Cento registi per cui vale la pena vivere
Lucio Laugelli e Giacomo Lamborizio presentano domani, 22 dicembre, alle 18, "100 registi per cui vale la pena vivere". L'ispirazione, l'avrete capito, parte da un film del 1979...
Lucio Laugelli e Giacomo Lamborizio presentano domani, 22 dicembre, alle 18, "100 registi per cui vale la pena vivere". L'ispirazione, l'avrete capito, parte da un film del 1979...
ALESSANDRIA – Sarà presentato il 22 dicembre alle 18, presso la Libreria Mondadori, il libro “100 registi per cui vale la pena vivere”, a cura di Lucio Laugelli e Giacomo Lamborizio. All’incontro Saranno presenti i curatori e l’editore, Roberto Lasagna. “Questo libro è nato in un salotto. – raccontano gli autori – Un salotto in bianco e nero. Un uomo minuto con una spessa montatura se ne sta stravaccato con un microfono in mano e registra su nastro quelle che, per lui, sono le cose per cui vale la pena vivere. È abbattuto perché vive un momento complesso dell’esistenza. L’elenco dura qualche minuto, s’interrompe quando l’uomo ha l’intuizione che lo porta a correre verso la fine della storia, accompagnato dalle note di Rapsodia in blu”.
Quell’uomo, l’avrete capito anche voi, è Woody Allen, in Manhattan (1979): da lì parte l’idea del libro e della racconta di registi per cui vale la pena vivere. “Già – commentano perché si possono snocciolare un sacco di ovvietà su quanto l’esistenza umana sia complicata, piena di ostacoli, timori, momenti terribili, eccetera; il fatto è che il cinema, la letteratura, la musica e lo sport sono probabilmente le più grandi invenzioni create qui sulla Terra per farci svagare, pensare (qualche volta sognare) ma soprattutto per distrarci da tutte le difficoltà di cui sopra”. In questo libro si raccolgono i “frammenti di un discorso cinefilo”, una centuria di adesioni sentimentali, di esperienze di cinefilia diversa e personale. Protagonisti sono i redattori, i collaboratori e gli amici di Paper
La cosa più importante da sapere a proposito di questo testo è che non si tratta di una classifica, di una hit parade, di una storia del cinema in sedicesimo. I nomi citati non sono in ordine di importanza, non ambiscono ad esemplificare tutte le numerose, diseguali, tentacolari ramificazioni di quell’avventura del pensiero e della visione che è il cinema mondiale: sono solo i consigli di alcuni appassionati che vi vorrebbero rendere partecipi dei loro migliori momenti al cinema. Consigli ad uso delle giovani generazioni. “Troverete i nostri magnifici cento in ordine cronologico – concludono – secondo la data di nascita, da Fritz Lang a Paolo Sorrentino. Alla fine di ogni scheda, le indicazioni videografiche per recuperare in Dvd due film del regista trattato, l’ultimo (importante?) consiglio che vi lasciamo. Non ci resta che augurarvi buona lettura e soprattutto buona visione, consapevoli che ogni stimolo in più, ogni nuova esperienza cinefila che saremo riusciti a suscitare renderà il nostro lavoro un piccolo successo”.