Gli appuntamenti del fine settimana
All'Ambra A noi vivi! L'inferno, real show caotico e autarchico. Alla Gambarina l'Archè Piano Duo per Parole, suoni, colori. Al via i sabati scapigliati di Palazzo del Monferrato tra teatro e arte. Domenica all'Ambra La fiaba delle 4 stagioni, grazie al Fai apre al pubblico la chiesetta di via Guasco
All'Ambra ?A noi vivi! L'inferno?, real show caotico e autarchico. Alla Gambarina l'Archè Piano Duo per ?Parole, suoni, colori?. Al via i sabati scapigliati di Palazzo del Monferrato tra teatro e arte. Domenica all'Ambra ?La fiaba delle 4 stagioni?, grazie al Fai apre al pubblico la chiesetta di via Guasco

Che cosa succederebbe se lo Stato distribuisse a tutti denaro sufficiente a vivere senza lavorare? Non si tratta di uno scherzo, ma di un’articolata teoria economica che ha sfiorato l’applicazione in diverse parti del mondo. Gli autori hanno provato a immaginare il mondo in cui vivremmo se da cento anni a questa parte le persone, invece che al lavoro e al consumo, si fossero dedicate alle loro passioni, o all’arte, o alla bellezza, o semplicemente al pensiero. Se tutti i cittadini avessero denaro sufficiente per vivere senza lavorare, ci sarebbero ancora le guerre? La fame? E le religioni? E l’inquinamento? Vivremmo ancora all’inferno come adesso? O saremmo tutti, ognuno nel proprio paradiso? E lo Stato, dove troverebbe i soldi necessari?
Interpretato da Eliana Cantone per la regia di Giordano V. Amato, A noi vivi! L’Inferno, è una sorta di real show caotico e autarchico, aperto a blasonati ospiti ormai estinti, quali di Alfred Richard Orage, (1873-1934), indiscutibile protagonista del primo Novecento che ha sapientemente conciliato ricerca spirituale, politica, letteratura e giornalismo con le teorie economiche del credito sociale e le riflessioni sul tempo libero; o il poeta e pensatore Pierpaolo Pasolini, che già nel lontano 1975 proponeva “la semplice estensione del diritto di voto per designare non solo i componenti degli svuotati Parlamenti, ma almeno una parte dei vertici della 500 multinazionali occidentali che dominano il nostro mondo”; e soprattutto la partecipazione straordinaria di Mary Poppins attraverso le sue più note e consolatorie interpretazioni.


Sabato 28 novembre alle 20,30 all’associazione Cultura e Sviluppo (piazza De Andrè 76) la presentazione dell’attività dell’Associazione Culturale Rayuela di Alessandria, dedicata alla promozione della cultura dei Paesi latinoamericani e dei Caraibi in Italia. Nel corso della serata, sarà illustrato il programma degli eventi di dicembre 2015 e la mission culturale dell’associazione, insieme a momenti musicali ed alla possibilità di approfittare di un aperitivo “panamericano” con i sapori dei paesi del Latinoamerica e del Caribe (ingresso gratuito fino a esaurimento posti).

In occasione del grande evento Hangar Lab – I Musei come opportunità di sviluppo economico e culturale: dall’audience development alla sostenibilità che si terrà sabato all’Auditorium del Marengo Museum e che vedrà relatori internazionali avvicendarsi per l’intera giornata, saranno aperti gratuitamente Palazzo Cuttica (15.30-19.30), le Sale d’Arte in via Machiavelli (15.30-19.30), il Museo del Cappello Borsalino in via Cavour (15.30-19.30) e il Marengo Museum (16-19).
Grazie all’appoggio del Fai di Alessandria e alla presenza di Mariangela e Silvio Pesce tutte le domeniche di Avvento (quindi a partire da domenica 29) resterà aperta dalle 15,30 alle 17,30 la Chiesetta della Beata Vergine Assunta in via Guasco. In questa occasione verrà esposto per la prima volta un reliquiario in filigrana d’argento dell’inizio del XIX secolo. La chiesa si presenterà restaurata su tutte le facciate esterne per intervento delle famiglie proprietarie e dell’Associazione Amici della Chiesetta e Casa del Canonico.

Il racconto è introdotto da due “cugini” orsi: Bianca, la grande orsa polare dell’Alaska e Brunetto, un piccolo orso bruno marsicano. I due si informano reciprocamente su abitudini di vita e rispettivi habitat e, quando il discorso cade sulle differenze di temperatura, si unisce a loro una delle stagioni (così legate, queste ultime, ai cicli della vita animale), e precisamente l’Autunno, il quale si gloria della propria temperatura moderata e dei propri doni, in particolare della caduta di frutti maturi e nocciole di cui stipano i nidi gli scoiattoli. Introducendo brevi scene esemplificative e favolette, anche le altre stagioni si alternano in scena a magnificare sé stesse e i propri doni alla vita faunistica. L’Inverno, che protegge soprattutto gli animali da pelliccia, favorendo in essi il mimetismo ambientale e la caduta in letargo. L’Estate, che ridona vigore a tutti gli esseri viventi, anche quelli a sangue freddo, ed estende la sua spiegazione alle latitudini dell’estate perenne africana, introducendo importanti nozioni sulla savana e i suoi predatori. La Primavera è l’ultima a descriversi. Lei, che fa schiudere le uova e propizia gli accoppiamenti, spiega il ritorno della fecondità negli esseri viventi allo stesso momento in cui risveglia il ritorno di erbe e frutti per sfamarli. Inoltre con le sue nidiate di pulcini e il belato dei nuovi agnelli apre anche un istruttivo discorso sugli animali domestici, così preziosi all’esistenza dell’agricoltore.