Numico: ‘Più attenzione alle ferite dell’animo’
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Numico: ‘Più attenzione alle ferite dell’animo’

Il direttore di Oncologia commenta così il progetto 'Sempre belle' di Zonta e Bios. Un aiuto alle donne in chemioterapia per alleviare l'effetto che “rende pubblica la malattia”. I numeri del 2016 fra ricoveri, Day Hospital e prestazioni ambulatoriali

Il direttore di Oncologia commenta così il progetto 'Sempre belle' di Zonta e Bios. Un aiuto alle donne in chemioterapia per alleviare l'effetto che ?rende pubblica la malattia?. I numeri del 2016 fra ricoveri, Day Hospital e prestazioni ambulatoriali

ALESSANDRIA – “A volta gli stessi operatori hanno troppa poca attenzione a una ferita importante dell’animo delle donne”. Gianmauro Numico, direttore di Oncologia, è diretto. E riconosce con queste parole il valore umano e sociale di una iniziativa che ha un obiettivo solo: aiutare le donne in chemioterapia che solo l’anno scorso sono state circa quattrocento. Un aiuto che arriva grazie a un progetto che si segnala, sono sempre le parole del direttore della struttura, per “la grandissima attenzione e sensibilità e il valore inestimabile di questo servizio per le donne”. Zonta Club e associazione Bios hanno ideato e promosso il progetto, tradotto nel service che segna la presidenza zontiana, fino al giugno 2018, di Gabriella Daini, chiamato ‘Sempre belle’ e che è stato realizzato in collaborazione con Vi.Ro, accademia per acconciatori di via Milano 21 ad Alessandria. Zonta Club interverrà economicamente con un contributo che oscilla fra il trenta e il cinquanta per cento per l’acquisto di una parrucca che si somma a un altro contributo della Regione Piemonte.

“Abbiamo scelto Vi.Ro per la qualità delle parrucche, l’assistenza alle pazienti e i costi molto contenuti. Aiutare le donne significa anche consigliarle, al meglio, per un prodotto utilizzato non per vezzo, ma per necessità” sottolinea Nadia Biancato, responsabile advocacy di Zonta Club Alessandria che, grazie alla onlus ‘Le Rose Gialle di Alessandria’ propone anche un’alternativa: la bandana o il foulard. “Chi non è interessata ad una parrucca oppure vuole un’alternativa – dice Biancato – può ritirare alla Bios o da Vi.Ro un foulard, in omaggio da Zonta in cambio di una piccola donazione alla onlus per continuare a sostenere il service”. Un progetto “che non si sarebbe potuto fare senza la Bios” aggiunge Nadia Biancato. Infatti il punto di riferimento è la saletta del Day Hospital Oncoematologico, nella palazzina Fiandesio, dove ogni mattina, dalle 8 alle 10, proprio la Bios guidata da Marta Martini offre la colazione ai pazienti (sono migliaia ogni anno).

“Fra un anno e mezzo l’impegno del club Zonta finisce, ma noi – afferma Marta Martini – intendiamo creare una ‘Banca delle parrucche’ come esistono già in altre città. Per questo invitiamo tutte le donne che beneficeranno dell’aiuto di Zonta a restituire la parrucca quando non servirà più. Grazie a Vi.Ro potremo sanificarle e riciclarle, mettendole così a disposizione di chi avrà bisogno”. Oggi il mercato delle parrucche è caratterizzato da oscillazioni di prezzi fortissime, con minimi da 50/60 euro e massimi che possono arrivare a 700. Ed è una forbice che evidenzia anche la profonda speculazione di questo particolare mercato.

“La perdita dei capelli – dice ancora Numico – non è grave di per sé ed è sempre reversibile dopo la fine delle terapie. Siamo di fronte all’effetto collaterale dei farmaci chemioterapici, molti dei quali sono così innovativi che non hanno azione alopecizzante. Invece per il tumore al seno i più efficaci sono quelli che però causano la caduta”. Antonella Pertino, referente per la degenza del reparto e del Day Hospital, parla in modo altrettanto esplicito del “dolore profondo” che provano le donne per un effetto che “rende pubblica la malattia”. La sola struttura di Oncologia ha gestito, l’anno scorso, 491 ricoveri ordinari di cui 235 donne e 256 uomini, mentre dal Day Hospital sono transitati 664 pazienti di cui 343 donne e 321 uomini. Altissimo, infine, il numero di prestazioni ambulatoriali per l’esterno che sono state 17.182 per 3.235 persone. La Struttura complessa di Oncologia fa parte della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta. Al polo alessandrino che comprende Oncologia ed Ematologia fa capo l’attività del Day Hospital Oncoematologico che grazie al contributo della Fondazione Uspidalet ha trovato un nuovo assetto organizzativo e gestionale dei pazienti.

A settembre è finalmente entrata in attività la parte ristrutturata al piano interrato del padiglione Fiandesio, lo stesso dove si trovano i reparti di Oncologia ed Ematologia. L’intervento del valore superiore a trecentocinquantamila euro ha previsto la realizzazione, nel seminterrato, di una nuova zona accoglienza su una superficie di quattrocento metri quadrati in cui i pazienti onco-ematologici e i familiari possano essere accolti e attendere in modo tranquillo e confortevole il turno per eseguire prelievi, disponendo di spazi adeguati con servizi igienici, segreteria, accettazione, area ristoro e dove poter effettuare colloqui di supporto psicologico. Al piano rialzato sono in corso di completamento due nuove camere per un totale di quattro nuovi posti di degenza e un paio di poltrone per le terapie. L’area sarà inaugurata verso la fine di gennaio. I pazienti del Day Hospital Oncoematologico arrivano principalmente dalle province di Alessandria, Asti e Vercelli.

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