Bocalon la sblocca su rigore, ma con la Pro Patria grigi rivedibili
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Fabrizio Merlo - sport@alessandrianews.it  
7 Novembre 2015
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Bocalon la sblocca su rigore, ma con la Pro Patria grigi rivedibili

Bocalon regala i tre punti ai grigi grazie ad un rigore sul finire del primo tempo. Tante le occasioni sprecate, lombardi più ostici del previsto. A Pordenone servirà più concretezza

Bocalon regala i tre punti ai grigi grazie ad un rigore sul finire del primo tempo. Tante le occasioni sprecate, lombardi più ostici del previsto. A Pordenone servirà più concretezza

ALESSANDRIA – Tre punti servivano e tre punti sono arrivati, ma o si incomincia a concretizzare qualcuna in più delle molte occasioni che si creano e si mantiene per tutta la gara la necessaria concentrazione in difesa, o la certezza di non incontrare per più di due volte in una stagione una squadra ultima in classifica e capace, si fa per dire, di non raccimolare nemmeno un punto in dieci giornate potrebbe rivelarsi fatale per le ambizioni dell’Alessandria.

Che sarà una giornata inadatta ai deboli di cuore lo si capisce da subito: già al 5′ un destro a scendere di Mezavilla colpisce la traversa da trenta metri ed esce sul fondo ma La Gorga era ben piazzato. Quattro minuti dopo Iunco recupera un bel pallone e serve nell’area piccola Bocalon che viene prima murato e poi fermato con una azione più degna del rugby che del calcio finchè l’arbitro non interrompe il gioco fischiando una punizione a favore della Pro Patria. L’Alessandria sembra compiacersi troppo della propria superiorità e allora vengono fuori gli ospiti: al 22′ il primo brivido con un angolo di Filomeno su cui Coppola cerca un gol di tacco degno della prodezza di Mancini di un po’ di anni fa, un minuto dopo si replica quando al termine di una bella azione tutta di prima ancora Coppola cerca rasoterra il palo lontano con un destro da giocatore di biliardo e la palla sfila sul secondo palo per una questione di centimetri.

L’Alessandria vede l’abisso e questo la sprona a premere senza però riuscire a passare: punizione di Loviso dalla destra, confusione in area e palla in angolo, batte ancora Loviso e la difesa della Pro Patria appoggia in angolo, al terzo tentativo Sabato dal limite dell’area cerca la gran botta di sinistro ma Petdji Tsila si immola e respinge. Poco prima della mezz’ora cross perfetto dalla sinistra per la testa di Bocalon, ma all’ultimo si inserisce Pisani che prolunga quanto basta per mandare fuori tempo la punta dei grigi. Con il passare del tempo cresce il nervosismo fra le fila dei grigi, che iniziano ad affidarsi alle iniziative personali: ci prova dalla distanza anche Morero con un destro che fa al barba al palo ma esce sul fondo. Quando ormai sembra che il punteggio per il primo tempo non debba schiodarsi, l’arbitro fischia un rigore apparso abbastanza netto per fallo di Bastone su Sosa sugli sviluppi di un calcio d’angolo: si incarica della battuta Bocalon e non sbaglia portando in vantaggio l’Alessandria. Prima dell’intervallo nel recupero ci prova ancora Loviso su punizione, La Gorga respinge ma non trattiene e Bocalon cerca il tap-in venendo ancora una volta controllato in angolo.

Appena usciti dagli spogliatoi la prima occasione è per la Pro Patria con un tiro da lontano di Taino che sibila sul secondo palo della porta difesa da Vannucchi immobile ma fortunatamente finisce sul fondo. Incomincia una serie infinita di occasioni limpide per la squadra di Gregucci che però riesce sempre in qualche maniera a complicarsi la vita, come al 5′ quando Iunco smarcato libero sulla fascia sinistra dopo quaranta metri di progressione cerca la conclusione personale anzichè mettere in mezzo per Bocalon e prima La Gorga e poi Petdji Tsila riescono a metterci una pezza. Cinque minuti dopo arriva un tiro di potenza di Celjak sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma la palla passa di poco sopra la traversa. Al quarto d’ora in seguito ad un intervento duro ma apparentemente pulito di Petdji Tsila su Iunco al limite dell’area, l’arbitro assegna comunque un calcio di punizione che batte Loviso e manda la palla praticamente in Gradinata Nord. Gregucci corre ai ripari sostituendolo subito dopo con Branca, ma la musica non cambia a sufficienza per stare tranquilli come al 20′ quando finalmente si vede un contropiede perfetto dell’Alessandria che fa arrivare una palla in area a Iunco: la punta cerca il tiro di interno sinistro a botta sicura ma all’ultimo minuto sulla linea di porta si inserisce Zaro che alza la palla quanto basta perchè il gol sfumi; gli sviluppi dell’azione fanno arrivare palla a Branca che però conclude alto. Tre minuti più tardi la palla buona capita a Marras che dall’angolo destro dell’area cerca un tiro a giro ma trova La Gorga pronto ad alzare in angolo. La partita prosegue ed alla sagra del gol sbagliato si aggiunge anche il neo entrato Fischnaller, che viene pescato praticamente solo sulla fascia sinistra e sceglie di accentrarsi per una conclusione debole e centrale che trova La Gorga pronto alla parata a terra. Un minuto dopo tocca a Sabato mettere un mezzo un cross teso dalla fascia sinistra dove Bocalon trova il tempo per colpire di testa ma non la precisione per mettere la palla in rete. Il ritmo inevitabilmente cala ma il gol della sicurezza non arriva e l’ultima occasione della partita capita sui piedi di Taino che cerca il destro a giro al volo su una palla spiovente e manda a lato; tifosi e squadra festeggiano i tre punti ma non si può e non si deve ignorare il messaggio profondo della partita: se si vuole ottenere qualcosa di più dalla stagione, bisogna cambiare marcia ed in fretta.

ALESSANDRIA – PRO PATRIA 1-0
Reti: pt 41′ Bocalon rig.

Alessandria (4-3-3): Vannucchi 6; Celjak 5.5, Morero 6, Sosa 6, Sabato 7; Mezavilla 5, Loviso 5.5 (16′ st Branca 5.5), Nicco 5; Marras 5, Bocalon 5.5 (38′ st Marconi ng), Iunco 6.5 (29′ st Fischnaller ng). A disp. Varesio, Picone, Manfrin, Sirri, Vitofrancesco, Cittadino. All. Gregucci

Pro Patria (5-4-1): La Gorga 6.5; Petdji Tsila 6 (38′ st Vernocchi ng), Zaro 6.5, Ferri 6, Pisani 5.5, Possenti 5.5 (16′ st Carcuro ng; 25′ st Marra ng); Filomeno 6, Bastone 5.5, Coppola 6, Taino 6; Montini 5.5. A disp. Demaljia, Manti, Costa, Galli. All. Pala

Arbitro: Pasciuta di Agrigento 6.5

Note Ammoniti Nicco; Filomeno, Pisani, Petdji Tsila. Calci d’angolo 10-2 per l’Alessandria. Recupero pt 2′; st 4′. Spettatori 2000 circa.

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