Gender sì, gender no: “Una gran confusione, che spesso provoca grandi sofferenze”
L'associazione Cultura e Sviluppo ha ospitato la deputata e professoressa in filosofia morale Michela Marzano, che ha presentato il suo ultimo libro, "Papà, mamma e gender", atto d'accusa contro stereotipi e dannose teorie che caratterizzano la cosiddetta "ideologia del gender"
L'associazione Cultura e Sviluppo ha ospitato la deputata e professoressa in filosofia morale Michela Marzano, che ha presentato il suo ultimo libro, "Papà, mamma e gender", atto d'accusa contro stereotipi e dannose teorie che caratterizzano la cosiddetta "ideologia del gender"
ALESSANDRIA – “Tutti condividiamo un pari valore intrinseco in quanto esseri umani, valore intrinseco che vale sempre e comunque, e che non dipende da ciò che faccio o che sono”, con queste parole Michela Marzano, deputata del Partito Democratico e docente di filosofia morale all’Università di Parigi V, ha aperto il convegno che prende il titolo dal suo ultimo libro “Papà, mamma e gender” organizzato giovedì 10 dall’associazione Cultura e Sviluppo in collaborazione con l’associazione alessandrina “Tessere le identità”, rappresentata dal moderatore della serata Matteo Bottino. Un incontro che ha visto la partecipazione di Mauro Cattaneo, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Alessandria.”Qualche settimana fa il gruppo locale di Forza Nuova ha richiesto una sala pubblica per un incontro che aveva come argomento l’ideologia gender. L’amministrazione ha deciso di negargliela – ha dichiarato Cattaneo -, una decisione derivata dall’impegno, assunto tramite una mozione approvata a larga maggioranza, che ci impegna nella lotta a qualunque tipo di discriminazione”.
Cos’è il gender e perché sta suscitando tanto clamore tra i media e le organizzazioni a difesa dei valori tradizionali della famiglia? ““Gender” è solo il termine inglese per il quale esiste il termine italiano “genere”” precisa la professoressa Marzano. Se il significato è quindi così chiaro perché si utilizza sempre e comunque il termine inglese piuttosto che il più famigliare “genere”? “Si utilizza il termine inglese per far apparire la cosa come nuova. Si tratta di una propaganda che vuol far passare il gender come una minaccia giunta da chissà dove negli ultimi anni che sta andando a minare l’inviolabilità di certi valori” spiega la deputata PD.

Quali sono i vari concetti che andrebbero invece chiariti ed affrontati più seriamente? “Differenze di sesso, identità di genere, stereotipi di genere, ruoli di genere, orientamento e pratiche sessuali. Quando si parla di questi concetti si crea grande caos, perché sono comunque tematiche complesse e difficili da distinguere” sostiene la Marzano. Chi parla dell’esistenza di un’ideologia gender afferma che si starebbe andando verso un’indifferenziazione sessuale. “Nessuno studio, però, immagina che questa differenza si possa cancellare, perché si tratta delle differenze anatomico-genetiche. La stessa teorica del gender Judith Butler sottolinea che non si può in alcun modo negare la differenza biologica di sesso. Ciò che andrebbe messo in discussione sono le strutture normative, gli stereotipi che hanno lasciato credere che siccome si appartiene ad uno dei due sessi ci si debba comportare in un determinato modo” precisa la Marzano.

Spesso questi preconcetti sono causa di profonde sofferenze e crisi esistenziali. “è proprio tutta questa confusione a causare tali sofferenze, ed è purtroppo qualcosa che perdura da secoli. Ognuno ha il diritto di vivere il proprio essere in maniera soggettiva, perché non esiste affatto una definizione unica dell’essere uomo o dell’essere donna”.