Piazza S. Maria di Castello pronta a fine febbraio. Ma le panchine?
Un breve stop per le feste natalizie e ora si riprende con i lavori in piazza Santa Maria di Castello che inizia a prendere forma, con pavimentazione, verde e qualche arredo. E le prime a destare preoccupazione sono le nuove panchine: fredde d'inverno e roventi d'estate? "Al vaglio una possibilità per renderle più vivibili"
Un breve stop per le feste natalizie e ora si riprende con i lavori in piazza Santa Maria di Castello che inizia a prendere forma, con pavimentazione, verde e qualche arredo. E le prime a destare ?preoccupazione? sono le nuove panchine: fredde d'inverno e roventi d'estate? "Al vaglio una possibilità per renderle più vivibili"
ALESSANDRIA – Piazza Santa Maria di Castello sta cambiando faccia ed è quasi impossibile non accorgersene. Nonostante la sosta durante le festività natalizie i lavori riprenderanno proprio oggi a ritmo serrato per arrivare a consegnare la piazza più antica della città – se non ci saranno imprevisti – entro la fine del mese di febbraio. “Per l’inaugurazione ufficiale, la decisione spetterà poi al sindaco” precisa il tecnico del comune, geometra Franco Lupani, che sta seguendo i lavori fin dall’inizio del restyling.
Quello che ancora manca è la parte di fronte alla chiesa, il sagrato e il teatrino urbano. Anche la “vasca” di verde è stata per il momento riempita di piccoli arbusti, mentre le piante a fusto un po’ più alto saranno piantate in primavera. Già definita invece l’area “ a parcheggio” e quella che segue il perimetro della chiesa, che è diventata una “piazza” da vivere. “ L’arredo urbano c’è – prosegue Lupani – con l’installazione dell’illuminazione e delle panchine”. Che forse sono quelle che hanno acceso un po’ la discussione, soprattutto sui social network.
“Ma restano così?”. Ovvero “gelide d’inverno e come lastre roventi d’estate?”. Le panchine sono di “acciaio corten”, un materiale che si autoprotegge dalla corrosione, che è stato quasi “imposto” dalla Soprintendenza per il colore che riprende le tonalità della struttura della chiesa, color “bronzo-rame”. “Sono così anche i pali dei lampioni” spiega il geometra di Palazzo Rosso, che lancia comunque una possibilità (al vaglio) per rendere queste panchine più “vivibili e più carine”, perché anche l’occhio vuole la sua parte. “Magari si potrebbe coprire la seduta con una sottile lastra di pietra, come quella delle panchine che ci sono in giro in città”. Chissà che così non vengano utilizzate un po’ di più e non diventino subito “vittime” di vandali pronti a “lasciare il segno” (con scritte, pedate….).