Elezioni: fioccano i candidati. E nel centrodestra è già polemica
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Elezioni: fioccano i candidati. E nel centrodestra è già polemica

Il record di aspiranti sindaci avuto nell'ultima tornata elettorale, ben 16, sembra fortunatamente irraggiungibile, ma i nomi di chi si è presentato o sta per farlo non mancano neppure quest'anno. Nel centrodestra è scontro fra Gianfranco Cuttica di Revigliasco ed Emanuele Locci, che non sembra proprio intenzionato a farsi da parte...

Il record di aspiranti sindaci avuto nell'ultima tornata elettorale, ben 16, sembra fortunatamente irraggiungibile, ma i nomi di chi si è presentato o sta per farlo non mancano neppure quest'anno. Nel centrodestra è scontro fra Gianfranco Cuttica di Revigliasco ed Emanuele Locci, che non sembra proprio intenzionato a farsi da parte...

ALESSANDRIA – La corsa alle elezioni amministrative che porteranno a maggio al nuovo sindaco del capoluogo entra ormai nel vivo e i candidati non mancano. 

Oggi, giovedì 9 febbraio, sarà la volta di Cesare Miraglia, che a luglio 2016 lasciò il gruppo dei Moderati in consiglio comunale e che, a quanto pare, è pronto per una nuova sfida.

Domani toccherà invece al canditato pentastellato e, anche se ancora non c’è l’ufficialità, il nome sarà quello di Michelangelo Serra, architetto che fino a qualche anno fa ha vissuto a Torino ma che da quando si è trasferito ad Alessandria ha già avuto modo di dimostrarsi molto attivo all’interno del Movimento 5 Stelle cittadino. 

Alcune candidature ci sono già state, a cominciare ovviamente da quella del sindaco uscente, Rita Rossa, chiamata a confermarsi per un secondo mandato, avando ormai incassato l’appoggio del suo partito (dopo un confronto interno in particolare con l’ormai ex segretario Massimo Brina)

Vincenzo Costantino si è invece prima candidato, ma poi ha deciso di rinunciare, facendo “un passo di lato” proprio per sostenere Rita Rossa. 

In attesa di conoscere eventuali ulteriori candidati, che potrebbero arrivare tanto dal quarto polo di Felice Borgoglio, che racchiude un fronte di potenziali scontenti delle proposte ora in campo molto eterogeneo (e trasversale, con esponenti sia provenienti dalla destra che dalla sinistra), quanto da eventuali outsiders, come per esempio l’ex assessore Gianni Ivaldi, ad agitare queste giornate è soprattutto la mancata ufficializzazione del candidato del centro destra, sebbene sia ormai attesa nelle prossime ore. 
Dei tre nomi in campo (dopo il rifiuto di Roberto Cava, nome che avrebbe messo forse tutti d’accordo), vale a dire Davide Buzzi Langhi (proposto da Forza Italia), Emanuele Locci (Fratelli d’italia) e Gianfranco Cuttica di Revigliasco (Lega Nord) sembra essere quest’ultimo ad aver avuto la meglio, ma non è ancora detta l’ultima parola. 

Raggiunto telefonicamente, è lo stesso Cuttica (nella foto con il segratorio cittadino della Lega Nord, Roberto Sarti, pronto a “portalo in Comune per l’insediamento”, come spiegato scherzosamente su Facebook), già presidente del consiglio comunale e assessore alla cultura ai tempi del sindaco Fabbio, a fare il punto della situazione: “diciamo che è meglio aspettare l’ufficializzazione, ma io sono pronto. La decisione viene presa dai responsabili dei partiti a livello regionale, facendo un ragionamento di bilanciamento delle candidature sul territorio. Io sono disponibile a mettere la mia esperienza in campo per il bene di Alessandria. E’ una città che conosco e che amo. Diciamo che l’obiettivo, e il fulcro di un eventuale programma, dovrebbe essere quello di riportare il capoluogo in una situazione di normalità. Bisogna intervenire per tornare a dare il giusto sostegno specialmente agli alessandrini che sono più in difficoltà. E’ vero che è qualche anno che sono lontano dalla politica, ma questo può essere visto sia come un bene che come un male. Diciamo che un volto sempre presente dopo un po’ stufa, ma io sono nuovamente carico per fare la mia parte”. 

Chi però sembra non essere d’accordo con questa scelta è Emanuele Locci, il più votato nel centrodestra all’ultima tornata dopo il sindaco Fabbio, che minaccia lo strappo e di candidarsi per conto proprio: “avrei voluto delle primarie e che la scelta venisse fatta dai cittadini. Sono contrario a una decisione presa dagli apparati, lontano dalla città e dalla sensibilità degli elettori. Ora attendiamo di capire cosa succederà, e molto dipenderà da chi verrà indicato come candidato. Quel che so per certo è che non è vero che si è trovato un accordo su Gianfranco Cuttica di Revigliasco, come ho letto su diverse testate in città. La decisione, per quel che riguarda Fratelli d’Italia, dovrà essere a questo punto presa a livello nazionale. Non escludo di candidarmi in ogni caso. Ho già iniziato a raccogliere le proposte dei cittadini e dalla prossima settimana sarò al lavoro per costruire un eventuale programma elettorale”. 

La campagna elettorale, insomma, è più che mai aperta. 

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