Aridatece le Circoscrizioni: nostalgia per le vecchie ‘antenne’ sul territorio
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Aridatece le Circoscrizioni: nostalgia per le vecchie ‘antenne’ sul territorio

In un territorio così vasto come il Comune di Alessandria servivano come punto di riferimento da tutti i sobborghi. Consigli di Quartiere o Circoscrizioni: c'è chi li rimpiange

In un territorio così vasto come il Comune di Alessandria servivano come punto di riferimento da tutti i sobborghi. Consigli di Quartiere o Circoscrizioni: c'è chi li rimpiange

ALESSANDRIA – Non è facile parlare del Cristo e dei sobborghi a sud di Alessandria dopo averne fatto il Presidente per sedici anni. Antonio Tortorici parla di ‘nostalgia e rammarico’ per ciò che si poteva fare e non si è fatto. Il giudizio è anche politico, vista la sua militanza passata e la passione attuale, che resta, in attesa – chissà – di una nuova ‘chiamata’; ma per prima cosa vorrebbe il ritorno delle Circoscrizioni. “Manca l’anello di congiunzione tra il cittadino e il Comune, perché Alessandria ha un territorio vasto e ci vuole un filtro, un’antenna sul posto e maggior dialogo.”.

Prendiamo Casalbagliano: “I problemi di un tempo ci sono ancora oggi: rischio esondazioni e il castello che cade a pezzi”. E poi c’è il Cristo: “Volevamo migliorare il Forte Acqui, vero polmone verde del quartiere. La viabilità è sempre stata una spina nel fianco, nonostante i lavori per rallentare la velocità. In corso Acqui c’erano 157 attività. “Senso unico o no, ha bisogno di un piano complessivo per garantirne maggior fluidità, alleggerendo sulle altre strade”. Arredo urbano, più illuminazione per le frazioni al confine dell’Impero: “Le possibilità c’erano…”.

Anche Luciano Fenile da Litta Parodi, uno dei fondatori della Confraternita del Rabaton, lamenta la mancanza dei Consigli di Quartiere, “un punto di riferimento per chi vive lontano dalla città e ha problemi differenti”. 
 

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