Cari dipendenti pubblici, attenzione all’uso dei social…
Il direttore della Direzione risorse umane e finanziarie del Comune di Alessandria scrive a tutti i lavoratori per richiamarli al Codice di comportamento per evitare atteggiamenti che possano nuocere agli interessi o all'immagine della pubblica amministrazione
Il direttore della Direzione risorse umane e finanziarie del Comune di Alessandria scrive a tutti i lavoratori per richiamarli al Codice di comportamento per evitare atteggiamenti che possano nuocere agli interessi o all'immagine della pubblica amministrazione
ALESSANDRIA – Dopo qualche giorno, la comunicazione interna continua a fare discutere i dipendenti. Non certo per i toni che sono gentili e moderati, anche perché il richiamo è stato affidato ad Antonello Paolo Zaccone, direttore della Direzione risorse umane e finanziarie del Comune di Alessandria. Ma per il fatto che in molti che hanno letto il richiamo, lo hanno tradotto in “uso dei social al tempo delle elezioni”. Ecco cosa succede. Nei giorni scorsi i dipendenti di Palazzo Rosso sono stata raggiunti da una mail interna che nel richiamare le disposizioni del nuovo Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici (Decreto del presidente della Repubblica del 16 aprile 2013, numero 62), comunica che “l’utilizzo degli strumenti informatici, telematici e social da parte dei dipendenti pubblici deve sempre ispirarsi al principio della diligenza e correttezza, comportamenti che devono ordinariamente essere sempre adottati, tenuto conto del rapporto di lavoro con l’amministrazione, sia nell’ambito lavorativo che privato”. Zaccone prosegue precisando che “tutti i dipendenti sono tenuti a evitare comportamenti, anche inconsapevoli, che possano nuocere agli interessi o all’immagine della pubblica amministrazione, tramite l’utilizzo delle nuove forme di comunicazione (Facebook, Twitter, WhatsApp). Comportamenti che restano comunque sanzionabili disciplinarmente”.
Il codice di comportamento è dettagliato. E sul contenuto nessuno, a partire dalle rappresentanze sindacali, ha nulla da dire. Quello che a qualcuno appare strano è però il fatto che non si parla di divieti espliciti, bensì si ‘invita’ a stare attenti a quello che scrive (non si dice) quando si usano i socialnetwork, per non danneggiare interessi e immagine di Palazzo Rosso. E così si assottiglia la linea di confine fra il rispetto della norma e la libertà di pensiero, garantita dalla stessa carta costituzionale. Alcuni commenti raccolti all’interno del palazzo comunale sono critici proprio per questo e non manca di chi ricorda che molti degli amministratori pubblici sono a loro volta dipendenti pubblici “che hanno usato per anni a mani basse i social per dire la loro”.
Sia come sia, al momento non si registrano, ufficialmente, critiche o prese di posizione. In ogni caso le rappresentanze dei lavoratori hanno drizzato le orecchie. E stanno monitorando la situazione. Anche attraverso i social…