Ecco l’ennesima discarica in Cittadella: chi controlla?
La fortezza tanto amata dagli alessandrini è ancora una volta, suo malgrado, scenario di uno spettacolo ben poco edificante. Nell'indifferenza di chi dovrebbe vigilare viene utilizzata come discarica e per la coltivazione di orti privati. Dal Fai la nuova segnalazione
La fortezza tanto amata dagli alessandrini è ancora una volta, suo malgrado, scenario di uno spettacolo ben poco edificante. Nell'indifferenza di chi dovrebbe vigilare viene utilizzata come discarica e per la coltivazione di orti privati. Dal Fai la nuova segnalazione
ALESSANDRIA – La Cittadella è stata, e forse sarà per sempre, luogo del cuore degli alessandrini, ma per qualcuno è certamente anche una soluzione per smaltire rifiuti senza pagare alcunché, o spazio perfetto per coltivare un orto privato senza essere disturbati. In uno spazio così grande può purtroppo capitare (anche se ovviamente non dovrebbe), il problema è però se questa pratica viene ripetuta nel tempo, senza che vengano presi provvedimenti adeguati per evitarlo. Già molto tempo fa avevamo denunciato la presenza di un passaggio sempre disponibile per entrare fra i bastioni della fortezza, e di come questa venisse utilizzata da chi aveva deciso di occupare abusivamente alcune delle strutture, di adibirle a orto personale, di scaricarci amianto o di utilizzarle per occultare probabili affari illeciti. Da allora purtroppo poco è cambiato: sempre dello stesso accesso (con ogni probabilità, visto che i cumuli sono stati rinvenuti lì vicino), disponibile a chiunque da via Giordano Bruno e utilizzato solitamente da chi si occupa di interventi di manutenzione, qualche giorno fa c’è chi ha pensato bene di transitare per depositare rifiuti direttamente lungo un bastione. A segnalarlo è stata una un’assidua frequentatrice della Cittadella che, durante la passeggiata con il cane, ha notato la discarica improvvisata e l’ha segnalato al Fai.
Le foto, rese disponibili dopo le verifiche dei volontari del Fai, parlano da sole: detriti, cocci rotti, materiali derivanti da interventi edili, probabilmente qualcuno si è recato 
A riprova di ciò sono diversi gli spazi della fortezza che qualcuno ha deciso di utilizzare come orto privato, con tanto di ripartizione dei lotti su cui coltivare carote, spinaci, coste e un sistema di teli (nelle foto buttati temporaneamente giù, forse dal vento) a proteggere gli ortaggi.
Sicuramente meglio avere degli orti che dei cumuli di rifiuti, ma la domanda è purtroppo sempre la stessa: fino a quando la fortezza, proclami a parte, sarà oggetto di incuria e priva dei più basilari presidi utili per custodirla?
