Fondazione SociAL racconta i progetti finanziati con il bando 2014
Nell'ultimo incontro dei Giovedì Culturali dell'associazione Cultura e Sviluppo, la Fondazione SociAL ha presentato alcuni dei progetti finanziati dal bando 2014. "Ora stiamo procedendo alla valutazione delle 320 proposte per il bando 2015, per il quale l'investimento complessivo è stato di 600 mila euro" ha dichiarato Alessio Del Sarto, membro di SociAL
Nell'ultimo incontro dei Giovedì Culturali dell'associazione Cultura e Sviluppo, la Fondazione SociAL ha presentato alcuni dei progetti finanziati dal bando 2014. "Ora stiamo procedendo alla valutazione delle 320 proposte per il bando 2015, per il quale l'investimento complessivo è stato di 600 mila euro" ha dichiarato Alessio Del Sarto, membro di SociAL
ALESSANDRIA – Nell’ultimo appuntamento del 2015 dei Giovedì Culturali promossi dall’associazione Cultura e Sviluppo sono stati presentati alcuni dei progetti finanziati dal bando 2014 della Fondazione Social, ente nato nel 2013 per iniziativa del Gruppo Gualapack al fine di sostenere e finanziare, attraverso un bando di concorso, le realtà del Terzo Settore che propongono progetti socio-culturali. “Sono 29 i progetti che hanno beneficiato dei contributi stanziati attraverso il bando 2014. Nel corso della serata ne presenteremo sei, – ha spiegato Alessio Del Sarto, direttore di Cultura e Sviluppo nonché membro della Fondazione SociAL – solo una selezione cercando di essere abbastanza rappresentativi in base ai vari settori d’intervento”.
Per SociAL una crescita nel tempo davvero significativa registrata negli ultimi tre anni in termini di partecipazione e di intervento. “Per il bando 2015 Social abbiamo messo a disposizione un finanziamento complessivo di 600 mila euro, 100 mila in più dello scorso anno. Nel 2013 abbiamo avuto un’ottantina di richieste di finanziamento, l’anno passato 120, quest’anno siamo saliti a 320. I richiedenti contributo hanno una distribuzione abbastanza omogenea su tutto il territorio nazionale. Ora siamo nella fase di valutazione dei progetti partecipanti al bando 2015” ha aggiunto Del Sarto. Una volta assegnati i finanziamenti, Social affianca ad ogni progetto due tutor scelti dalla fondazione, “con l’intento di seguire direttamente l’andamento dei progetti e di fornire un supporto negli realizzazione degli stessi”.
Di seguito un breve riepilogo dei sei progetti presentati nel corso della serata:

L’associazione si occupa dell’accoglienza dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, in convenzione con la Prefettura di Alessandria e in rete con altre associazioni locali. Obiettivo di “Bee my job” è inserire nel mondo del lavoro, ed in particolare nel settore dell’apicoltura, almeno 10 rifugiati e richiedenti asilo nel giro di due anni, essendo un progetto di durata biennale. Quattro i rifugiati avviati al lavoro nel 2015.
“Areté” – Cooperativa sociale Azimut
Il progetto “Areté” ha come ambito di intervento l’assistenza famigliare e l’assistenza all’infanzia. La cooperativa Azimut ha organizzato nel corso del 2015 due percorsi formativi divisi in due trance per assistente all’infazia e assistente famigliare. “Areteè” offre inoltre alle famiglie tutte le informazioni utili rispetto agli aspetti normativi e contrattuali necessari ad instaurare un rapporto di lavoro.
“Maramao” – Cooperativa sociale Crescere Insieme
Vera e propria start up di impresa nel settore agricolo, “Maramao” impiega nella propria azienda (nel comune astigiano di Loazzolo) i ragazzi rifugiati e richiedenti asilo beneficiari del progetto SPRAR, patrocinato dal Ministero dell’Interno. Tra gli obiettivi raggiunti da Maramao da segnalare la coltivazione e la vendita di ortaggi a certificazione biologica, la produzione di vini, composte, sughi e farine.

Il contesto in cui si è svolto il progetto “Apriscatola” è il campo rom della periferira di Asti, ubicato nelle vicinanze dell’ecocentro comunale. All’interno del campo è stato avviato un corso di italiano di primo livello per arginare l’alto tasso di analfabetizzazione. Grazie al contributo economico della Fondazione Social è stato acquistato un container del valore ci circa 7 mila euro, che di fatto è poi diventato l’aula che ha poi ospitato i corsi di italiano.
“Remix” – Cooperativa sociale Semidisenape
Il progetto ha interessato il quartiere Cristo di Alessandria, dove è stato creato un centro di riuso creativo per l’infanzaia, luogo in cui si riutilizzano gli scarti di lavorazione industriale per far giocare e nello stesso tempo insegnare ai bambini l’educazione ambientale e la cultura del riciclo a quella della manualità.
“Animiamoci” – Associazione Vides Pamoja Onlus
Un percorso di avvicinamente al volontariato per i ragazzi del primo, secondo e terzo anno delle scuole superiori. Gli obiettivi di “Animiamoci” sono: favorire la condivisione e l’integrazione, aumentare l’abilità dei giovani studenti a lavorare in gruppo, ritrovarsi in uno spazio in cui gli studenti possano condividere spirito di collaborazione e sostegno nei confronti dell’altro.
Nella seconda parte della serata è andato in scena il concerto dell’ensamble “I Bricconcelli” e, a seguire, lo spettacolo teatrale “Se (mi) ascolto non avrò paura”, realizzato da DIAPSI in collaborazione con Faber Teatre.