Primo tempo da incubo, Bocalon accorcia ma i Grigi cadono anche a Como
Home
Alessandro Francini  
12 Febbraio 2017
ore
00:00 Logo Newsguard

Primo tempo da incubo, Bocalon accorcia ma i Grigi cadono anche a Como

Alessandria da dimenticare nei primi 45', tutta un'altra musica nella ripresa ma stavolta la rimonta non riesce e arriva la terza sconfitta esterna consecutiva. In rete Bocalon al 46', per il Como reti di Chinellato e Cristiani

Alessandria da dimenticare nei primi 45', tutta un'altra musica nella ripresa ma stavolta la rimonta non riesce e arriva la terza sconfitta esterna consecutiva. In rete Bocalon al 46', per il Como reti di Chinellato e Cristiani

COMO – Braglia lascia Iocolano in panchina preferendo un cenrrocampo di peso con Nicco al fianco di Cazzola e Mezavilla, sulla destra Sestu. Fischnaller nel ruolo di rifinitore a supporto di Bocalon. In difesa ancora Sosa al posto di Celjak. Circa 600 i tifosi mandrogni assiepati nel settore ospiti del Sinigaglia, terreno di gioco in condizioni non ottimali, soprattutto nella parte di campo a ridosso delle panchine. 

Primi minuti di gioco di marca lombarda: all’8′ Marconi dalla sinistra mette in mezzo per Cristiani, l’incornata del numero 17 termina a lato di pochissimo. All’11’ episodio molto contestato dai comaschi: su cross di Cristiani dalla destra Piccolo mette in angolo in tuffo, il bagher del difensore mandrogno sembra netto ma per D’Apice è tutto regolare. Quello del Como è un vero e proprio assalto all’area di rigore piemontese e al 15′ è Chinellato a impegnare Vannucchi in una respinta bassa su conclusione a dire il vero non irresistibile. Un minuto dopo è ancora Chinellato a mettere i brividi alla difesa ospite con un colpo di testa su assist al bacio di Marconi, sfera sul fondo di un niente. L’Alessandria sembra l’ombra di se stessa, in balìa dei ritmi serrati imposti dai padroni di casa. Al 21′, infatti, il Como passa in vantaggio: fatale malinteso tra Gozzi e Vannucchi, il portiere grigio si lancia in un’uscita decisamente avventata al limite su un cross innocuo di Fietta, Gozzi non interviene, Vannucchi liscia e Chinellato trova la porta spalancata e metterla in rete è pura formalità. Passano soltanto 5′ e i lariani raddoppiano: Di Quinzio scatta in contropiede dalla propria area, si fa un cavalcata di 60 metri e, al limite dei 16 metri avversari, la appoggia sulla sinistra a Cristiani che liberissimo infila Vannucchi. Delirio al ‘Sinigaglia’, Alessandria stordita dall’uno-due comasco. Al 31′ Braglia toglie Sestu per noie muscolari, al suo posto Marras. Al 33′ la prima conclusione in porta alessandrina: angolo di Fischnaller, palla in mezzo per Nicco che la spizza per Gozzi ma il colpo di testa dell’ex Modena è debole e troppo centrale, Zanotti blocca in volo. Sessanta secondi dopo altro pericolo in area mandrogna. Sosa su calcio d’angolo devia malamente, la palla attraversa tutto lo specchio e termina nuovamente in corner dalla parte opposta. Il Como è padrone del campo, mentre l’Alessandria fa di tutto per non capitolare mandando spesso la palla in calcio d’angolo. Al 39′ secondo cambio in casa grigia: fuori un impalpabile Mezavilla, dentro Iocolano. Prima del triplice fischio ancora due occasioni per gli azzurri, al 42′ con il tiro da fuori di Chinellato out di un soffio e al 45′ con la conclusione di Cristiani da posizione defilata respinta in corner da Vannucchi. Termina un primo tempo da incubo per un’Alessandria troppo brutta per essere vera, in difesa sotto scacco delle folate avversarie e in avanti mai davvero pericolosa, eccezion fatta per il colpo di testa di Gozzi al 33′. 

