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Nuovo Cda di Atm, arrivano i “torinesi” per il salvataggio
L'assemblea dei soci dell'azienda di trasporti alessandrina ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione: entrano Giancarlo Quagliotti, Gabriele Bonfanti (torinesi) e Monia Barrasso di Valenza. A loro spetterà il compito di redigere un nuovo piano industriale
L'assemblea dei soci dell'azienda di trasporti alessandrina ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione: entrano Giancarlo Quagliotti, Gabriele Bonfanti (torinesi) e Monia Barrasso di Valenza. A loro spetterà il compito di redigere un nuovo piano industriale
ALESSANDRIA – Il salvataggio di Atm, azienda di trasporti alessandrina, passa da Torino. L’assemblea dei soci ha infatti nominato il nuovo consiglio di amministrazione che avrà il compito di “redigere un nuovo piano industriale per mettere in condizione i soci di fare delle scelte”, spiega l’assessore al bilancio di Alessandria Giorgio Abonante.Si tratta di Giancarlo Quagliotti, Gabriele Bonfanti e Monia Barrasso.
In teoria, ognuno di essi dovrebbe essere espressione di un socio: Quagliotti per il comune di Torino, Bonfanti quello di Alessandria e Barrasso per Valenza.
In pratica, i primi due arrivano da esperienze torinesi: Quagliotti è stato vicepresidente del Pd regionale, considerato vicino alle posizioni di Fassino e, stando a quanto trovato in rete, era stato coinvolto nell’inchiesta Mani pulite all’epoca del “compagno Greganti”.
Bonfanti è ai vertici di Gtt Torino, nell’ufficio legale; solo Barrasso è espressione del territorio. E’ infatti un ingegnere gestionale con un proprio studio a Valenza.
Secondo Abonante, nessuna strada è ancora stata tracciata: il consiglio di amministrazione avrà proprio il compito di mettere mano nei conti (in rosso) di Atm per consentire ai soci di fare una scelta (fallimento, ricapitalizzazione, ingresso di nuovi partner). Si propende, ovviamente, per la terza ipotesi e l’ingresso dei torinesi potrebbe essere letto come una facilitazione nell’operazione di alleanza con Gtt. Ma lo stesso Abonante mette le mani avanti: “le manifestazioni di interesse, al momento del bando, erano state sette. Saranno prese tutte inconsiderazione”.
Alessandria Porta, Uil Trasporti, si limita ad auspicare che “venga pianificato al più presto un futuro per l’azienda. Noi chiederemo che Atm resti in piedi e l’occupazione venga salvaguardata. Dobbiamo tenere presente che Atm gestisce il trasporto pubblico, uno dei servizi essenziali per la città, che include il trasporto scolastico e quello per i disabili”.
Al nuovo Cda sarà chiesto di fare in fretta: a breve dovranno essere corrisposti stipendi e tredicesime e di soldi in cassa potrebbero essercene pochi. Ci sono debiti verso fornitori pregressi e il rischio è che gli autobus, senza gasolio e senza manutenzione, restino fermi nel piazzale dell’azienda.