Borsalino, attesa per la fine di gennaio
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Borsalino, attesa per la fine di gennaio

Quando dovrebbe essere definito il percorso del nuovo concordato preventivo cui stanno lavorando la proprietà e la Haeres Equita di Philippe Camperio. “Bisogna evitare ogni rischio di errori” ammonisce Elio Bricola (Uil)

Quando dovrebbe essere definito il percorso del nuovo concordato preventivo cui stanno lavorando la proprietà e la Haeres Equita di Philippe Camperio. ?Bisogna evitare ogni rischio di errori? ammonisce Elio Bricola (Uil)

ALESSANDRIA – “Abbiamo contatti costanti. Sappiamo che le parti stanno lavorando per arrivare a fine gennaio con una procedura, rifatta da capo, che eviti altre battute di arresto. L’appuntamento è dopo il 25 gennaio per una verifica globale”. Elio Bricola della Uiltec Uil conferma che non si è mai interrotto il rapporto fra la proprietà della Borsalino e la società cui è stato concesso in affitto il ramo di azienda. Ma al momento non sono in vista delle svolte immediate. La fiducia però c’è, innanzitutto nella volontà di arrivare a una soluzione questa volta definitiva. L’obiettivo di queste settimane è definire in modo rigoroso il percorso del nuovo concordato preventivo cui stanno lavorando la proprietà che fa capo al consiglio di amministrazione composto da Saverio Canepa, Raffaele Grimaldi e Marco Moccia, e la Haeres Equita di Philippe Camperio (ha ottenuto l’affitto del ramo di azienda industriale fino al 31 maggio). Le valutazioni sono particolarmente complesse rispetto alla praticabilità giuridica e alla sostenibilità. “L’obiettivo – sottolinea Bricola – è definire un percorso di concordato che garantisca il futuro occupazionale e produttivo e nello stesso tempo i creditori. La procedura che è stata respinta garantiva mediamente al 33,5 per cento i creditori e non mancavano punte del quaranta per cento. La proprietà della Borsalino non dovrebbe avere interessi in gioco, se non quello di uscire da questa fase critica in cui non mancano tutti i problemi legati agli intrecci societari con l’universo che faceva capo a Marenco”. Marco Marenco (imputato per maxi bancarotta fraudolenta) ha un certo momento dell’attività di finanziere acquista la Borsalino che finisce coinvolta quando crolla l’impero di Marenco, causando danni complessivi per oltre tre miliardi di euro per debiti non pagati con le banche e imposte e accise non versate all’Erario. Il suo è stato definito uno dei più ingenti fallimenti della storia industriale e finanziaria italiana.

Per uscire, senza fallire, da questo tunnel, il consiglio di amministrazione della storica azienda dalle radici alessandrine (lo stabilimento attuale è nella zona industriale D5 di Spinetta Marengo) aveva optato per il concordato preventivo. Nei mesi successivi era arrivato sulla scena l’imprenditore italo-svizzero Philippe Camperio che ha fondato la società Haeres Equita (sede legale a Valenza, nello studio del commercialista Carlo Frascarolo) e ottenuto, nel marzo dell’anno scorso, l’affidamento da parte del Tribunale di Alessandria, del ramo di azienda, ha investito milioni, acquistato un nuovo macchinario e assunto sei persone. Nel periodo di gestione di Camperio la Borsalino ha registrato un incremento del fatturato (più venti per cento rispetto ai quindici milioni di euro del 2015) e un consolidamento sui mercati internazionali. Però tanto non è bastato al punto che il giudice fallimentare Caterina Santinello ha deciso la revoca della procedura. “Le verifiche sono particolarmente complesse e delicate – commenta ancora Bricola – perché il nuovo rito procedurale prevede anche l’eventualità di un gara a competizione fra più soggetti. Tutti hanno interesse a evitare errori di qualunque genere, dopo la prima bocciatura”.  

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