Dipendenti Salus in presidio, slitta l’incontro con la direzione
I dipendenti della clinica Salus di via Trotti si sono riuniti questa mattina in presidio per manifestare la loro preoccupazione circa gli esuberi annunciati dalla direzione della clinica privata. L'incontro ufficiale tra azienda e sindacati è slittato, ma in un colloquio formale si registra una lieve apertura
I dipendenti della clinica Salus di via Trotti si sono riuniti questa mattina in presidio per manifestare la loro preoccupazione circa gli esuberi annunciati dalla direzione della clinica privata. L'incontro ufficiale tra azienda e sindacati è slittato, ma in un colloquio formale si registra una ?lieve apertura?
ALESSANDRIA – Fermi per una mattina i dipendenti della clinica Salus di Alessandria, gruppo Policlinico di Monza, che questa mattina hanno manifestato davanti all’ingresso della struttura di via Trotti per esprimere preoccupazione dopo l’annuncio di 34 esuberi e il demansionamento di Oss e personale ausiliario.
Il gruppo, secondo fonti sindacali, avrebbe infatti deciso di interrompere il contratto con la cooperativa che si occupa delle pulizie e di dirottare parte del personale in quell’ambito. Oltre al cambio di mansione per alcuni, per altri, almeno 34, scatterebbe la mobilità. In previsione, sempre secondo quanto riportano i sindacati, ci sarebbero anche trasferimenti in altre strutture del gruppo ad Ivrea, Vercelli, Biella e Novara.
Alla base della scelta aziendale ci sarebbero i tagli alla sanità privata previsti dalla legge di stabilità.
“Avevamo fissato con il direttore della Salus Alessandria un incontro che, però, è stato rinviato a causa della proclamazione della manifestazione – spiega Francesca Voltan di Cgil – Noi ci siamo comunque presentati all’appuntamento ed abbiamo fatto presente che manifestare la propria opinione rientra nei diritti dei lavoratori. In ogni caso, l’azienda si è detta disponibile ad aprire una trattativa”:
La richiesta dei sindacati è quella di mantenere il lavoro nella sede di Alessandria e di utilizzare gli ammortizzatori sociali come la cassa in deroga o la solidarietà per scongiurare gli esuberi”.
L’incontro tra direzione e rappresentanti dei lavoratori è stato nuovamente fissato per il 22 dicembre.