Scoperti un ponte e una strada in Cittadella: che valore hanno?
Sul retro della fortezza, dove sono in corso gli scavi per creare un'area parcheggi, una rotonda, o nuovi possibili insediamenti commerciali, sono stati rinvenuti i resti del vecchio ponte che conduceva alla Porta di Soccorso e dell'ex strada usata un tempo per raggiungerla. Allertata la Sovraintendenza, ecco cosa potrebbe succedere ora
Sul retro della fortezza, dove sono in corso gli scavi per creare un'area parcheggi, una rotonda, o nuovi possibili insediamenti commerciali, sono stati rinvenuti i resti del vecchio ponte che conduceva alla Porta di Soccorso e dell'ex strada usata un tempo per raggiungerla. Allertata la Sovraintendenza, ecco cosa potrebbe succedere ora
ALESSANDRIA – C’erano una volta gli spalti della Cittadella, cioè l’area di verde che circonda la fortezza vera e propria, seguendone il profilo a stella. Su di essi nel corso del tempo sono stati posti almeno 2 distinti vincoli, uno della Sovrintendenza (per lungo tempo dimenticato dalla stessa autorità nazionale, che ha scoperto di averlo posto solo dal rinvenimento di alcuni documenti in epoca recente ndr), l’altro di tipo comunale (ad opera dell’attuale amministrazione).
Il valore della nostra amata fortezza non risiede solamente nell’imponenza della struttura, e del suo – purtroppo sempre più precario – stato di conservazione, ma anche dall’aver mantenuto nel corso dei secoli degli spalti abbastanza liberi da insediamenti, fatta eccezione per l’area compresa fra il ponte Tiziano e la Cittadella, lungo via Giordano Bruno, tuttora in espansione sul piano commerciale. Lì, fra parcheggi e nuove strutture commerciali, si è arrivati a costruire a ridosso degli spalti, e in qualche caso è stato tentato “un assalto” ad aree vincolate, che è stato ricacciato indietro (ad esempio asfaltando una porzione di terreno in maniera indebita, che è poi stata ripristinata ad area verde su ordine del Comune).

L’area, in un primo tempo, sarebbe dovuta essere completamente coperta dall’asfalto, sotterrando di fatto i vecchi resti. Oggi invece il progetto legato al Pisu e alla nuova rotonda è variato, e comprende la pulizia degli scavi intorno al vecchio ponte, che sarà riportato alla luce e restituito alla città, sebbene si troverà inglobato in un’area di fatto destinata a parcheggi e (in futuro) possibili nuovi centri commerciali. La zona immediatamente dietro agli insediamenti commerciali già citati, è infatti ancora parzialmente edificabile per nuove strutture produttive o ricreative.

Non c’è infatti alcun dubbio sul fatto che non ci sia solo il ponte recentemente ritrovato, ma nell’area siano sepolti altri resti, compresi quelli di una vecchia strada che conduceva alla porta di Soccorso.
Per ora è difficile datare i reperti trovati, fra i quali si trovano resti di mattoni, materiale laterizio, ma anche, pare, vere e proprie “volte” oggi sottoterra, incontrate scavando, che nessuno sa cosa possano nascondere al loro interno. Sono altri magazzini limitrofi alla Cittadella? Casematte?
E’ infatti risaputo che sotto la fortezza è presente un fittissimo reticolato di passaggi, magazzini e tunnel, alcuni dei quali erano studiati per uscire dalla Cittadella, passando sotto le mura. Ciò che oggi è fantasia, potrebbe trovare risposta se verrà deciso di proseguire con gli scavi, riportando alla luce quanto lì potrebbe essere ancora sepolto. Ad oggi però non c’è alcuna certezza sul futuro dell’area, se non che il ponte verrà recuperato, mentre un’eventuale nuova asfaltatura potrebbe voler dire la parola fine a successive scoperte. E’ evidente infatti che in tantissime zone d’Italia, scavando, si possano ritrovare resti di vecchie costruzioni e strade. Quello che resta da definire, nel nostro caso, è il valore che questi ritrovamenti possano avere, strettamente legato alla datazione dei reperti.
