Primo tempo da incubo, Bocalon accorcia ma i Grigi cadono anche a Como
Alessandria da dimenticare nei primi 45', tutta un'altra musica nella ripresa ma stavolta la rimonta non riesce e arriva la terza sconfitta esterna consecutiva. In rete Bocalon al 46', per il Como reti di Chinellato e Cristiani
Alessandria da dimenticare nei primi 45', tutta un'altra musica nella ripresa ma stavolta la rimonta non riesce e arriva la terza sconfitta esterna consecutiva. In rete Bocalon al 46', per il Como reti di Chinellato e Cristiani
COMO – Braglia lascia Iocolano in panchina preferendo un cenrrocampo di peso con Nicco al fianco di Cazzola e Mezavilla, sulla destra Sestu. Fischnaller nel ruolo di rifinitore a supporto di Bocalon. In difesa ancora Sosa al posto di Celjak. Circa 600 i tifosi mandrogni assiepati nel settore ospiti del Sinigaglia, terreno di gioco in condizioni non ottimali, soprattutto nella parte di campo a ridosso delle panchine. Primi minuti di gioco di marca lombarda: all’8′ Marconi dalla sinistra mette in mezzo per Cristiani, l’incornata del numero 17 termina a lato di pochissimo. All’11’ episodio molto contestato dai comaschi: su cross di Cristiani dalla destra Piccolo mette in angolo in tuffo, il bagher del difensore mandrogno sembra netto ma per D’Apice è tutto regolare. Quello del Como è un vero e proprio assalto all’area di rigore piemontese e al 15′ è Chinellato a impegnare Vannucchi in una respinta bassa su conclusione a dire il vero non irresistibile. Un minuto dopo è ancora Chinellato a mettere i brividi alla difesa ospite con un colpo di testa su assist al bacio di Marconi, sfera sul fondo di un niente. L’Alessandria sembra l’ombra di se stessa, in balìa dei ritmi serrati imposti dai padroni di casa. Al 21′, infatti, il Como passa in vantaggio: fatale malinteso tra Gozzi e Vannucchi, il portiere grigio si lancia in un’uscita decisamente avventata al limite su un cross innocuo di Fietta, Gozzi non interviene, Vannucchi liscia e Chinellato trova la porta spalancata e metterla in rete è pura formalità. Passano soltanto 5′ e i lariani raddoppiano: Di Quinzio scatta in contropiede dalla propria area, si fa un cavalcata di 60 metri e, al limite dei 16 metri avversari, la appoggia sulla sinistra a Cristiani che liberissimo infila Vannucchi. Delirio al ‘Sinigaglia’, Alessandria stordita dall’uno-due comasco. Al 31′ Braglia toglie Sestu per noie muscolari, al suo posto Marras. Al 33′ la prima conclusione in porta alessandrina: angolo di Fischnaller, palla in mezzo per Nicco che la spizza per Gozzi ma il colpo di testa dell’ex Modena è debole e troppo centrale, Zanotti blocca in volo. Sessanta secondi dopo altro pericolo in area mandrogna. Sosa su calcio d’angolo devia malamente, la palla attraversa tutto lo specchio e termina nuovamente in corner dalla parte opposta. Il Como è padrone del campo, mentre l’Alessandria fa di tutto per non capitolare mandando spesso la palla in calcio d’angolo. Al 39′ secondo cambio in casa grigia: fuori un impalpabile Mezavilla, dentro Iocolano. Prima del triplice fischio ancora due occasioni per gli azzurri, al 42′ con il tiro da fuori di Chinellato out di un soffio e al 45′ con la conclusione di Cristiani da posizione defilata respinta in corner da Vannucchi. Termina un primo tempo da incubo per un’Alessandria troppo brutta per essere vera, in difesa sotto scacco delle folate avversarie e in avanti mai davvero pericolosa, eccezion fatta per il colpo di testa di Gozzi al 33′.


COMO – ALESSANDRIA 2-1
Reti: 21′ Chinellato, 26′ Cristiani; 46′ Bocalon
Como (3-5-2): Zanotti; Briganti, Nossa, Fissore; Marconi, Pessina (36’st Damian) , Fietta, Di Quinzio, Peverelli; Chinellato (38’st Bertani), Cristiani (8’st Cristiani). A disp.: R.Barlocco, Cicconi, Scaglione, Kplaj, Le Noci, Cavalli, Cortesi, Piacentini, Sperotto. All.: Gallo
Alessandria (4-1-4-1): Vannucchi; Sosa, Gozzi, Piccolo (19’st Celjak), L.Barlocco; Mezavilla (38’pt Iocolano); Sestu (31’st Marras), Cazzola, Nicco, Fischnaller; Bocalon. A disp.: La Gorga, Manfrin, Piano, Rosso, Gonzalez, Branca, Aramini, Nava, Evacuo. All.: Braglia
Arbitro: D’Apice di Arezzo
Ammoniti: Pessina, Fietta, Iocolano, Gozzi, Nicco, Bocalon
Spettatori: 2700 circa