere paura che sia finita la benzina. Però, allora mi chiedo, come mai nel secondo tempo si torna a correre e a fare bene?”. Mimma Caligaris ribalta la domanda, incalzando il mister ‘Come mai allora non si corre anche nel primo tempo?’. Braglia, molto onestamente, risponde che “probabilmente qualcuno si è un po’ rilassato. Invece io penso che questa squadra, che è stata capace di fare il vuoto, debba ritrovare tutto un altro atteggiamento”.

Un tifoso da casa domanda al tecnico toscano se non sia il caso di cambiare qualcosa, soprattutto nel reparto avanzato. ‘Giocare con due attaccanti centrali è il nostro punto fermo. Non ho nessuna intenzione di spostare al centro Iocolano. Sul profilo del modulo e della tattica non cambierà niente. Vado avanti per la mia strada, che è una strada fatta di equilibrio. Queste ultime partite non mi faranno cambiare idea”.

Una questione soprattutto psicologica quindi? ‘Questa è una squadra fatta di ‘bravi ragazzi’, molto sensibili, se gli si mette addosso troppa pressione va a finire che il loro rendimento cala. E penso l’abbiano dimostrato l’anno scorso, dopo la grande impresa di Coppa Italia. Ad ogni modo ora esigo una risposta diversa, per noi stessi e per la gente che viene allo stadio”.

Due parole anche sulI’ingaggio di Evacuo, finora utilizzato col contagocce. “Quando Felice mi è stato proposto per prendere il posto di Marconi ho detto subito di sì. Con Evacuo ci ho parlato e gli ho detto qual è il suo ruolo. Sono contento che sia arrivato, però per il bene della squadra voglio che sia quello vero, mentre in questo momento il vero Evacuo lo sto vedendo poco”. 

Domenica c’è il Tuttocuoio, impegnato nella lotta play out, l’occasione giusta per allontanare le preoccupazioni, per provare a ripartire e, magari, ad allungare sulle tre dirette concorrenti. “Il Tuttocuoio è una squadra molto cambiata rispetto all’andata. Hanno cambiato il modulo, ora giocano con il 4-3-3 mentre prima con il 4-3-1-2. E’ una formazione giovane che corre moltissimo, una squadra operaia che sta facendo di tutto per salvarsi”. I quattro giorni che restano, quindi, dovranno bastare per dare al gruppo quella scossa che i tifosi, giustamente, pretendono. Lo scontro diretto tra Arezzo e Cremonese, tra l’altro, potrebbe tagliare fuori quasi definitivamente una delle due rivali. Vincere la prossima al Moccagatta, perciò, diventa veramente un obbligo

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