Pisu: 800 mila euro per un parcheggio che non porta in Cittadella
Oggi raccontiamo l'assurda storia dell'area che sta sorgendo al margine del parcheggio del "Self", fra lavori non finiti, pali della luce posti al centro dei marciapiedi e un'area di sosta per pullman che potrebbe non raccordarsi mai con la fortezza, finendo per rimanere un'area deserta che da viale alberato è diventata un'unica colata di cemento
Oggi raccontiamo l'assurda storia dell'area che sta sorgendo al margine del parcheggio del "Self", fra lavori non finiti, pali della luce posti al centro dei marciapiedi e un'area di sosta per pullman che potrebbe non raccordarsi mai con la fortezza, finendo per rimanere un'area deserta che da viale alberato è diventata un'unica colata di cemento
ALESSANDRIA – Si è svolto in un clima surreale il sopralluogo dei membri delle commissioni Cultura e Sviluppo del Territorio che ieri, martedì 1 dicembre, si sono recati nel cantiere al margine del centro commerciale “Self” per monitorare una delle opere finanziate con i fondi Pisu: la costruzione di un grande parcheggio per pullman, di una strada e una pista ciclabile pensati per portare i turisti in Cittadella, ma che in realtà, ad oggi, serviranno solamente al centro commerciale (che non ne ha bisogno).
L’intervento, che costa complessivamente circa 800 mila euro, dovrà essere ultimato entro fine anno, ma il cantiere è in ritardo e, ammettono gli addetti ai lavori, c’è la seria possibilità che alcune delle opere di finitura previste non potranno essere completate in tempo, a meno di non ottenere una proroga dalla Regione, ma i fondi sono stati vincolati con tempistiche precise e potrebbe chiudersi tutto al 31 dicembre, lasciando eventualmente a spese del Comune l’ultimazione del cantiere (oggi finanziato con i fondi provenienti da Torino).

L’ultimo step della vicenda, davvero incredibile, riguarda il parcheggio per le corriere che sta per sorgere dietro al centro commerciale Self. “Il progetto, che rientra nei finanziamenti del Pisu, ha l’obiettivo di costruire un’area di sosta che consenta in teoria ai turisti di giungere più agevolmente in Cittadella” – ha spiegato Maurizio Manfrin, responsabile del progetto incaricato dal Comune. “Il problema, ad oggi, è che la Sovrintenza ha stoppato l’altro lotto di lavori, inizialmente previsto, per ripulire e rendere accessibile la porta di Soccorso, che si trova poco distante dal parcheggio” (alcune centinaia di metri al massimo ndr). “Ad oggi – conferma Manfrin – non si hanno notizie circa la possibilità di recuperare l’ingresso secondario in Cittadella, perché la struttura è stata ritenuta non sicura dalla Sovrintendenza e i lavori per la sistemazione dell’area troppo impattanti”.

Ma non è tutto: l’area è la stessa dove sono stati riportati alla luce il vecchio ponte, a lungo dimenticato perché sepolto dalla vegetazione, che lo ha in parte rovinato, e quel che resta della strada che portava alla Porta di Soccorso. Oggi il sistema di scolo delle acque è in parte compromesso, perché il vecchio sistema di canali che portava l’acqua piovana lì raccolta “è stato danneggiato dagli interventi nel corso del tempo dei contadini e del Magistrato del Po, che di fatto hanno precluso i sistemi naturali di drenaggio” – ha spiegato Manfrin. “L’acqua oggi se il terreno non riuscirà ad assorbirla andrà pompata nel sistema fognario, con il rischio che lo stesso venga sovraccaricato”.
