Libera interroga, Rossa risponde. E qualche carenza emerge
La sezione provinciale dell'associazione contro le mafie ha organizzato un audit per valutare quanto è stato rispettato degli impegni assunti cinque anni fa dal sindaco di Alessandria
La sezione provinciale dell'associazione contro le mafie ha organizzato un audit per valutare quanto è stato rispettato degli impegni assunti cinque anni fa dal sindaco di Alessandria
ALESSANDRIA – Un audit per valutare quanto è stato rispettato degli impegni assunti dal sindaco di Alessandria, Rita Rossa, con Libera. È sulle dieci domande, riproposte e approfondite (almeno quelle più legate all’attualità e alla gestione amministrativa, perché alcune erano datate e altre superate dalle normative) da un gruppo di giornalisti (moderati da Marco Ciani) che è ruotata la serata organizzata dal coordinamento provinciale di Libera Alessandria (il referente è Carlo Piccini, mentre per Alessandria è Augusta Cavigliasso) e ospitata nel salone di Cultura e Sviluppo, in piazza De Andrè 76.
“Nel merito – commentano i vertici dell’associazione conto le mafie – da sottolineare fin da subito alcune carenze tecniche emerse sulla piena accessibilità pubblica e trasparenza del sito internet del Comune (punto 5 di Al10) e la disponibilità del sindaco di valutare, con l’ufficio legale del Comune, la possibilità di costituirsi parte civile nei processi penali contro attività criminali di stampo mafioso (punto 3 di Al10), che dovessero confermarsi a seguito delle recenti operazioni condotte dalle forze dell’ordine sul territorio (in particolare Triangolo 2015, Alchemia e Arka di Noè 2016). Resta infine inteso che, a chiunque dovessere vincere le prossime elezioni amministrative del 2017, sarà richiesta analoga disponibilità al confronto partecipato”.