Dopo i botti, esplode la polemica
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
3 Gennaio 2017
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Dopo i botti, esplode la polemica

Nonostante l'ordinanza, la notte di San Silvestro molti alessandrini non hanno rinunciato a fare esplodere i “botti”. Gli animalisti chiedono anche le dimissioni di sindaco e assessore per i fuochi di luce al ponte Meier. Ecco perchè non sono scattate le multe

Nonostante l'ordinanza, la notte di San Silvestro molti alessandrini non hanno rinunciato a fare esplodere i ?botti?. Gli animalisti chiedono anche le dimissioni di sindaco e assessore per i fuochi di luce al ponte Meier. Ecco perchè non sono scattate le multe

ALESSANDRIA – L’ordinanza c’è, ed è “permanente”. Eppure allo scoccare della mezzanotte i botti nel cielo di Alessandria sono comunque esplosi. E ora ad esplodere è anche la polemica.
Due i fronti di “battaglia”. Il primo, quello di petardi e mortaretti, in barba all’ordinanza.
Il secondo si trova sul ponte Meier dove la città di Alessandria si è riunita per brindare al nuovo anno. Si annunciavano “giochi di luce”, me secondo alcuni sono stati veri e propri fuochi d’artificio.
Sul primo punto risponde l’assessore che si interfaccia con il corpo di polizia locale, Marica Barrera: “E’ vero, l’ordinanza c’è, ma per disposizione di una norma nazionale che attribuisce la competenza al Prefetto, è applicabile solo nei luoghi pubblici”. Quindi, nel giardino di casa propria o sul balcone di casa, non c’è ordinanza che tenga..
I controlli potrebbero scattare nei confronti di chi accende petardi in strada, o in piazza. Ma in questo caso è il personale di polizia che non è sufficiente a garantire un controllo totale delle città. “La notte di capodanno erano in servizio 15 agenti in divisa”, dice l’assessore. I tentativi di individuare chi è stato colto il flagrante ci sono stati, ma controllare strada per strada sarebbe stato assai difficile.
Insomma, fino a che petardi ed altri esplosivi sono vendibili legalmente, se ovviamente a norma di legge, è difficile poi che si possa impedire di usarli.
Le associazioni in difesa dei diritti degli animali si scagliano invece contro i fuochi “ufficiali”, quelli esplosi per salutare il nuovo anno. “A basso impatto”, avevano assicurato il sindaco Rita Rossa e l’assessore Maria Teresa Gotta, ma secondo le associazioni AgireOra, Lac, Raccolta Alimentare Animali l’impatto è stato tutt’latro che basso.

“In Alessandria circa 10 giorni fa, su tutti i giornali l’Assessore alla Tutela Animali, l’assessore Maria Teresa Gotta vantava uno spettacolo pirotecnico a basso impatto ambientale, fatto di fontane luminose e giochi di luci, per il rispetto degli animali e delle persone, il 31 si è potuto constatare come questa sia stata l’ennesima presa in giro, i fuochi durati circa 20 minuti hanno provocato deflagrazioni da vere bombe”, dicono.
Le associazioni ricordano come “la scelta dello spettacolo pirotecnico con delibera n° 340 del 07 dicembre 2016 contrastava già l’ordinanza permanente n.° 823 emanata da questo comune e inserita nel Regolamento Comunale, che vieta in maniera assoluta qualsiasi fuoco d’artificio e petardo e per questo la suddetta delibera è in valutazione presso i nostri studi legali per un possibile esposto/denuncia presso la Procura della Repubblica”.
Non solo. In base al Regolamento Comunale Tutela Animali “il Sindaco è il responsabile del benessere animale per tutto il territorio comunale, benessere che a nostro avviso è stato nuovamente trascurato con scelte scellerate e con la mancanza di volontà di far rispettare i regolamenti e le ordinanze emanate, proprio a seguito di queste scelte le associazioni animaliste AgireOra, Lac, Raccolta Alimentare Animali, chiedono le dimissioni del sindaco Rita Rossa e dell’assessore Maria Teresa Gotta e auspicano, qual’ora questo non avvenisse, che i vari gruppi consiliari si facciano portavoce di una mozione di sfiducia”.  

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