Negli spogliatoi Braglia dà la carica ai suoi e nella ripresa, come troppo spesso accade da qualche settimana a questa parte, è tutta un’altra Alessandria. Non passa nemmeno un minuto, infatti, ed è subito 2-1; traversone in area di Marras, spizzata di testa di Cazzola che prolunga per Iocolano, l’ex Bassano serve al centro Bocalon (col capo fasciato per uno scontro aereo sul finire del primo tempo) che in elevazione la mette alle spalle di Zanotti. E’ il gol che riaccende la luce e le speranze degli ospiti. Al 52′ l’episodio che potrebbe davvero mettere in discesa il match per la truppa di Braglia: fallo da ultimo uomo di Briganti su Bocalon, d’Apice di Arezzo estrae il rosso diretto. La successiva punizione di Fischnaller si risolve però con un nulla di fatto. Gallo decide così di coprirsi, fuori Cristiani, dentro Antezza. Al 56′ l’Alessandria sfiora il pari con la girata in area di Fischnaller, il suo tiro sul primo palo è però deviato in corner da Zanotti. Sul successivo calcio dalla bandierina Bocalon in rovesciata da fermo fa gridare al gol i 600 venuti da Alessandria, ma la sfera finisce a lato di un niente. Passano i minuti, l’Alessandria continua a spingere ma il Como, pur con un uomo in meno, non perde l’equilibrio difensivo e sudando sette camicie riesce a mettere una pezza sugli affondi di Marras a destra e Iocolano a sinistra. Al 71′ è un’altra volta Bocalon a mettere i brividi a Nossa e compagni, con un tiro a giro dai 20 metri su ribaltamento di fronte che termina fuori di un soffio. Al 72′, dopo essersi accentrato dalla sinistra, è Iocolano a mangiarsi il gol del 2-2 con una conclusione debole e troppo centrale, per Zanotti è ordinaria amministrazione. Al 76′ il guardalinee annulla un gol a Fischnaller imbeccato da Marras a centro area ma partito in posizione di fuori gioco. L’Alessandria le prova tutte ma questa volta manca anche la buona sorte: al 79′ Marras spara alto dal limite e all’83’ è Zanotti a dirgli di no su una conclusione ancora una volta nei pressi dei 16 metri. La stanchezza si fa via via sentire da ambo le parti e da qui al 93′ non succede praticamente più nulla. 

Nelle ultime uscite l’Alessandria ha preso il brutto vizio di approcciarsi ai primi 45′ un po’ in surplace, lasciando troppo spesso il pallino del gioco in mano agli avversari. Un primo tempo da dimenticare, diversi svarioni difensivi che stavolta si sono pagati a caro prezzo. Anche in questo caso la reazione nella ripresa è stata imperiosa, favorita dall’immediata espulsione di Briganti. Stavolta, però, non è stato sufficiente. L’assenza di Gonzalez si è sentita, eccome, così come quella di Iocolano fino al suo ingresso in campo. Da interpretare la decisione di Braglia di tenerlo inizialmente in panca. Il Livorno ha battuto l’Olbia, la Cremonese ha perso a Piacenza e ora si attende il risultato dell’Arezzo in casa con la Lucchese. A Cremona il registro dovrà cambiare, perché anche se Gonzalez (oggi miracolosamente in panca) dovesse farcela, un primo tempo del genere non dovrà in ogni caso ripetersi se si vuole evitare una clamorosa rimonta delle dirette inseguitrici.

 

COMO – ALESSANDRIA 2-1
Reti: 21′ Chinellato, 26′ Cristiani; 46′ Bocalon

Como (3-5-2): Zanotti; Briganti, Nossa, Fissore; Marconi, Pessina (36’st Damian) , Fietta, Di Quinzio, Peverelli; Chinellato (38’st Bertani), Cristiani (8’st Cristiani). A disp.: R.Barlocco, Cicconi, Scaglione, Kplaj, Le Noci, Cavalli, Cortesi, Piacentini, Sperotto. All.: Gallo
Alessandria (4-1-4-1): Vannucchi; Sosa, Gozzi, Piccolo (19’st Celjak), L.Barlocco; Mezavilla (38’pt Iocolano); Sestu (31’st Marras), Cazzola, Nicco, Fischnaller; Bocalon. A disp.: La Gorga, Manfrin, Piano, Rosso, Gonzalez, Branca, Aramini, Nava, Evacuo. All.: Braglia

Arbitro: D’Apice di Arezzo 

Ammoniti: Pessina, Fietta, Iocolano, Gozzi, Nicco, Bocalon 

Spettatori: 2700 circa

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione