Apoteosi Alessandria: tre reti al Palermo e ora si va a Marassi!
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Fabrizio Merlo - sport@alessandrianews.it  
2 Dicembre 2015
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Apoteosi Alessandria: tre reti al Palermo e ora si va a Marassi!

Clamoroso al "Barbera", l'Alessandria batte 3-2 i rosanero di Ballardini e volano agli ottavi di finale di martedì 15 dicembre con il Genoa. Loviso al 4' su rigore, goal capolavoro di Marconi al 23'. Il Palermo accorcia nella ripresa ma Nicco all'81' manda in delirio i circa 200 tifosi giunti in Sicilia

Clamoroso al "Barbera", l'Alessandria batte 3-2 i rosanero di Ballardini e volano agli ottavi di finale di martedì 15 dicembre con il Genoa. Loviso al 4' su rigore, goal capolavoro di Marconi al 23'. Il Palermo accorcia nella ripresa ma Nicco all'81' manda in delirio i circa 200 tifosi giunti in Sicilia

PALERMO – Sedicesimi di finale con trasferta a Palermo per l’Alessandria che in caso di passaggio del turno giocherebbe a Marassi con il Genoa fra due settimane: Gregucci non mostra di temere particolarmente l’avversario nonostante le due serie di differenza e ripropone il suo solito 4-3-3 con solo Marconi titolare al posto del bomber Bocalon che forse più di altri aveva bisogno di un turno di riposo.

Parte subito benissimo l’Alessandria che già al 3′ beneficia di un calcio di rigore per un fallo di mano evidentissimo di Rispoli sugli sviluppi di un cross di Loviso dalla destra su cui cercava il controllo Iunco. Si incarica della battuta proprio Loviso che non sbaglia spiazzando il portiere e porta in vantaggio i grigi. Al 6′ c’è subito una occasione per il Palermo ma Andelkovic nel tentativo di colpire la palla di testa travolge Sirri facendo sfumare l’azione e lasciando a terra il difensore avversario. Proprio Rispoli al 14′ avrebbe la palla buona sul destro dopo che Sirri ha prolungato un pallone sul secondo palo, ma l’intervento di Iunco lo disturba quanto basta perchè la sua conclusione perda in precisione e potenza senza però commettere fallo. Il Palermo spreca poi una ottima occasione per pareggiare quando Rigoni credendo di essere in fuorigioco sugli sviluppi di una punizione battuta da Maresca perde l’attimo e si lascia recuperare da Sirri. Ma l’Alessandria quando riparte in contropiede fa paura: Marconi pesca Marras sulla fascia destra praticamente solo ma l’ala conclude con un tiro che non è né un tiro né un cross e la palla si perde sul secondo palo.

Le cose si mettono ancora meglio per ll’Alessandria perchè in un momento di follia Vasquez si fa espellere per una gomitata ai danni di Sirri a centrocampo in un momento di totale calma, ed un minuto dopo un suggerimento dalla fascia destra di Marras pesca Marconi solo in area leggermente decentrato ma bravissimo nello scaricare un tiro di collo pieno che fulmina Colombi e si insacca per il 2-0 a favore dei grigi. Gregucci predica calma dalla panchina ma è ovvio che in questo momento anche il più scettico dei tifosi alessandrini presente al “Barbera” inizi a crederci, trascinando così anche gli undici in campo che non si limitano a contenere le sterili offensive dei rosanero ma rischiano anche di mettere a segno il terzo gol con un tiro dal limite dell’area di Branca che raccoglie una respinta corta della difesa e colpisce al volo facendo la barba al palo alla destra del portiere. I grigi crescono con il passare dei minuti, tanto che quando al 38′ Nicco, sia pure stretto fra due difensori, appoggia fra le braccia di Colombi un rigore in movimento dopo l’imbeccata di Marras la squadra non si deprime più di tanto e nemmeno tre minuti dopo va di nuovo vicina al tris con un bel cross di Branca dalla sinistra a cercare uno dei tre compagni di squadra in area ma la palla finisce ancora preda del portiere. Prima che il tempo finisca arriva anche un botta e risposta con prima una verticalizzazione di Sabato per Branca che angola troppo il tiro al volo in diagonale e manda la palla oltre il palo lontano e poi un’errore di Sosa che perde palla per Maresca il cui suggerimento in profondità per Trajkovski non diventa pericoloso solo perchè la punta rosanero non riesce a controllare bene e permette alla difesa di appoggiare in angolo.

Al rientro dagli spogliatoi il più propositivo del Palermo è Hiljemark, che prima si libera bene al tiro ma non riesce a dare alla traiettoria né potenza né precisione, poi pecca di altruismo servendo palla ad un compagno anzichè cercare la conclusione personale e l’azione sfuma. Ballardini capisce che in questa situazione la partita è bloccata e cerca di muovere le carte con un doppio cambio facendo entrare Gilardino e Morganella, ed il rischio paga perchè nemmeno due minuti dopo Quaison indovina un assist capolavoro per Trajkovski che dalla destra con un diagonale rasoterra trafigge Vannucchi e riapre la gara. La risposta a livello di cambi di Gregucci non si fa attendere ma non snatura la vocazione offensiva dei grigi perchè se è vero che escono Iunco e Marconi, è altrettanto innegabile che l’ingresso di Fischnaller e Bocalon non vuole essere lo specchio di una squadra che intende chiudersi in difesa. Prima dell’ingresso del capocannoniere dei grigi in stagione, però, gli applausi sono tutti per Trajkovski che su un assist a sombrero di Quaison si coordina bene e colpisce il palo alla sinistra di Vannucchi facendo tremare i tifosi grigi giunti fino in Sicilia. Al 21′ tocca all’Alessandria andare vicina al 3-1 quando un assist di Bocalon praticamente dalla linea di fondo trova Fischnaller ben piazzato ma il suo piatto destro non inquadra nemmeno lo specchio della porta.

