Afef madrina del nuovo Day Hospital Oncoematologico
Taglio del nastro per la struttura, già operativa da qualche tempo, che ospita mediamente novanta pazienti al giorno. Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Uspidalet per quasi quattrocentomila euro, frutto del contributo di grandi imprese e singoli cittadini
Taglio del nastro per la struttura, già operativa da qualche tempo, che ospita mediamente novanta pazienti al giorno. Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Uspidalet per quasi quattrocentomila euro, frutto del contributo di grandi imprese e singoli cittadini
“La terapia dei tumori sta cambiando a una velocità impressionante, grazie alla ricerca che è una foresta che cresce con risultati enormi” ha sottolineato Ladetto, ieri pomeriggio, durante la presentazione del Day Hospital. Una struttura che vede passare ogni giorno una media di novanta pazienti e che fa della “appropriatezza, razionalizzazione e gestione dei passaggi” uno dei punti forti “con l’obiettivo di ridurre le attese, migliorare le prestazioni e calibrare le cure perché una delle frontiere delle terapie è proprio rappresentata dalla cura personalizzata”. La necessaria riorganizzazione della parte burocratica (cartella clinica, documentazioni) con la parallela informatizzazione e interazione con i servizi interni come la farmacia, per la preparazione dei dosaggi, fa parte, ricorda Numico, del sistema intorno al quale ruota la cura dei tumori e si inserisce l’attività di ricerca. “I pazienti che entrano in un percorso di studio – rileva Ladetto – stanno meglio di altri”. 
Anche per l’acquisto degli arredi è stata fondamentale la raccolta di fondi da parte della Fondazione Uspidalet, la spesa è stata di circa sessantamila euro, che ha chiesto a medici e infermieri cosa fosse esattamente necessario per allestire spazi davvero a misura di pazienti e operatori.