Come monitorare i dissesti del territorio con le tecniche di telerilevamento?
Martedì 10 gennaio nuovo incontro del corso d'arte di Italia Nostra Alla scoperta dell'Alessandrino Alle radici del paesaggio tra città e territorio, relatore il geologo Davide Notti
Martedì 10 gennaio nuovo incontro del corso d'arte di Italia Nostra ? Alla scoperta dell'Alessandrino Alle radici del paesaggio tra città e territorio?, relatore il geologo Davide Notti
ALESSANDRIA – Martedì 10 gennaio si terrà una nuova lezione del Corso d’Arte di Italia Nostra Alessandria Alla scoperta dell’Alessandrino Alle radici del paesaggio tra città e territorio. Alle 17,30 Salone d’Onore dell’Ala del Principe di Palazzo Guasco (via Guasco) il geologo Davide Notti sarà il relatore dell’incontro Monitorare i dissesti del territorio tramite tecniche di telerilevamento avanzate.
La conoscenza e il monitoraggio di alcuni processi geologici che minacciano le attività antropiche è fondamentale per una corretta pianificazione territoriale e anche per verificare il grado di vulnerabilità del patrimonio paesaggistico e architettonico. Il telerilevamento permette di mappare, studiare e monitorare diversi processi geologici unitamente a monitoraggio tradizionale e rilievi su terreno, lo sviluppo di nuove tecnologie sia di hardware che software ha permesso di avere una sempre maggiore quantità di dati. Fra le varie tecniche di telerilevamento quelle che su basano l’interferometria differenziale radar da satellite DInSAR permettono di monitorare processi geologici su vaste aree di territorio con elevata precisione
Le potenzialità della tecniche sono molteplici: dall’identificazione delle aree soggette a maggior movimenti legati ad un sisma fino, grazie alle tecniche Persistent Scatterer, alla ricostruzione spaziale temporale di movimenti di frane lente o subsidenza e la loro correlazione ai danni alle strutture antropiche. Il territorio italiano, compresa la nostra provincia, vanta una copertura completa del dato inteferometrico aperto al pubblico (geoportale nazionale e regionale) ed agli esperti e rappresenta uno strumento importante nella gestione dei rischi naturali. Questi dati uniti alla sempre maggiore disponibilità di geo-database permettono di avere una quadro del rischio idrogeologico sempre più preciso, fattore fondamentale nella gestione del territorio e del paesaggio. Nella conferenza verranno illustrati interessanti casi di studio dall’ambito locale a quello internazionale.