Alessandria fra tifo e colera
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Timmyrosso - redazione@alessandrianews.it  
23 Novembre 2015
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Alessandria fra tifo e colera

Fra il 1866 e il 1872 le cronache cittadine parlano delle epidemie in corso, ma non mancano anche i riferimenti a fulmini e tornado!

Fra il 1866 e il 1872 le cronache cittadine parlano delle epidemie in corso, ma non mancano anche i riferimenti a fulmini e tornado!

ALESSANDRIA – Nel bene e nel male Alessandria non si è mai fatta mancare niente, rispetto a tutto il resto del mondo.

Dal questi articoli dei giornali cittadini che vanno dall’anno 1866 all’anno 1872 ecco apparire all’inizio il colera a San Michele e in Cittadella e il tifo a Mandrogne, con conseguenti cordoni sanitari rigidi e statistiche giornaliere dei casi nuovi.

Mentre nell’anno 1868 è passato nei nostri cieli un vero e proprio tornado che ha fatto ingentissimi danni specialmente nella zona di Quargnento.

Nell’anno 1872 un fulmine cade proprio vicino al deposito del gasometro (chi ha una certa età ricorda certamente dove era posizionato, una piccola traccia ce la dà ancora il vecchio nome della trattoria Razmataz).
Ecco che il pericolo scampato con il fulmine dà modo di raccomandare l’uso del parafulmine che allora era sistemato obbligatoriamente solo sulle polveriere, e si capisce il perché.
Quei vecchi primordiali parafulmini li potete vedere ancora al giorno d’oggi andando a passeggiare in Cittadella, passando di fronte alle due vecchie polveriere ce ne sono ancora tracce ben visibili, segno che hanno adempiuto al proprio scopo. Mentre sulle caserme dedicate alla truppa…niente!

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