Bellavita, lezione di protesta all’aperto: “dimagrire le chiacchere”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
19 Dicembre 2015
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Bellavita, lezione di protesta all’aperto: “dimagrire le chiacchere”

Lavoratori e sindacati uniti in presidio davanti al Bellavita, per fare una "lezione speciale", all'aperto vista la chiusura della struttura ormai da settimane. "Dimagrire le chiacchere" è lo slogan dei sindacati che si aspettano garanzie nell'incontro con l'amministrazione comunale di martedì 22 dicembre

Lavoratori e sindacati uniti in presidio davanti al Bellavita, per fare una "lezione speciale", all'aperto vista la chiusura della struttura ormai da settimane. "Dimagrire le chiacchere" è lo slogan dei sindacati che si aspettano garanzie nell'incontro con l'amministrazione comunale di martedì 22 dicembre

 ALESSANDRIA – Senza luce e chiusi fuori. Per i dipendenti “ferie forzate” e per la clientela nessun servizio più aperto. Questa è la situazione che ormai da settimane si vive al Bellavita di Spinetta Marengo. I dipendenti non vedono stipendio da ottobre, ma sono “legati” alla loro gente, alla clientela e alla loro professione.E così in attesa che si sciolgano gli interrogativi su che fine farà questo centro, in attesa di un acquirente che fino agli ultimi giorni sembrava l’unica ancora di salvezza per le attività e il personale, i sindacati e i dipendenti hanno deciso di farsi sentire. Ma a modo loro.

Nella mattinata di sabato, 19 dicembre, presidio davanti alla struttura e per dire “dimagrire…le chiacchere” i lavoratori improvviseranno una lezione di fitness all’aperto con tutti i “clienti solidali” che si vorranno unire in questa forma di protesta….sportiva.

La lezione è iniziata alle ore 11: “è una lezione simbolica – spiega Maurizio Sfondrini della Uilcom – che vuole dimostrare la forza di volontà e l’attaccamento al Bellavita di tutto il suo personale, 25 lavoratori”. E se da un lato “si lotta perchè i lavoratori vengano riassorbiti, mantenendo quindi tutte le tutele di legge, dalla nuova proprietà qualora le trattative proseguano” come ha aggiunto Marco Sali della Cgil, dall’altro si cercano risposte anche dalla politica cittadina, “su cosa si vuole fare di questo centro, sulle prospettive di uno spazio frequentato e apprezzato dalla cittadinanza”. 

“Risposte sulle trattative in corso e comunque garanzie” sono quello che i due sindacati si aspettano dall’incontro di martedì mattina, 22 dicembre, con l’amministrazione comunale. “Iniziano a venire meno troppe cose in questa città: la cultura e lo spettacolo con il Teatro chiuso da anni….e ora anche lo sport e il benessere con la chiusura di un centro come il Bellavita”. Bisogna fare qualcosa. 

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