Ci siamo quasi…
Per la rubrica Materia Grigia un breve focus sull'ultima avversaria dei Grigi, la Giana Erminio di Cesare Albé, il "Ferguson di Gorgonzola"
Per la rubrica Materia Grigia un breve focus sull'ultima avversaria dei Grigi, la Giana Erminio di Cesare Albé, il "Ferguson di Gorgonzola"
MATERIA GRIGIA – Un nome e una storia originali, quelli della Giana Erminio, che è la squadra di calcio di Gorgonzola, cittadina di circa ventimila abitanti a nord-est di Milano, nota essenzialmente per aver dato i natali al celebre omonimo formaggio. Sono molte poche le società calcistiche che portano il nome proprio di una persona: tra queste, appunto, la compagine lombarda, che scelse di onorare così un sottotenente caduto durante la Prima guerra mondiale, la cui madre aveva donato alla Società sportiva un nuovo campo di gioco. I biancoazzurri si sono affacciati al calcio professionistico solo nel 2014, ma rappresentano una realtà davvero particolare: la stessa proprietà da trent’anni e lo stesso allenatore in panchina dal 1994. Un record dalle nostre parti! Ma non ci si stupisce se si incrocia anche solo una volta Cesare Albè (nella foto), mister sessantacinquenne che allenava nel tempo libero lasciatogli dal suo lavoro impiegatizio e che ha una saggezza, una grinta e una simpatia che non possono passare inosservate. Dalla Promozione alla Lega Pro in tre anni, e ora alla guida di una squadra solida, ben organizzata e insidiosa, capace di raccogliere 17 punti nelle prime dodici gare e di creare parecchi grattacapi anche alle “grandi”, soprattutto in trasferta.
Giusto, dunque, il monito di mister Gregucci ai suoi di non sottovalutare assolutamente l’avversario. E l’Alessandria ha risposto con una gara attenta, ben giocata e tutto sommato bella. Soprattutto, sono arrivati tre punti d’oro grazie all’ottavo gol in campionato di Riccardo Bocalon. È mancata un po’ di freddezza sotto porta, e la partita non si è chiusa fino al fischio finale, quando invece sarebbe stato opportuno concretizzare le occasioni avute (in particolare, le incornate di Morero e Fishnaller e l’azione in contropiede nel finale che ha visto il bomber fermato due volte da Pablo Sanchez). E si è anche corso qualche rischio di troppo. Ma la sensazione trasmessa dalla squadra grigia è stata quella di un pieno controllo del match. Dopo la vittoria di Pavia, un’ulteriore iniezione di fiducia e un avanzamento importante verso le posizioni di alta classifica. La vetta è lì, a soli due punti. Solo un piccolo passo in più. Anche se i conti veri, come ripete sempre mister Gregucci, si faranno soltanto dopo Pasqua.

Da lodare anche, per l’ennesima volta, lo straordinario tifo della Gradinata Nord. Gli spettatori complessivi sono solo 2100, ma il calore degli Ultras grigi è fondamentale per sospingere la squadra. Alla fine applausi per tutti e un crescente ottimismo per le due prossime trasferte: lunedì 7 dicembre a Mantova per la quattordicesima giornata di campionato, e prima ancora – mercoledì 2 – il quarto turno di Coppa Italia allo stadio Barbera di Palermo; mente sgombra e grande motivazione (“in campo metto sempre la formazione migliore, gli uomini più motivati”, tiene a sottolineare il mister, facendo leva sulla sana competizione all’interno di una rosa di grande qualità), per continuare a inseguire quel sogno di una notte di mezza estate…