Amag, prima le buste e poi il trasporto (dipendenti compresi?)
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Amag, prima le buste e poi il trasporto (dipendenti compresi?)

Prima il gas e poi la scelta dell'advisor finanziario per trovare nuovi finanziatori. Palazzo Rosso, con l'assessore Giorgio Abonante, appare soddisfatto per l'azienda unica di servizi comunali. Mobilità, le decisioni sul personale “rientrano nella scelta strategica di ciascun concorrente”

Prima il gas e poi la scelta dell'advisor finanziario per trovare nuovi finanziatori. Palazzo Rosso, con l'assessore Giorgio Abonante, appare soddisfatto per l'azienda unica di servizi comunali. Mobilità, le decisioni sul personale ?rientrano nella scelta strategica di ciascun concorrente?

ALESSANDRIA – La prossima è una settimana determinante per il futuro assetto industriale del gruppo Amag di Alessandria. Ed è comprensibile l’attesa per l’apertura delle buste per la gara del gas e la scelta dell’advisor finanziario che dovrà “assistere Amag nella procedura di evidenza pubblica finalizzata alla ricerca e selezione di uno o più soci finanziari”, come spiegano i vertici del gruppo industriale alessandrino guidato dal presidente Stefano De Capitani e dall’amministratore delegato Mauro Bressan. Quanto sta avvenendo è il frutto di un disegno politico che la giunta comunale di Rita Rossa ha perseguito per quasi l’intero mandato. Un disegno che Giorgio Abonante, assessore al Bilancio, riassume parlando di “importanti operazioni come la selezione di un socio di minoranza per il settore della distribuzione gas e di un pool di investitori che immettano ulteriori risorse nel gruppo per affrontare i progetti di sviluppo della città nel prossimo quinquennio”. L’obiettivo di Palazzo Rosso era creare “un’unica azienda di servizi comunali, la ‘grande Amag’, che ha riordinato sotto di sé tutti i servizi e si appresta a competere per provare a rilanciare il settore trasporto pubblico e dare prospettiva a quello dello smaltimento rifiuti”. La riflessione di Abonante si conclude con la sintesi numerica del gruppo: “Oltre seicento addetti, 110 milioni di euro di ricavi e 100 milioni di patrimonio netto, oltre 11 milioni di margine operativo lordo e altrettanti di generazione di cassa e infine 24 milioni di investimenti previsti solo nel 2017”.

La prima apertura delle buste è relativa alla procedura ristretta per l’individuazione del partner industriale per la costituzione di una associazione temporanea di impresa per partecipare alla gara per l’affidamento del servizio di distribuzione gas nell’ambito territoriale Alessandria 2. La gara è stata indetta dal Comune di Alessandria e per l’esecuzione del servizio è stimato, allo stato attuale, un investimento minimo pari a 12.235.855 euro. “In caso di aggiudicazione della procedura di gara indetta dal Comune di Alessandria – ricordano all’Amag – il partner industriale diverrà socio di minoranza di Amag Reti Gas Spa (si occupa della gestione della rete di distribuzione del gas) acquisendo una quota minoritaria compresa tra il venti per cento e il trenta per cento del capitale sociale”. Il business sul gas può essere redditizio, a patto di creare condizioni societarie e finanziare coerenti con l’assetto.

Il 2 febbraio, alle 10, nella sede del gruppo Amag di via Damiano Chiesa 18 ad Alessandria si svolgerà, in seduta pubblica, l’assegnazione della gara (scade il primo febbraio) per l’assegnazione del servizio di advisor finanziario in relazione all’operazione di ricerca e selezione “di uno o più soci finanziari”. Nell’ambito del piano strategico del Gruppo Amag per il periodo 2015-2018 “è stato definito, tra l’altro, che la strategia che il gruppo si propone di attuare prevede di individuare uno o più azionisti preferibilmente di carattere finanziario, che investano nella capogruppo al fine di aumentare il capitale per sostenere il piano di sviluppo previsto”. Questa operazione è particolarmente delicata perché il gruppo ha bisogno di sempre maggiori risorse per gestire una holding industriale di servizi integrati che ha in precedenza riorganizzato l’assetto societario realizzando lo scorporo dei due rami di attività in due nuove società focalizzate, rispettivamente, sulla gestione della rete di distribuzione del gas (Amag Reti Gas) e sulla rete idrica (Amag Reti Idriche), mentre rimangono invece in capo alla capogruppo Amag Spa tutte le attività trasversali di supporto alle società di filiera come i servizi amministrativi, informatici, finanziari, legali, acquisti, comunicazione, ufficio tecnico, risorse umane, qualità e sicurezza.

Infine, il trasporto pubblico e la ricerca di un partner industriale per il trasporto pubblico e i parcheggi. Amag Mobilità ha affittato il ramo di azienda dalla fallita Atm. Il bando di gara, il valore è di 4,7 milioni di euro, prevede tre mesi di tempo e per provare a concorrere e Amag Mobilità deve trovare un partner solido. La proroga fino al 31 marzo del contratto di affitto rappresenta una occasione per consolidare alcuni assetti, così come è stato necessario trovare un accordo con i sindacati per gestire gli esuberi in Amag Mobilità. Il gruppo Amag prosegue così nella procedura che è ancora lontana dalla conclusione. Scaduti i termini (il 25 gennaio) per la presentazione delle domande di partecipazione, a coloro che hanno partecipato verrà “inviata lettera di invito a presentare offerta. La procedura sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”. Una volta individuato il partner, Amag procederà alla costituzione di una associazione temporanea di imprese che dovrà preparare tutta la documentazione necessaria per la partecipazione alla gara. Né dal gruppo Amag, né dal Comune di Alessandria arrivano altre notizie, per ora. Sono circolati in modo informale i nomi di aziende potenzialmente interessate: Line di Pavia, Arriva, Busitalia. Quanto siano autentici, si vedrà solo al termine della procedura. Fanno però riflettere le parole contenute in una richiesta di chiarimento di una di società che concentra l’attenzione sul problema del personale. “In particolare – si legge – ci interessa sapere se, nell’elaborazione del piano industriale, per raggiungere già nel primo esercizio fiscale una condizione di equilibrio economico e finanziario della società Amag Mobilità, è consentito operare rimodulazioni e/o riduzioni degli organici attualmente in forza o se si possa procedere alla riassunzione parziale dello stesso senza tenere conto dell’anzianità pregressa senza prevedere l’applicazione di contratti integrativi del trattamento normativo o economico nazionale”. Amag ha risposto così: “La presentazione del piano industriale non attiene a questa prima fase di selezione dei soggetti partecipanti, ma alla successiva fase e le modalità di predisposizione saranno precisate nella lettera di invito. In ogni caso si anticipa che le decisioni in merito alla gestione del personale rientrano nella scelta strategica di ciascun concorrente”. I lavoratori della ex Atm attualmente sono 192, mentre gli esuberi (venticinque) sono stati quasi tutti assorbiti dal gruppo Amag. 

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