Trasporto, accordo sugli esuberi
Amag Mobilità 'passerà' dieci dipendenti ad Amag Ambiente per alleggerire i conti e arrivare al pareggio di Bilancio entro la fine di marzo e intanto cerca un partner per partecipare alla gara
Amag Mobilità 'passerà' dieci dipendenti ad Amag Ambiente per alleggerire i conti e arrivare al pareggio di Bilancio entro la fine di marzo e intanto cerca un partner per partecipare alla gara
ALESSANDRIA – Accordo per gestire gli esuberi in Amag Mobilità, ridurre i centri di costo e arrivare con il sostanziale pareggio di bilancio alla fine di marzo. Per il trasporto pubblico di Alessandria si avvicina la deadline del 31 marzo, quando il quadro dovrà essere chiaro rispetto alla gara e al partner in grado di supportare l’azienda alessandrina. “Quello raggiunto è un risultato frutto della collaborazione e della reciproca fiducia con le organizzazioni sindacali” commenta Mauro Bressan, amministratore delegato del Gruppo Amag. “Per ora siamo soddisfatti, abbiamo fatto quello che ci siamo ripromessi. Ora mancano altri passaggi, come la definizione delle clausole sociali con la società holding, per la salvaguardia dei lavoratori di Amag Mobilità. L’importante è arrivare alla fine di marzo con una effettiva solidità economica” sottolinea Alessandro Porta, segretario generale territoriale della Uil Trasporti. L’incontro che si è svolto ieri nella sede del Gruppo Amag con i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil e il Silt si è concluso con un accordo che segue l’intesa raggiunta a fine dicembre che prevedeva la continuazione per due mesi dell’affitto del ramo di azienda alle attuali condizioni con la solidarietà e una riduzione di orario (e del salario), compensata da ammortizzatori sociali e dal fondo nazionale di categoria. Per il terzo mese, marzo, è prevista una iniezione di risorse pari a ottantamila euro che il Comune assegnerà sulla base di ‘servizi resi’.
Sul fronte del personale, tre dipendenti di Amag Mobilità sono stati confermati all’interno della holding Amag Spa, dove trovano occupazione altri due (un avvocato e un messo notificatore), mentre una decina di persone verrà trasferita ad Amag Ambiente. I lavoratori della ex Atm restano quindi in 192. Passaggi del personale e tutta una serie di adempimenti tecnici sono stati definiti ieri. L’azienda si era impegnata a presentare una analisi dettagliata dei centri di costo per individuare le aree su cui incidere. Complessivamente gli esuberi (sono stati individuati fra ausiliari del traffico, cassieri dei parcheggi, messi, ex manutentori della segnaletica) sono stati calcolati in venticinque persone, ma una parte è già stata assorbita dalla holding Amag e altri dieci verranno trasferiti ad Amag Ambiente. Il passaggio potrà avvenire su base volontaria o al termine di una selezione che deve accertare, dopo le visite mediche, anche l’idoneità fisica rispetto al nuovo impiego nei servizi di raccolta rifiuti e spazzamento. Sul piano formale e nel rispetto delle regole previste dalla legge 148 che regola il rapporto di lavoro degli autoferrotranvieri, il distacco con comando funzionale scatterà a febbraio e avrà valore fino al 31 marzo. Le intese raggiunte finora dal Gruppo Amag (cui appartengono le società di Amag Mobilità e Amag Ambiente) creano le condizioni “per dare continuità occupazionale anche dopo il 31 marzo” osserva ancora Porta.
Amag Mobilità ha affittato il ramo di azienda dalla fallita Atm. Il bando di gara, il valore è di 4,7 milioni di euro, prevede tre mesi di tempo e per provare a concorrere Amag Mobilità ora deve trovare un partner solido. La proroga fino al 31 marzo del contratto di affitto rappresenta una occasione per consolidare alcuni assetti. Gli occhi sono così puntati sulla gara per il trasporto pubblico e sulla sfida alessandrina. L’atto di indirizzo è stato messo nero su bianco dal Comune. Palazzo Rosso ha approvato infatti la delibera che assegna al gruppo Amag il mandato per la cessione della maggioranza delle quote di Amag Mobilità, finalizzato per trovare un accordo con un partner e partecipare alla gara per il servizio di trasporto pubblico. La cessione sarà di almeno il 51 per cento, quindi si parla della maggioranza del controllo della società. Il potere di veto resta comunque in capo al socio di minoranza per operazioni straordinarie. “Con la proposta avanzata al consiglio comunale, che prevede di autorizzare Amag a cedere la maggioranza delle quote di Amag mobilità, si apre a una speranza più che coltivare certezze. La speranza – ha commentato a fine dicembre Giorgio Abonante, assessore al Bilancio – ha il volto di un accordo con un partner forte per partecipare alla gara appena pubblicata dal curatore fallimentare di Atm. Il socio di minoranza manterrebbe potere di veto sulle operazioni straordinarie. Per rilanciare il trasporto pubblico locale e salvare il maggior numero possibile di posti di lavoro abbiamo bisogno di capitali, di un piano industriale, di un’azienda pronta ad affrontare nel futuro prossimo le gare previste dal legislatore. Saranno mesi decisivi i prossimi. Vogliamo giocarci le nostre carte. Vedremo i risultati”.
