“Si possono trovare altri 400 posti auto”
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“Si possono trovare altri 400 posti auto”

Parla Manuela Ulandi di Confesercenti Alessandria: la 'città che vogliamo' fra sostegno al commercio, coordinamento delle manifestazioni e la necessità di una “regia forte del Comune” che però “non deve sposare nessuno”

Parla Manuela Ulandi di Confesercenti Alessandria: la 'città che vogliamo' fra sostegno al commercio, coordinamento delle manifestazioni e la necessità di una ?regia forte del Comune? che però ?non deve sposare nessuno?

ALESSANDRIA – “La ‘città che vogliamo’ non è una battuta retorica. È una strada possibile. Ma è necessario percorrerla insieme, privato e pubblico. Però l’amministrazione comunale non deve sposare nessuno”. Manuela Ulandi, responsabile di zona di Confesercenti Alessandria (il presidente provinciale è Sergio Guglielmero) punta dritta al cuore del problema del sostegno e della promozione del commercio alessandrino e parla di collaborazioni possibili, ma anche della necessità di condizioni uguali per tutti per poter “operare al meglio”. È inutile nascondere che l’avvicinarsi delle elezioni comunali riaccende attenzioni e polemiche, con le inevitabili contrapposizioni fra parti che hanno interesse a volte non coincidenti. Manuela Ulandi dice chiaramente che Confesercenti e Ascom “lavorano insieme quando ci sono le condizioni: lo abbiamo fatto in passato e possiamo rifarlo”. Ma non mancano i problemi… “Ritengo sia necessaria, per raggiungere questo obiettivo, una regia forte dell’ente pubblico. L’amministrazione però non deve sposare nessuno” aggiunge. Il distinguo è subito dietro l’angolo. E parlando delle manifestazioni che si svolgono periodicamente nel capoluogo rilancia subito la necessità di “regole precise”. A giudizio di Manuela Ulandi, oggi “così come sono gestite fanno diventare la città un caravanserraglio, dove chiunque organizza un evento, senza coordinamento e immagine omogenea”. Lei stessa riconosce che “le manifestazioni danno lustro ad Alessandria, ma il sostegno al commercio deve essere quotidiano”. E ripete che “la politica del ‘divide et impera’ che contraddistingue alcune scelte recenti dell’amministrazione non aiuta”.

Allora, la Confesercenti cosa propone? “Abbiamo ripetuto più volte che il comparto deve essere gestito con un insieme, come un centro commerciale solo e non più per singole vie che vengono promosse. Il commercio del centro storico, come quello al dettaglio dei quartieri esterni, deve essere curato garantendo le stesse condizioni che esistono nei centri commerciali della grande distribuzione e quindi iniziando da una diversa gestione dei parcheggi e della viabilità. Lo ripetiamo ogni volta, ma lo facciamo perché alle amministrazioni non sono arrivate né risposte, né tanto meno interventi mirati. Alessandria ha bisogno di un progetto di sviluppo, di una regia unica. Basta iniziative ed eventi di successo, però a spot. Quelli di Natale hanno sicuramente fatto parlare e attirato del pubblico. Però finite le feste natalizie i commercianti hanno fatto i conti con un calo medio degli incassi del dieci per cento”.

Viabilità e parcheggi: la vostra idea? “Non c’è solo una idea, ribadita più volte, ma proposte che aspettano una risposta. Abbiamo elaborato uno studio dal quale risulta che si potrebbero ricavare circa quattrocento posti auto bianchi (non a pagamento) in più oltre a quelli esistenti. Sulla sosta nella zona blu si può agire su strumenti esistenti, come la prima ora gratuita”. Si potrebbe obiettare che c’è una ragione di cassa… “Il Comune con quest’anno esce dal dissesto, la gestione dei servizi sta per essere rivoluzionata a cominciare dai trasporti, esistono gli spazi affinché la politica dia risposte certe. La collaborazione fra pubblico e privato può essere la soluzione, a patto che l’obiettivo di sviluppo sia lo stesso per tutti”. 

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