“Schiavi mai”, rinvio al processo contro i braccianti
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
14 Gennaio 2017
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“Schiavi mai”, rinvio al processo contro i braccianti

Al processo con l'accusa di violenza privata e tentativo di occupazione otto braccanti che lavoravano alla Lazzaro. Udienza rinviata per irregolarità nelle notifiche. Gli attivisti del Presidio Permanente hanno presidiato l'ingresso del tribunale

Al processo con l'accusa di violenza privata e tentativo di occupazione otto braccanti che lavoravano alla Lazzaro. Udienza rinviata per irregolarità nelle notifiche. Gli attivisti del Presidio Permanente hanno presidiato l'ingresso del tribunale

ALESSANDRIA – Rinviata la la prima udienza del processo a carico di attivisti e lavoratori del Presidio Permanente Castelnuovo, accusati da Lazzaro di violenza privata, minacce e tentativo di occupazione dell’azienda per fatti relativi all’agosto 2012. Tutto slitta al 19 maggio per irregolarità in alcune notifiche.
“Nel frattempo, pare che il signor Lazzaro abbia annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile.. – spiega Daniela Cauli all’ingresso del Tribinale dove l’associazione ha organizzato ieri un presidio – se confermato, lo riteniamo l’ennesimo gesto di grave arroganza: dopo aver licenziato i lavoratori con un cartello affisso sul palo della luce (il famoso ” I lavoratori marocchini da oggi non lavorano più qui” che comparve su tutti i media nazionali nell’estate 2012) ed aver accusato di violenza e minacce i lavoratori presentatisi a chieder conto di quel licenziamento, avvenuto mentre essi scioperavano per le cattive condizioni di lavoro e la mancata retribuzione, il sig. Lazzaro si ritiene addirittura parte lesa, quando invece sono i diritti dei lavoratori ad esser stati lesi. Ne prendiamo atto e naturalmente non ci fermiamo, il Presidio Permanente di Castelnuovo Scrivia va avanti e gli attivisti solidali, insieme ai lavoratori ex Lazzaro e ai lavoratori di altre aziende agricole del tortonese, aggiuntisi in questi anni anche grazie alla lotta dei lavoratori ex Lazzaro, all’attività del nostro sportello legale ed alla lotta anti-sfratti del Presidio. La nostra lotta è iniziata nel giugno 2012 e siamo ancora qui, nonostante accuse, denunce, e il pesante silenzio che avvolge questa provincia in merito a questa vicenda: un grazie a tutti coloro che ci sostengono e che oggi hanno partecipato al presidio di protesta di stamattina davanti al Tribunale di Alessandria, noi andiamo avanti: Schiavi Mai”.
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