Dà in escandescenza contro l’azienda: “voglio 50 mila euro per il mio lavoro”
Ubriaco si presenta nella ex azienda di lavoro e pretende dal titolare 50 mila euro come compenso dei suoi 15 anni di lavoro. Minaccia e intimidisce segretaria e un dipendente e poi prova a fare resistenza anche con i Carabinieri giunti sul posto, minacciandoli di avere una pistola. L'uomo, 43enne alessandrino, è stato arrestato
Ubriaco si presenta nella ex azienda di lavoro e pretende dal titolare 50 mila euro come compenso dei suoi 15 anni di lavoro. Minaccia e intimidisce segretaria e un dipendente e poi prova a fare resistenza anche con i Carabinieri giunti sul posto, minacciandoli di avere una pistola. L'uomo, 43enne alessandrino, è stato arrestato
ALESSANDRIA – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Alessandria hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni mediante violenza Pier Luigi Bognanni, di 43 anni, con precedenti di polizia. Il 30 dicembre, alle 16 circa una pattuglia della Radiomobile è intervenuta presso una ditta di via Santi, nella zona industriale D4, perché era stata segnalata la presenza di una persona esagitata che stava creando problemi ai dipendenti dell’azienda.
Sul posto sono arrivate in ausilio altre pattuglie dell’Arma e della Polizia Locale, ma tutti gli operanti venivano tenuti a distanza dall’uomo che si trovava nel cortile aziendale. Infatti, l’uomo minacciava e insultava tutti gli agenti e diceva che voleva essere pagato dal proprietario della ditta con 50 mila euro che gli erano dovuti per il lavoro prestato per oltre 15 anni. Sosteneva anche che avrebbe ammazzato tutti gli operatori intervenuti e i loro familiari. Inoltre, minacciava più volte che se qualcuno degli operanti avesse oltrepassato il cancello avrebbe sparato, mimando il gesto e tenendo entrambe le mani in tasca.
I militari, dopo averlo fronteggiato e tenuto calmo per qualche minuto,hanno approfittato del momento in cui l’uomo ha tirato fuori le mani dalla tasca, dimostrando di non essere realmente armato di pistola. Sono quindi riusciti a circondarlo, immobilizzarlo e ammanettarlo. L’uomo, nonostante avesse le manette ai polsi, cercava ancora di divincolarsi e colpire i militari, continuando a minacciare e insultare tutti, ma è stato caricato sull’auto di servizio e accompagnato presso la caserma di Piazza Vittorio Veneto.

Il titolare, capito al telefono cosa stava succedendo, ha chiamato il 112 richiedendo l’intervento di una pattuglia perché il suo ex dipendente era sicuramente fuori di sé e poteva essere pericoloso. Intanto la segretaria aveva chiamato telefonicamente un altro dipendente, giunto poco dopo nel capannone, ma poi era stata costretta a consegnare il telefono aziendale al 43enne per paura che la donna chiamasse le Forze dell’Ordine. In tale circostanza l’uomo aveva preso tra le mani una forbice, trovata sulla scrivania dell’ufficio, per intimidire la segretaria. L’uomo, sempre più agitato, con minaccia ha costretto i due dipendenti ad andare via dalla ditta in quanto voleva attendere da solo l’arrivo del titolare. Ma poco dopo si è trovato di fronte i carabinieri. La mattina del 31 dicembre è stato accompagnato davanti al Giudice che ha convalidato l’arresto e rinviato l’udienza a fine febbraio, disponendo la liberazione dell’uomo.
[foto di repertorio]