Rita Rossa il sindaco meno gradito d’Italia: “Ho il 42%, e poi chi vinse la classifica…”
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Rita Rossa il sindaco meno gradito d’Italia: “Ho il 42%, e poi chi vinse la classifica…”

Rita Rossa è il sindaco meno amato d'Italia. Lo dice un sondaggio del Sole 24 Ore. Ma il primo cittadino non se ne preoccupa più di tanto: "Oggi mi rivoterebbe il 42% degli alessandrini". Che in tempi di crisi della politica può anche andar bene. In ogni caso saranno le urne a decidere.

Rita Rossa è il sindaco meno amato d'Italia. Lo dice un sondaggio del Sole 24 Ore. Ma il primo cittadino non se ne preoccupa più di tanto: "Oggi mi rivoterebbe il 42% degli alessandrini". Che in tempi di crisi della politica può anche andar bene. In ogni caso saranno le urne a decidere.

ALESSANDRIA – Non tutti i mali vengono per nuocere, secondo il sindaco di Alessandria, Rita Rossa, svegliatasi questa mattina con la poco invidiabile conferma di essere il primo cittadino meno amato d’Italia. Ancora una volta. Lo era stato l’anno prima e quello prima ancora. A dirlo è l’annuale sondaggio del Sole 24 Ore che mette in fila i sindaci dei capoluoghi italiani, sulla base della popolarità e del favore che i concittadini nutrono in loro. Domanda secca: lo rivotereste? Sì, no. E via con medie e percentili, incrociando anche la qualità della vita, altra statistica molto attesa del giornale degli industriali. 

Solo il 42% degli intervistati – un camione di 600 persone. Tante, poche? – ha confermato la stima nel sindaco che ha dichiarato e gestito il dissesto, caso italiano più unico che raro.
Per tutto il giorno Rita Rossa si è prodigata nel ricordare che “Il 42% è un buon punto di partenza su cu costruire il consenso per la prossima campagna elettorale, visto che al primo turno delle amministrative presi il 39%”. 

Non si preoccupa più di tanto per questa maglia nera: la metodologia, secondo Rossa, non è così scientifica, né si può fare tanto affidamento su dati non omogenei o su una mancanza di alternativa nella scelta”. E poi, “il vero gradimento si vedrà alle elezioni“.
Certo, le scelte difficili per risanare il bilancio comunale non hanno pagato in acclamazione popolare: “In un’epoca di antipolitica diffusa e di scelte impopolari fatte per aggiustare la situazione drammatica lasciata in eredità, il 42% è un numero importante”. 

E poi c’è la cabala. Non ci conta, ma lo ricorda: “Il sindaco precedente si vantò di essere tra i più amati in Piemonte, poi non venne rieletto. Così quello di Pavia, in cima a quella stessa classifica che mi vede in fondo. Neppure lui fu confermato alle urne”. Come si dice, non ci credo, ma non si sa mai.

 
 

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