Ballo privato in Cittadella: “manca il provvedimento dirigenziale”. Oneto: “non necessario”
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Ballo privato in Cittadella: “manca il provvedimento dirigenziale”. Oneto: “non necessario”

Il consigliere comunale Sciaudone presenta un'interpellanza in merito alla mancata predisposizione di un documento dirigenziale che autorizzasse la festa scolastica di fine anno, tenutasi in Cittadella. L'assessore Oneto replica: "tutte le norme sono state rispettate, quel documento per una festa privata non è necessario"

Il consigliere comunale Sciaudone presenta un'interpellanza in merito alla mancata predisposizione di un documento dirigenziale che autorizzasse la festa scolastica di fine anno, tenutasi in Cittadella. L'assessore Oneto replica: "tutte le norme sono state rispettate, quel documento per una festa privata non è necessario"

ALESSANDRIA – Il 23 dicembre presso la Caserma Montesanto della Cittadella si è tenuto il “ballo studentesco”, una festa organizzata dalla società Youservizi Sas che ha fatto da garante a una richiesta giunta direttamente dai rappresentanti degli studenti delle scuole alessandrine. 

A distanza di tempo però qualcosa non torna, almeno secondo il consigliere comunale Maurizio Sciaudone che ha presentato un’interpellanza chiedendo che venga fatta luce sulle autorizzazioni concesse. In particolare, spiega il consigliere di Forza Italia, “sulla base della normativa vigente la concessione in uso di locali posti in disponibilità dell’Ente Comunale deve essere effettuata a mezzo di atto di gestione di competenza del Dirigente“. Dopo un accesso agli atti questo documento non è però stato trovato, e quindi Sciaudone sottolinea, a suo modo di vedere, la gravità della situazione: “sussistono, qualora non fossero stati previsti tutti gli adempimenti atti alla salvaguardia delle persone e dei beni pubblici, gravi mancanze con conseguenti responsabilità amministrative, civili e penali” e chiede pertanto di chiarire eventuali responsabilità dell’Amministrazione. 

L’assessore ai politiche giovanili, Vittoria Oneto, interrogata sul quesito, replica però rassicurando sulla correttezza della procedure seguita: “non capisco il senso di questa interpellanza poiché non solo la normativa è stata seguita, ma si sono per giunta richieste agli organizzatori attenzioni particolari e aggiuntive a quanto prescritto dalle norme, alla luce della delicatezza della festa, che avrebbe coinvolto tanti studenti minorenni”.
“Quando i rappresentanti degli istituti scolastici mi hanno contattata – spiega l’assessore – ho detto loro che avrebbero dovuto produrre una serie di documentazioni specifiche, relative ai provvedimenti di sicurezza che avrebbero messo in atto per lo svolgimento della festa. E tutte le richieste sono state puntualmente accolte. La festa è stata formalmente organizzata da una società che ha la responsabilità civile e penale e che ha fatto regolare domanda alla Sovraintendenza, in questo momento il soggetto che può decidere o meno se concedere la fortezza. Noi ci siamo occupati di richiedere un rimborso forfettario di 100 euro per le spese di allacciamento della luce, mentre una cifra è stata concordata proprio con la Sovraintendenza per l’affitto della Caserma Montesanto. La natura della festa è stata privata, tanto è vero che esistevano controlli all’ingresso e solamente gli allievi delle scuole, liste alla mano, erano autorizzati a parteciparvi. In questi casi non è previsto alcun documento prodotto dal dirigente comunale, così come avviene anche per altre manifestazioni che si svolgono in Cittadella, per esempio Ale Comics, che aveva ottenuto il patrocinio del Comune e per la quale non è stato prodotto alcun atto dirigenziale. Essendo andata personalmente a verificare la sera della festa, posso affermare che in effetti i controlli ci sono stati e si è trattato di una festa privata. Un atto dirigenziale è necessario solamente quando viene istituita una commissione di vigilanza, ma essendo questo un evento privato la stessa non era prevista”. 

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