Rebus trasporti, siamo in mano a Trenord?
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
23 Novembre 2015
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Rebus trasporti, siamo in mano a Trenord?

Il nuovo orario del trasporto ferroviario sembra confermare i collegamenti esistenti ma Trenord, titolare dei principali collegamenti per Milano e Pavia, non ha ancora diramato l'aggiornamento. Restano i nodi critici: sufficientemente agevole raggiungere Genova e Milano ma le linee “secondarie” sono un disastro

Il nuovo orario del trasporto ferroviario sembra confermare i collegamenti esistenti ma Trenord, titolare dei principali collegamenti per Milano e Pavia, non ha ancora diramato l'aggiornamento. Restano i nodi critici: sufficientemente agevole raggiungere Genova e Milano ma le linee “secondarie” sono un disastro

ALESSANDRIA – “Ancora grigio il panorama del trasporto ferroviario in provincia di Alessandria, alla luce degli annunciati nuovi orari in vigore dal prossimo dicembre: se da un lato è forse ancora presto per modifiche e miglioramenti che fanno parte delle numerose richieste degli ultimi tempi, il vedere comunque statici o addirittura peggiorati i collegamenti non induce all’ ottimismo”.
C’è “allerta” (per prendere a prestito un termine della meteorologia) tra i pendolari alessandrini, in attesa dell’orario definitivo dei collegamenti. Sembra che, per quanto riguarda la città capoluogo, non ci siano grandi differenza rispetto l’anno passato ma potrebbe non essere esattamente una buona notizia. Da tempo, infatti, lo scalo ferroviario di Alessandria, ha visto progressivamente perdere “pezzi” e, proprio la scorsa settimana, due consiglieri comunali, Daniele Coloris e Renzo Penna, hanno presentato una mozione che sarà discussa a breve in consiglio comunale.
“Ad Alessandria sembrano confermati i collegamenti esistenti (anche se Trenord, titolare dei principali collegamenti per Milano e Pavia , non ha ancora diramato il nuovo orario) di fatto certificando quella situazione di luci e ombre già segnalata. – dice Coloris, che è anche responsabile provinciale dei trasporti del Pd – Unica novità positiva l’annuncio di Rfi di fornire tutti i binari dei carrelli elevatori, per permettere ai disabili con carrozzina pesante di salire su tutti i treni. Di nuovi e migliori collegamenti, riapertura di linee chiuse ( anche di quella di Ovada, di fatto aperta e utilizzata per il traffico merci) non se parla, come pure di fermate per servizio viaggiatori di treni già esistenti (a Frugarolo vi è una forte richiesta )” .
Anche nel traffico merci poche novità positive: “ad un lieve incremento del traffico da Savona per Alessandria Smistamento si contrappone una riduzione di quello dal porto di Genova via Ovada e uno scalo di Novi San Bovo ridotto ai minimi termini”, aggiunge il consigliere.

Dando uno sguardo alla Provincia, tuttavia, si registrano le maggiori, ulteriori difficoltà, con l’ annunciato annullamento completo dei collegamenti diretti da Novi a Milano, molto utilizzati, e alcune limitate riduzioni dei servizi nell’acquese e ovadese . Difficoltà che, tuttavia, non possono ripercuotersi anche nel capoluogo. 
“Ci riconosciamo, anche come segreteria provinciale, nell’interpellanza dei senatori Borioli e Fornaro e delle prese di posizione del Sindaco di Novi, e quanti, istituzioni partiti utenti e forze sociali , chiedono un miglioramento della situazione”, conclude Coloris.

Dall’analisi del traffico menzionata nella mozione, emerge come Alessandria abbia conosciuto un progressivo isolamento: “nell’estate 2005, per i passeggeri, nella stazione di Alessandria si trovavano ancora treni per Vercelli, Ovada, Castagnole e Alba; un discreto numero di treni a lunga/media percorrenza; qualche collegamento festivo per le località rivierasche (ad esempio una coppia di treni Domodossola-Albenga e una coppia Biella-La Spezia). Tutti treni che, in seguito, sono stati soppressi. Risulta di particolare negatività il carente o assente collegamento ferroviario tra le sedi dell’Università tripolare del Piemonte Orientale (Alessandria-Novara-Vercelli).
Oltre tutto, negli anni successivi al 2005 non sono diminuiti solo il numero dei treni a media e lunga percorrenza, ma anche la fascia oraria dei collegamenti con le località vicine si è ridotta. Ad esempio mentre nel 2005 arrivava un treno da Torino alle 1.34 e alle 4.08 partiva il primo per Torino e il primo treno per Genova partiva alle 4.52 e l’ultimo treno arrivava 22.38, oggi arriva alle 0.54 un treno da Milano Cle, l’ultimo da Torino alle 23.37, il primo per Torino alle 4.12. Per andare a Genova il primo treno è alle 5.44 da Tortona, altrimenti si devono attendere le 6.31 e l’ultimo treno da Genova arriva 22.29.

Sempre secondo Coloris e Penna, la decisione della precedente Amministrazione Regionale di sopprimere numerose linee locali della ferrovia ha compromesso il servizio in diverse località del nostro territorio e lo ha reso più disagevole soprattutto per i pendolari. Ad esempio, l’ultimo treno da Alessandria per Acqui Terme parte alle 19.43 e per Casale Monferrato alle 19.35. Con tali orari non si può utilizzare il treno per rientrare a casa, non solo se si arriva da fuori provincia, ma nemmeno se si lavora in Alessandria.

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