Amag, gare milionarie per scommettere sul futuro
La prima scadenza è il 20 gennaio per il gas, la seconda è mercoledì primo febbraio per trovare il partner finanziario. Il gruppo alessandrino ha bisogno di risorse per gestire una holding industriale di servizi integrati
La prima scadenza è il 20 gennaio per il gas, la seconda è mercoledì primo febbraio per trovare il partner finanziario. Il gruppo alessandrino ha bisogno di risorse per gestire una holding industriale di servizi integrati
ALESSANDRIA – La prima scadenza è il 20 gennaio. La seconda è mercoledì primo febbraio. Due date che scandiscono altrettanti momenti decisivi per il futuro del Gruppo Amag, dei circa cinquecento dipendenti e di alcuni dei servizi pubblici alessandrini. La prima data è relativa all’indizione della procedura ristretta per l’individuazione del partner industriale per la costituzione di una associazione temporanea di impresa ai fini della partecipazione alla gara per l’affidamento del servizio di distribuzione gas nell’ambito territoriale Alessandria 2. La gara è quella indetta dal Comune di Alessandria e per l’esecuzione del servizio è stimato, allo stato attuale, un investimento minimo pari a 12.235.855 euro.
“In caso di aggiudicazione della procedura di gara indetta dal Comune di Alessandria – spiegano i vertici del gruppo industriale alessandrino guidato dal presidente Stefano De Capitani e dall’amministratore delegato Mauro Bressan – il partner industriale diverrà socio di minoranza di Amag Reti Gas Spa (si occupa della gestione della rete di distribuzione del gas) acquisendo, tramite sottoscrizione e versamento dell’aumento di capitale sociale riservato e inscindibile, una quota minoritaria compresa tra il venti per cento e il trenta per cento del capitale sociale”. Sempre al partner viene richiesta “la capacità e la disponibilità, in caso di aggiudicazione della gara, a far ottenere ad Amag Reti Gas un finanziamento a lungo termine del valore minimo di 7.000.000 di euro per ulteriori investimenti sulle reti gas”. Il business sul gas può essere redditizio, a patto di creare condizioni societarie e finanziare coerenti con l’assetto. Ecco perché l’Amag si riserva “la facoltà di esercitare un’opzione di vendita a favore dello stesso partner industriale che si obbliga, con la sottoscrizione dei patti parasociali, all’acquisto di una quota ulteriore di Amag Rete Gas pari al sette per cento a u prezzo pari al sette per cento del valore di Amag Reti Gas post aumento del capitale sociale”.
Dal gas e dalla scadenza del 20 gennaio all’operazione più strettamente finanziaria e che vede come data ultima l’inizio di febbraio. In questo caso è protagonista la società capogruppo, l’azienda multiutility che ha messo a punto la gara di appalto per l’affidamento del servizio di advisor finanziario in relazione all’operazione di ricerca e selezione “di uno o più soci finanziari”. Ma di cosa si tratta? “Nell’ambito del piano strategico del Gruppo Amag per il periodo 2015-2018 è stato definito, tra l’altro, che la strategia che il gruppo – spiega Bressan – si propone di attuare prevede di individuare uno o più azionisti preferibilmente di carattere finanziario, che investano nella capogruppo al fine di aumentare il capitale per sostenere il piano di sviluppo previsto. L’evoluzione è stata definitivamente sancita con la modifica dello Statuto che all’articolo 1 prevede la partecipazione nella società da parte di soci privati meramente finanziari (nei limiti in cui ciò sia ammesso dalla normativa vigente e compatibilmente con la disciplina in materia di in house providing)”. Il ruolo dell’advisor è determinante perché dovrà “assistere Amag nella procedura di evidenza pubblica finalizzata alla ricerca e selezione di uno o più soci finanziari”. La gara per l’assegnazione si svolgerà in seduta pubblica il 2 febbraio alle 10, nella sede del gruppo in via Damiano Chiesa 18 ad Alessandria.
Questa seconda operazione è particolarmente delicata perché il gruppo ha bisogno di sempre maggiori risorse per gestire una holding industriale di servizi pubblici integrati che ha in precedenza riorganizzato l’assetto societario realizzando lo scorporo dei due rami di attività in due nuove società focalizzate, rispettivamente, sulla gestione della rete di distribuzione del gas (Amag Reti Gas) e sulla rete idrica (Amag Reti Idriche), mentre rimangono invece in capo alla capogruppo Amag Spa tutte le attività trasversali di supporto alle società di filiera come i servizi amministrativi, informatici, finanziari, legali, acquisti, comunicazione, ufficio tecnico, risorse umane, qualità e sicurezza. “La vicinanza ai cittadini ci sarà sempre se l’azienda è gestita in modo corretto” commenta Bressan, che assicura che la capogruppo “può gestire in house providing i servizi per conto del Comune anche se nelle società operative controllate di secondo livello vi sono realtà private che garantiscono l’equilibrio finanziario”. Quell’equilibrio indispensabile per una realtà che si deve fare carico del personale di Amag Mobilità e della complessa gestione di Amag Ambiente, oltre a rappresentare, di fatto, l’unico braccio operativo della pubblica amministrazione.