Gregucci si gioca l’ultimo cambio inserendo Mezavilla per Loviso nel tentativo di aggiungere centimetri a centrocampo per respingere il tamburellante assalto del Palermo che incomincia a mostrare segni di confusione in fase realizzativa. Bocalon si fa trovare pronto ad appoggiare in rete su assist di Nicco il gol che per l’Alessandria sarebbe più di una certezza, ma l’arbitro annulla per una questione di centimetri di fuorigioco; i grigi non demordono e poco dopo un colpo di tacco di Mezavilla non riesce a servire Bocalon a rimorchio sempre per un soffio. Tocca poi ancora a Bocalon chiamare alla parata Colombi con un diagonale destro velleitario ma insidioso, mentre pochissimo dopo al termine di una azione manovrata arriva al tiro Fischnaller e questa volta per il portiere dei siciliani serve un mezzo miracolo per deviare in angolo e mantenere in partita i suoi compagni. Anche Ballardini usa la terza sostituzione per togliere un buon Quaison per inserire Pezzella, ma la partita resta più nelle mani dell’Alessandria che non in quelle del Palermo: Nicco rimedia una ammonizione ingenua per un calcio evitabilissimo al portiere avversario su una palla filtrante, Sabato spende un cartellino per fermare una ripartenza di Hiljemark dopo un errore in attacco di Branca ed il fortino grigio sembra tenere.

Al 37′ della ripresa arriva il gol che potrebbe chiudere i conti: Nicco riceve palla e parte in progressione, sembra servire Bocalon che si allarga sulla destra ma poi vede la posizione di fuorigioco del compagno e infila la palla in un corridoio di pochi centimetri fra difensore e palo e porta avanti i suoi sul 3-1. Per non perdere le buone abitudini ai finali thriller, però, l’Alessandria si ritrova in parità numerica nemmeno un minuto dopo perchè Sabato ferma fallosamente al limite dell’area Trajkovski servito da Hiljemark e rimedia un rosso diretto per fallo da ultimo uomo in chiara occasione da gol; si incarica della battuta proprio Trajkovski che cerca la porta rasoterra, Vannucchi respinge di piede ma la palla si impenna e carambola sul petto di Gilardino che controlla e con un tocco sottoporta mette dentro il pallone del 2-3. Il Palermo sulle ali dell’entusiasmo cerca in ogni modo di trovare il gol che manderebbe la partita ai supplementari ma paradossalmente in dieci l’Alessandria gioca una gara molto più attenta e per i rosanero i minuti trascorrono senza costrutto e anche quando Nicco spreca malamente una ripartenza i tifosi restano ammutoliti in attesa del fischio finale dell’arbitro Nasca di Bari; il suo triplice fischio consegna nelle mani dei grigi ancora un turno di Coppa Italia a Genova fra due settimane ed ora sognare dopo avere espugnato Palermo non costa davvero più nulla.

PALERMO – ALESSANDRIA 2-3
Reti: pt 4′ Loviso rig., 23′ Marconi; st 10′ Trajkovski, 37′ Nicco, 40′ Gilardino

Palermo (4-3-1-2): Colombi 6.5; Rispoli 5 (6′ st Morganella 6.5), Andelkovic 5.5, El Kaoutari 5.5, Daprelà 5; Rigoni 5.5 (6′ st Gilardino 7), Maresca 6.5, Hiljemark 6; Vazquez 4; Quaison 6.5 (29′ st Pezzella ng), Trajkovski 6.5. A disp. Sorrentino, Bolzoni, Goldaniga, Lazaar, Cassini, Gonzalez, Brugman, Struna, La Gumina. All. Ballardini

Alessandria (4-3-3): Vannucchi 6; Celjak 6.5, Sosa 6.5, Sirri 7, Sabato 5.5; Nicco 6.5, Loviso 6.5 (23′ st Mezavilla 6), Branca 5.5; Iunco 6.5 (13′ st Fischnaller 5.5), Marconi 7 (16′ st Bocalon 6.5), Marras. A disp. Nordi, Picone, Terigi, Morero, Cittadino, Manfrin. All. Gregucci

Arbitro: Nasca di Bari 7.5

Note Espulsi Vasquez (21′) per comportamento non regolamentare e Sabato (38′ st) per fallo da ultimo uomo su Trajkovski. Ammoniti Rispoli, Quaison, Daprelà; Sirri, Nicco, Sabato. Calci d’angolo 2-2. Recupero pt 1′; st 4′. Spettatori 1500 circa.

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